Eccomi finalmente a casa dopo un weekend "allungato" passato per quasi 27 ore a calpestare sentieri del massiccio dei Bucegi. Che dire? Montagne splendide (un pò "dolomitiche") con paesaggi mozzafiato, i rumeni gente molto ospitale e gentile, organizzazione anglo-rumena casareccia, essenziale ma valida (al di la di qualche cosa che aggiungerò più avanti). La gara si è mostrata in tutta la sua bellezza e durezza grazie a un meteo quasi sempre splendido che ci ha graziato (tranne una nevicata "pallottolare" in quota e pochissima pioggia). Una prima salita assassina di quasi 1500m+ nei magici boschi transilvani ha messo subito le cose in chiaro con pendenze da vertical, la seconda salita al CP Omu una chicca inaspettata, una rampa spettacolare su canalone che ho superato anche grazie ai ramponcini (non avendo i bastoni) sbucando in cresta al cospetto di un simpatico scialpinista rumeno che mi ha fatto alcune foto, un labirinto di pini mughi scendendo verso Pestera che mi ha lasciato una serie di stigmate sugli stinchi, la voglia di girare sulla 50K costruendomi una serie di alibi che poco prima del bivio sono fortunatamente sfumati, la risalita al CP Omu dall'altro versante che ha regalato brividi con tanto di uscita da cornice e dove ho conosciuto il simpatico Ivano e due ragazzi (Luke inglese e Eric americano) con i quali condividerò tutta la gara, le infinite discese di "culo" a mò di bob sui ripidi nevai fino a Busteni dove mi sono divertito come un bambino insieme ai miei due nuovi soci, l'assitenza ad una ragazza canadese che piangeva inconsolabile per essersi slogata una caviglia e aver così terminato il sogno della sua gara, la birra autospeditami nella dropbag e divisa con Ivano al CP di Busteni insieme con una fetta di buonissima torta al cioccolato comprata a Bran, una seconda parte di gara caratterizzata da balisaggio in alcuni punti troppo essenziale che ci ha obbligato a girotondi snervanti (vedi subito dopo Busteni e poco prima del CP Malaiesti) e a continui consulti di gruppo di mappe e GPS, un'ascesa dura di 1000m+ a Piatra Arsa dove il mio ginocchio destro iniziava a lamentarsi dalla discesa precedente e mi ha obbligato a salire a "manetta" (superando diversa gente) per poi cedere impietosamente in discesa dove ero obbligato a camminare, il freddo e lo sconforto al CP Piatra Arsa dove ho dovuto chiedere aiuto per aprire lo zaino e mettere i guanti, l'amicizia di Luke e Eric che mi hanno incitato e "accompagnato" nella discesa verso il lago di Bolboci (dove un piatto di pasta caldo che sapeva di pizza e un cambio di indumenti mi hanno rinfrancato e rimesso a nuovo pronto per la parte notturna della gara), la fantastica cavalcata verso CP Saua Strungulita in una "brughiera" a saliscendi intorno ai 2000 m con i segnali luminosi gialli e rossi a volte lampeggianti che ci indicavano la via sotto una luna piena spettacolare, la snervante ricerca delle balise (che non c'erano) prima del CP Moieciu de Sus che ci ha obbligato a seguire una traccia su GPS in mezzo a fattorie, recinti, pestando una quantità impressionante di cacche di mucca (se non eravamo stanchi ammazzati avremmo anche apprezzato le bellissime e ripidissime colline rumene e ci saremmo fatti anche due risate...) e ritrovandoci con gente che avevamo superato parecchio tempo prima, la voglia comunque (e la testa soprattutto!) di non sentire il dolore al ginocchio e tirare dritto per il maledetto traguardo con i km che non passavano (le ore invece sì!), gli ultimi 20-25 km passati scambiandoci poche sbiascicate parole, senza più nemmeno la paura di orsi e lupi che avevo alla vigilia (anche se ogni tanto ci davo dentro al fischietto anche solo per scaramanzia...) trottando come tre reduci, io col ginocchio "andato", Luke alle prese con le sue vesciche, ed Eric con i crampi (bel quadretto!), la luce piena del giorno e il calore del sole che ci hanno accolto poco prima di arrivare a Bran dove gli organizzatori hanno pensato bene di farci fare un bel "ghirigori" senza fine sopra le colline alle prese con i cani randagi (il fischietto funziona però, sembravo Collina a una finale di Champion's!), l'arrivo finalmente abbracciati tutti e tre con un pò di foto e una sana birra che ha suggellato una bella amicizia nata nella fatica, Nicolò che si impossessa subito fiero della medaglia e Federico che si lancia verso i miei nuovi amici comunicando con il suo personalissimo linguaggio di bimbo tra le risate generali. La consiglio? Sicuramente sì, i posti sono favolosi, gli ultimi 20-25 km potrebbero essere evitati anche se comunque in un modo o nell'altro bisogna tornare a Bran, il balisaggio migliorabile nella seconda parte dove la stanchezza (e il buio) giocano brutti scherzi (iniziavo a vedere rifugi da tutte le parti e a sentire voci...), i ristori senza infamia e senza lode ma personalmente mi baso sui miei gel e tutto il resto è un di più (tranne magari una coca o una birra e un piatto caldo), il contorno da favola (gente simpatica, bellissima la città di Brasov, carino il castello di Bran, prezzi onestissimi, cibo ottimo...domenica sera mi sono tolto lo sfizio di mangiare l'orso visto che non ce l'ha fatta ad avermi

!). Alla prossima (però magari tra un pò

...). Per gli amanti come me dei numeri, col GPS che è morto e le ricotruzioni che ho fatto sono risultati circa 114 km e circa 6800m+.