Tartufo Trail (PR) 11.10.2015
Inviato: 13/10/2015, 4:39
Qui il racconto della mia 66k
Dopo essermi divincolato dal “commovente” placcaggio di mia figlia
alle 14.10 del sabato parto verso Calestano, appena fuori dalla A15 a Fornovo inizia una pioggia leggera ma osservando qualche campo arato non mi preoccupo più di tanto…errore
!
Al ritiro pettorale mi assicurano che il fango lo trovero’ solo nella prima parte…sono un po’ preoccupato per il mio raffreddore ma a livello di gambe mi sento abbastanza bene, e per confermarmelo provo anche a fare i gradoni del piccolo anfiteatro in zona partenza.
Dopo aver beccato salve1907 faccio due passi per attendere il briefing, molto preciso e puntuale (a dire il vero hanno taciuto sulla presenza di qualcosina da mangiare ai ristori dopo metà gara, e malgrado mi sia caricato la bellezza di 1500 Kcal tra fruttini/barrette/misto banana-uvetta-papaya ho davvero apprezzato il gesto…).
Al rientro in palestra dopo una pizza veloce con un altro trailer urbinate faccio la conoscenza anche di Nazainmove.
La notte in palestra è proprio una bella esperienza, anche se qualche russata e scricchiolii dei materassini gonfiabili mi disturbano un po’ dato che per il raffreddore non riesco a prendere sonno (alla fine solo un’ora e mezza, ma visto il precedente della 4 luglio non avevo paura di eventuali crisi di sonno in gara ).
Alle 7 l’aria è ancora frizzantina, per cui decido di partire con addosso l’antivento che devo avere per forza, visto che nello zaino, dato il megacarico di provviste, non c’è molto spazio neanche per due manicotti.
Foto di rito coi due fuoriclasse e si parte, i primi minuti sono un po’ critici per gola e naso, per fortuna ho ben 4 bandane che cambiero’ periodicamente per proteggermi il collo.
Al X km tolgo l’antivento perché comincio a sudare un po’ troppo, a livello di polpacci e quadricipiti sto molto bene (segno che a livello di D+ mi sono preparato bene), pero’ qualche dolorino all’attaccatura delle gambe, forse residuo del virus, mi preoccupa un po’.
Dopo il veloce ristoro con goccio di birretta al 13° km comincia la parte più fangosa, finalmente mi rendo conto della tipicità di questa gara, e ripeto per me abituato alla scivolosissima palta marrone o rossa delle Prealpi è un divertimento incredibile, anche se il dispendio di energie è molto elevato e arrivo al primo cancello dei 22k con solo 15’ di margine.
Qui conosco la scopa dei 50 Martin, che si ricorda del mio nick, e quel mattacchione incontrato in pizzeria la sera prima, che fa la scopa dei 66 (sei per caso qui su ST
?)
Nel falsopiano dopo la rampa post-ristoro un tipo mi affianca e mi chiama freccia, è Routard che mi confessa di essere alla frutta, dopo esserci scambiati qualche battuta sulla LUT lo stacco (lui poi devierà per la 50) e mi ritrovo improvvisamente solo, la cosa mi spaventa un po’ perché ho paura, senza avere riferimenti, di sforare i cancelli…per fortuna guadagno un po’ di fiducia nella discesa verso il passaggio tappeto del 25° km.
Lì inizia una relativa crisi, sicuramente anche di testa, il falsopiano misto asfalto/sterrato mi annoia a morte e le gambe dolgono , ogni 3x2 guardo la media sul GPS ..6,5..6,4…, il sole implacabile aumenta il disagio…per fortuna qualche altro concorrente si rivede all’orizzonte, con grande patimento riesco sulla salita per la cima Coppi anche a passarne qualcuno, e finalmente arrivo alla santella-ristoro di metà gara.
