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Sulle tracce del Tor...

Inviato: 26/07/2016, 10:23
da Ico
Da qualche tempo avevo proposto ai miei tre soci di uscite trail (uno dei tre è l’amico Bandando) un weekend di full immersion totale in VdA, percorrendo in due giorni le prime due tappe del Tor des Geants.
Prima tappa: Valnontey-Rifugio Epeè, seconda tappa: Rifugio Epeè-Valnontey.
Così sabato mattina sveglia alle 2.45, e si parte con due auto direzione Cogne, Valnontey. Qui lasciamo un auto perché qui dovremo arrivare domenica sera. Con la seconda auto raggiungiamo Dolonne a Courmayeur e alle 6.30 iniziamo a salire verso il Col d’Arp.
Il meteo destava qualche preoccupazione, invece la temperatura è buona, non piove, c’è un silenzio quasi surreale sui sentieri, silenzio interrotto soltanto dalle cazzate che a turno tiriamo fuori :D !
Il ritmo è davvero blando, sia a salire che nella successiva discesa verso la Thuile, talemnte rilassato che tiriamo giù dritti per la strada asfaltata e saltiamo la deviazione a destra verso la Thuile! Tornati indietro riusciamo in qualche modo a tornare sulla retta via e intorno a mezzogiorno siamo seduti al bar a mangiarci un bel panino.
Dopo la breve sosta ripartiamo diretti al rifugio Deffeyes, tante volte ho sentito nominare questa salita e questo rifugio quindi ero molto impaziente di arrivarci. Dopo 2-3 km facili su strada imbocchiamo il sentiero e iniziamo a salire sotto un sole caldo, ma i vari torrentelli sul percorso sono un ottimo rimedio e ne approfittiamo ripetutamente.
Arriviamo al Deffeyes e qui ci svacchiamo letteralmente scolandoci una bella birretta… L’atmosfera è rilassata, simpatica la signora anziana nel rifugio, che ci consiglia di prendere l’acqua ma di integrare con Sali perché viene dal ghiacciaio… già me la vedo dispensare consigli ai concorrenti del Tor :lol: !
Il gestore, un simpatico ragazzo dai capelli tinti di viola! Ci dice che non arriveremo mai all’Epeè prima delle 2-3 di notte giusto per rincuorarci! Effettivamente tra alcuni errori di percorso e ritmo blando i tempi si stanno allungando quindi concordiamo nell’arrivare e fermarci a Valgrisenche.
Salutiamo e ringraziamo e via verso Passo Alto, dove ci accompagna in salita una bella pioggia ghiacciata.. la salita è abbastanza corta e scollinato allunghiamo il passo in discesa.. alle 17.30 siamo pronti per salire sul Col Crosatie!
Il socio più “anziano” della combriccola inizia a brontolare e vorrebbe tornare indietro (ma dove :o ??)… noi lo trasciniamo letteralmente a proseguire.. Forza che per oggi è l’ultima salita!
Mentre saliamo il tempo peggiora, inzia a piovere con insistenza, un po’ di nebbia, fa più freddo.. piano piano ci avviciniamo ai 2850m del Crosatie e gli ultimi 200-300 metri di D+ ci mettono a dura prova mentalmente e fisicamente.. Ci sono gradoni di pietra, rocce viscide, fondo difficile per la grandine caduta… in alcuni passaggi meglio non guardare troppo sotto e affondare bene il piede… Non oso immaginare se avessimo dovuto percorrerlo in senso inverso, direzione 4k… Sticazzi :shock: !!!
Io e Bandando scolliniamo insieme e devo ricorrere a tutto il mio aplomb per rincuorarlo e tranquillizarlo… il ragazzo era leggermente provato dalle condizioni ambientali! Gli altri due soci sono indietro di 10 minuti ma piano piano stanno arrivando… Non li aspettiamo perché fa davvero freddo e iniziamo la lunga discesa verso Planaval e Valgrisenche.
