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F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 16/12/2015, 23:01
da Manu On Trail
Ebbene sì. Lei, la temutissima, famosa e famigerata F.O.M.O.

Tradotto nella lingua di Shakespeare, Fear Of MIssing Out.

Tradotto nella lingua di Dante, la paura di mancare un qualsivoglia appuntamento agonistico, dalla super mega ultra stra-Ironman "io-so-er-mejo" fino all`ultima delle corsette del trofeo Kilometro Verticale di Roccaverano.

E così ogni Domenica di ogni stagione e in ogni condizione clima-meteo-chilo-natalizia, migliaia di runner si presentano alla linea di partenza impettoralati, numerati e fasciati nel completo d`ordinanza, per il solo gusto di gareggiare.

Appunto: gusto...o dipendenza?

In una bellissima, bellissima...bellissima intervista recentemente pubblicata sul blog di Altra Running, Meghan The Queen Arbogast parla proprio del problema-F.O.M.O, fornendoci anche qualche spunto per provare a pensare al concetto di longevità agonistica. La possibilità di correre insomma, e di amare la corsa, fino ai 100 anni e oltre.

Facciamo così:

Qui c`è il link all`intervista.

http://blog.altrazerodrop.com/tips/long ... a-running/

E´un argomento che mi piace tantissimo. Voi che ne pensate? Avete esperienze anche personali di F.O.M.O.?

E basta, si fa giusto per chiacchierare un po`all`ombra dell`albero di Natale.

Buone corse!

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 17/12/2015, 9:47
da Ico
e' uno spunto molto interessante e che sento particolarmente... mi piace troppo fare le mie 5-6 ultra ogni anno e vorrei avere la possibilità di continuare a farlo per anni e anni.. Io ad esempio non alterno la corsa con sci alpinismo o ciclismo (manca il tempo....) , la mia unica variazione è rappresentata dal nuoto.
Un paio di volte a settimana per almeno 30-45' cerco di eseguire esercizi di mobilità articolare, rafforzamento core, propriocettivi... da novembre a marzo non corro alcuna gara ultra, ma non per questo rinuncio a macinare i miei km e D+... In tutta sincerità non riesco a capire come alcune persone riescano a farsi 15-20 gare ultra all'anno, a prescindere dalle conseguenze a lungo termine per il fisico mi sembra si perda poi il gusto dell'attesa e dei preparativi per una gara ultra, che sono poi insieme alla gara l'essenza del notro piacere un pò masochista :D
Come ho già scvritto una volta a me piace molto l'approccio del tuo amico Blackmagic, pochi obiettivi all'anno e non sbaglia un colpo :mrgreen:
Ecco mi piacerebbe studiare a tavolino un suo anno tipico di allenamenti perchè ho la sensazione che lui a 70 anni sarà ancora lì a menar le gambe su qualche sentiero :lol:

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 17/12/2015, 9:51
da augusto losio
eh, che rompiballe quelli che ti costringono a guardare in faccia i tuoi spettri...

alura, direi che non ho la sindrome nel caso delle gare, ne faccio relativamente poche soprattutto per motivi logistici.
forse, diciamo probabilmente, se abitassi in un altrove più prossimo a certe manifestazioni le cose sarebbero ben diverse.

'sta benedetta F.O.M.O. mi piglia invece sugli allenamenti (che tralaltro sono molto spesso solo urbani, ahimé).
quelli sì sono abbastanza compulsivi, e pur di fare quei pochi e stupidi km in più a volte rischio di peggiorare un infortunio che sta facendo capolino e che sarebbe molto meglio, molto più intelligente, molto meno idiota far rinculare con 2-3 banali e sopportabilissimi giorni di riposo.
e, ripeto, non sto parlando di allenamenti in posti stupenderrimi, ma del solito giro sul lungoticino intervallato da scorci pessimi della periferia di pavia, qualcosa che scivola via come lacrime nella pioggia, per citare un celebre film.

gusto vs. dipendenza: il fatto è che ci sono entrambi; mi piace così tanto sgambettare alle cinque del mattino nel buio (senza maglietta, per rimandare a una molto vecchia discussione su questo forum), mi inocula un orgasmo così vertiginoso che in effetti diventa sì dipendenza.
diciamo che una dose di speedball a base di endorfine e adrenalina mi funge da colazione e pranzo, e (brrrr...) mi appare chiaro come un temutissimo stop forzato sarebbe...come se...ecco, sì...

non mi vengono nemmeno le parole.
meno male che mancano solo 19 ore alla prossima corsa, va là.

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 17/12/2015, 11:28
da mircuz
Molto bello l'articolo, mi ci ritrovo in tutto (pur con il mio mediocre livello...). Quindi non sono affetto da FOMO, le gare mi piacciono, ma mi piace anche la preparazione, la pianificazione e la condivisione con altre persone, quindi diventa impossibile farne tante. E poi sono sempre stato multisport (corsa, bici, arrampicata, alpinismo, scialpinismo), ma le gare le faccio solo di corsa, quindi il resto non mi provoca stress.
E poi sono anche costose!
Quest'anno ho fatto 2 trail brevi, 3 trail marathon, 2 gare non competitive da 20 km, 1 mezza su strada, nessun ultra (rientro da infortunio).
Per il prossimo anno ho 2 ultra corte e 1 lunga nella prima parte dell'anno, poi si vedrà. :)

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 17/12/2015, 11:32
da Manu On Trail
Ico ha scritto: Ecco mi piacerebbe studiare a tavolino un suo anno tipico di allenamenti perchè ho la sensazione che lui a 70 anni sarà ancora lì a menar le gambe su qualche sentiero :lol:
Vabeh dovrai aspettare poco, va per i 68 l`anno prossimo, se non fosse che si è fatto recentemente rinnovare la carta d`identità nello stesso ufficio che faceva i documenti a Taribo West.