Due minuti per fiatare con tanto di selfie e assaggini degli snack inaspettati e si riparte, la discesa sul morbido si rivela finalmente un toccasana per mente e corpo, le gambe girano decentemente anche se alla minima pendenza la camminata scatta automatica…fino al 41° galleggio, poi scatta un nonsoché, forse le gambe si autoanestetizzano e nelle parti corse riacquisto una vera brillantezza
, nel frattempo chiacchiero per un paio di km con un simpatico ticinese…poi arrivano in sequenza il fronte di una frana, veramente impressionante, e il temuto guado, che si rivela invero uno spasso unico, oltre a filmarmi con l’ipod indugio con grande voluttà nell’acqua fresca
…
Nella discesa prima del pezzetto di via Francigena avverto un dolore al ginocchio destro, mi preoccupo per una decina di minuti ma poi la cosa piano piano scema, arrivato al ristoro del 50° scatto qualche foto alle bellissime casette in pietra de La Villa.
Il cancello del 53° è posto in cima ad una rampa in asfalto veramente assassina, e arrivato lì con 48’ di margine mi rilasso un attimo, facendomi fotografare davanti al cartello.
Piano piano si fa strada la speranza di stare nelle 10h30’, la corsa incredibilmente ritorna fluida e subentra un certo rammarico per il virus che mi ha impedito di dare il 100%, l’aria è molto fresca ma, complice anche la birretta al km 60,5, l’idea di arrivare senza antivento e senza frontale, prima del tramonto alle 18.47 che avevo verificato già settimane prima della gara, mi dà la carica per affrontare l’ultima insidiosa picchiata.
Giunto finalmente sull’asfalto ai 400 m do libero sfogo al mio capriccio, togliendo scarpe e calze e arrivo trionfante filmando il tutto con l’ipod
Tempo finale 10h42' (57 su 120 considerando i 34 tagli al primo cancello)
Che altro dire? Ottima organizzazione, bei paesaggi, discese in pietra impegnative e fango divertentissimo.
Avrei preferito un ristoro finale un po' diverso, con qualcosina da prendere subito tipo biscotti/frutta etc. prima di andare a fare la doccia, comunque mi sono trovato bene dopo, quando mi sono seduto a tavola con Roberto il direttore e il nostro nicola09
, il minestrone degli alpini era buonissimo ho fatto il bis.
Cancelli un po' strettini (34 su 120 scremati a 1/3 di gara) che possono essere un problema per persone del mio livello in caso di giornata no (se la gara fosse stata sabato causa raffreddore anch'io sarei saltato ai 22), ma d'altronde la scelta di gare è ampia e ognuno può regolarsi di conseguenza.
Mo' accendiamo una candelina per il sorteggio LUT...
Dopo essermi divincolato dal “commovente” placcaggio di mia figlia
Al ritiro pettorale mi assicurano che il fango lo trovero’ solo nella prima parte…sono un po’ preoccupato per il mio raffreddore ma a livello di gambe mi sento abbastanza bene, e per confermarmelo provo anche a fare i gradoni del piccolo anfiteatro in zona partenza.
Dopo aver beccato salve1907 faccio due passi per attendere il briefing, molto preciso e puntuale (a dire il vero hanno taciuto sulla presenza di qualcosina da mangiare ai ristori dopo metà gara, e malgrado mi sia caricato la bellezza di 1500 Kcal tra fruttini/barrette/misto banana-uvetta-papaya ho davvero apprezzato il gesto…).
Al rientro in palestra dopo una pizza veloce con un altro trailer urbinate faccio la conoscenza anche di Nazainmove.
La notte in palestra è proprio una bella esperienza, anche se qualche russata e scricchiolii dei materassini gonfiabili mi disturbano un po’ dato che per il raffreddore non riesco a prendere sonno (alla fine solo un’ora e mezza, ma visto il precedente della 4 luglio non avevo paura di eventuali crisi di sonno in gara ).
Alle 7 l’aria è ancora frizzantina, per cui decido di partire con addosso l’antivento che devo avere per forza, visto che nello zaino, dato il megacarico di provviste, non c’è molto spazio neanche per due manicotti.
Foto di rito coi due fuoriclasse e si parte, i primi minuti sono un po’ critici per gola e naso, per fortuna ho ben 4 bandane che cambiero’ periodicamente per proteggermi il collo.
Al X km tolgo l’antivento perché comincio a sudare un po’ troppo, a livello di polpacci e quadricipiti sto molto bene (segno che a livello di D+ mi sono preparato bene), pero’ qualche dolorino all’attaccatura delle gambe, forse residuo del virus, mi preoccupa un po’.
Dopo il veloce ristoro con goccio di birretta al 13° km comincia la parte più fangosa, finalmente mi rendo conto della tipicità di questa gara, e ripeto per me abituato alla scivolosissima palta marrone o rossa delle Prealpi è un divertimento incredibile, anche se il dispendio di energie è molto elevato e arrivo al primo cancello dei 22k con solo 15’ di margine.
Qui conosco la scopa dei 50 Martin, che si ricorda del mio nick, e quel mattacchione incontrato in pizzeria la sera prima, che fa la scopa dei 66 (sei per caso qui su ST
Nel falsopiano dopo la rampa post-ristoro un tipo mi affianca e mi chiama freccia, è Routard che mi confessa di essere alla frutta, dopo esserci scambiati qualche battuta sulla LUT lo stacco (lui poi devierà per la 50) e mi ritrovo improvvisamente solo, la cosa mi spaventa un po’ perché ho paura, senza avere riferimenti, di sforare i cancelli…per fortuna guadagno un po’ di fiducia nella discesa verso il passaggio tappeto del 25° km.
Lì inizia una relativa crisi, sicuramente anche di testa, il falsopiano misto asfalto/sterrato mi annoia a morte e le gambe dolgono , ogni 3x2 guardo la media sul GPS ..6,5..6,4…, il sole implacabile aumenta il disagio…per fortuna qualche altro concorrente si rivede all’orizzonte, con grande patimento riesco sulla salita per la cima Coppi anche a passarne qualcuno, e finalmente arrivo alla santella-ristoro di metà gara.
Due minuti per fiatare con tanto di selfie e assaggini degli snack inaspettati e si riparte, la discesa sul morbido si rivela finalmente un toccasana per mente e corpo, le gambe girano decentemente anche se alla minima pendenza la camminata scatta automatica…fino al 41° galleggio, poi scatta un nonsoché, forse le gambe si autoanestetizzano e nelle parti corse riacquisto una vera brillantezza
Nella discesa prima del pezzetto di via Francigena avverto un dolore al ginocchio destro, mi preoccupo per una decina di minuti ma poi la cosa piano piano scema, arrivato al ristoro del 50° scatto qualche foto alle bellissime casette in pietra de La Villa.
Il cancello del 53° è posto in cima ad una rampa in asfalto veramente assassina, e arrivato lì con 48’ di margine mi rilasso un attimo, facendomi fotografare davanti al cartello.
Piano piano si fa strada la speranza di stare nelle 10h30’, la corsa incredibilmente ritorna fluida e subentra un certo rammarico per il virus che mi ha impedito di dare il 100%, l’aria è molto fresca ma, complice anche la birretta al km 60,5, l’idea di arrivare senza antivento e senza frontale, prima del tramonto alle 18.47 che avevo verificato già settimane prima della gara, mi dà la carica per affrontare l’ultima insidiosa picchiata.
Giunto finalmente sull’asfalto ai 400 m do libero sfogo al mio capriccio, togliendo scarpe e calze e arrivo trionfante filmando il tutto con l’ipod
Tempo finale 10h42' (57 su 120 considerando i 34 tagli al primo cancello)
Che altro dire? Ottima organizzazione, bei paesaggi, discese in pietra impegnative e fango divertentissimo.
Avrei preferito un ristoro finale un po' diverso, con qualcosina da prendere subito tipo biscotti/frutta etc. prima di andare a fare la doccia, comunque mi sono trovato bene dopo, quando mi sono seduto a tavola con Roberto il direttore e il nostro nicola09
Cancelli un po' strettini (34 su 120 scremati a 1/3 di gara) che possono essere un problema per persone del mio livello in caso di giornata no (se la gara fosse stata sabato causa raffreddore anch'io sarei saltato ai 22), ma d'altronde la scelta di gare è ampia e ognuno può regolarsi di conseguenza.
Mo' accendiamo una candelina per il sorteggio LUT...