Capitolo "gare all`anno": tu ci scherzi, ma il Barba ed io molto spesso combattiamo battaglie di principio a suon di risse nei peggiori bar di Caracas con i nostri amici fulminati del Terzo, sostenendo da anni che "poco è meglio". Io arrivo al massimo a 4 gare all`anno perché:

1) le gare (iscrizioni, viaggi, ecc...) costano, e preferisco farmene una bella e "che valga la pena".
2) il corpo e la testa ringraziano.

Su questo secondo punto in particolare: io impazzisco quando sento cose del tipo "ho fatto la mia prima ultra, 178 km e 8 milioni di metri di dislivello". Gente che poi magari dura due anni e chiude lì.

Se c`è una cosa che adoro (ma io sono fatto così, e sono fatto strano) è quell`idea di "scoperta" progressiva di sfide e distanze, intendo anno per anno.

Se fai salti troppo grandi, poi in qualche modo il corpo te lo fa sapere, senza contare poi tutta la storia relativa all`ossessione da bucket list e a Rispetto per Il Gioco (tutto rigorosamente maiuscolo), concetti sui quali pesto sempre pesante di cui avevo scritto qualche tempo fa anche su http://www.terzoristoro.com (ma quelle sono appunto robe da pipparoli della filosofia da bar come il sottoscritto).

E insomma, finisce poi che non ti diverti più. E´quello sì che è brutto.

Opinione personale, ovviamente.

Ps: e non vi venga in mente di citare il caso di quel mostro (in senso tecnico) di Ian Torrence. Già stare a Flagstaff non aiuta, ma se poi arrivi a casa e ti trovi Emelie Harrison a prepararti la cena, ci credo che poi butti via tutti i possibili trattati su FOMO e overtraining... :mrgreen:

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 17/12/2015, 12:35
da Ico
ahahah ManOnTrail mi fai morire :D caso mai passassi da quei bar un giorno vi porto un buon rhum cubano così si può continuare a disquisire ad oltranza sul "poco è meglio" :lol:

poi io sono dell'idea che più si ha la possibilità di variare il tipo di uscita (sia come fondo, che come dislivello, che come durata) e più si tiene viva la fiamma (non me ne volere Augusto :) ), io piuttosto che uscire tutti i giorni e farmi i soliti 10-15km preferisco fare due tre uscite alla settimana ma tutte diverse....

sì me lo immagino proprio il buon Ian a discutere in quel di Flagstaff di Fomo con la Harrison :lol:

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 17/12/2015, 19:47
da blackmagic
No, ma tiratemela pure voi due dopo anni che corro senza un infortunio serio... :lol:

Ciascuno ha la sua FOMO, la mia non è nei confronti delle gare visto che mi piace farne due in un anno, è quella di non riuscire a correre tutti i giorni. Se non dedico un oretta alla corsa mi sento perso: e allora sveglie alle cinque, incastri di voli per riuscire a correre nel piazzale dell'aeroporto, scarpe e pantaloncini sempre in macchina o session di ripetute in piazzali dell'IKEA. Non c'è stata una singola volta in cui ho pensato che non ne era valsa la pena. La corsa è l'unica attività sportiva che ha sedato i lati oscuri del mio essere obsessive-compulsive proprio perchè è sempre lì, puoi correre ovunque (if you're punk enough).

Di Taribo West che ha tirato in ballo il tedesco, voglio ricordare la sua frase culto a Marcello Lippi "Mister, stanotte Dio mi ha detto che devo giocare".
Dovrei provarla con Craig Thornley... "Craig, God told me tonight I have to run the States..."

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 18/12/2015, 9:25
da Manu On Trail
Discussione splendida, no mostruosa, no entrambe le cose.

Appena finisco con l`infornare biscotti di Natale a ripetizione, rispondo e dico la mia!

Oh yeah! 8-)

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 18/12/2015, 14:29
da augusto losio
blackmagic ha scritto:è quella di non riuscire a correre tutti i giorni. Se non dedico un oretta alla corsa mi sento perso: e allora sveglie alle cinque, incastri di voli per riuscire a correre nel piazzale dell'aeroporto, scarpe e pantaloncini sempre in macchina
blackmagic ha scritto:Non c'è stata una singola volta in cui ho pensato che non ne era valsa la pena. La corsa è l'unica attività sportiva che ha sedato i lati oscuri del mio essere obsessive-compulsive
ma quanto ti voglio bene?
stamani passare dietro al depuratore mi pareva una sfilata sui campi elisi.

Re: F.O.M.O. , The Queen e noi.

Inviato: 18/12/2015, 16:14
da El_Gae
Un articolo bello con una chiusura spettacolare.
Personalmente domo senza grandi problemi la mia FOMO: gare ne faccio poche perché prepararle bene è bello ma è comunque uno stress (considerando le acrobazione organizzative che occorrono per arrivarci).
Gli allenamenti cerco di non perdermeli per strada ma in questo periodo ho quasi il problema contrario: devo motivarmi ad uscire o tendo alla pigrizia cronica.