Credo che il tratto iniziale della discesa sia stato il momento più emozionante… sentivamo la prima meta avvicinarsi, l’ambiente circostante con il lago e il verde dirompente sotto di noi era qualcosa di eccezionale.. e poi piano piano ci avvicinavamo al punto dove si ricorda il ragazzo cinese che perse la vita proprio al Tor.. e sono brividi, non di freddo…
Continuiamo a scendere e arriviamo a Planaval poco prima delle 21, quindi proseguiamo fino a Valgrisenche dove decidiamo di fermarci a dormire presso Le Vieux Quartier.. proprietari gentilissimi, in un attimo ci preparano un ottima pasta al ragù e una fontina da favola… mangiamo e beviamo in abbondanza, e dopo due chiacchiere e una doccia rigeneratrice ci addormentiamo.
Gli altri due soci sentiti al telefono si sono fermati a Planaval, uno dei due è provato e stremato, ha deciso che tornerà a Courmayeur a recuperare la sua auto domenica mattina. Anche l’altro socio andrà con lui e poi ci verrà incontro partendo da Valnontey, direzione 4k quindi.
Io e Bandando dopo un abbondante colazione (il proprietario ci prepara pure due panini da portare via…) alle 6.30 spaccate siamo pronti ad affrontare il Col Fenetre.
In due ore siamo al Rifugio Epeè, e poi alle 9.30 siamo già in cima, paesaggio fiabesco nella valgrisenche.. ma non c’è tempo di guardarsi intorno perché iniziamo la discesa verso Rhemes e che discesa! Sentierino molto ripido a zig zag con fondo friabile e scivoloso, dobbiamo prestare molta attenzione anche durante un paio di brevi attraversamenti del nevaio… non oso immaginare come sia stata lo corso anno questa discesa al Tor :o !
Trascorsi 20 minuti l’amico Bandando mi dice che il suo ginocchio inizia a fare male ed è un problema già noto per lui, il problema non si risolve anzi peggiora e quindi decide di fermarsi a Rhemes, qui il socio anziano del gruppo, dopo aver preso l’auto a Valnontey verrà a recuperarlo…
Io decido di proseguire, le gambe vanno alla grande, mi dispiace essere rimasto solo però so che poi incontrerò l’altro socio in qualche punto sul percorso!
Sono le 10.45 e inizio la salita all’Entrelor, che conosco e che so quanto è dura! L’altro socio intanto parte da Valnontey alle 11.30 verso il Lauson e Eaux Rousses.
Dopo 2h15 di grande fatica scollino e mi assaporo il momento in cima all’Entrelor, poi inizio la lunghissima discesa verso Eaux Rousses, sono solo 9km ma mi sembra eterna, un paio d’ore e sono giù, ma intanto ha iniziato a piovere.. Non piove forte ma il cielo è sempre più nuvoloso, faccio una breve sosta dove mi mangio il mio bel panino di prosciutto e fontina e inizio la salita, sono convinto che alle 20.30 potrò essere a Valnontey, ma mi chiedo dove incontrerò il mio amico!
Purtroppo il cielo diventa sempre più nero e sento tuoni a go go, arrivo intorno a 2000m però non mi sento di proseguire, non ho nessuna intenzione di trovarmi in situazioni spiacevoli e mestamente decido di ridiscendere.
Tento di contattare il mio amico però il suo telefono sembra spento, lo avviso con sms e lentamente faccio ritorno a Eaux Rousses, quando sono in paese quasi a farsi beffe di me il cielo sta tornando azzurro e la perturbazione sembra svanita! Che rabbia :oops:
Deluso dalla piega della giornata mi dirigo verso l'Hostellerie du Paradis, affogherò nelle birre la mia delusione… però a rincuorarmi ci penserà la graziosa proprietaria con cui parlerò di Tor, di meteo, di sentieri… lei stessa mi suggerisce di fare autostop e arrivare verso Villeneuve. Il mio amico è sempre non rintracciabile, finchè finalmente suona il telefono e riusciamo a parlarci.. Il suo telefono era scarico e dopo aver girato tutta Cogne era riuscito finalmente ad acquistare un cavo per ricarica!
Lui era salito fino al Lauson dove aveva preso in pieno il temporale, temeva io salissi e la sua idea (folle :D ) era aspettarmi in cima perché c’era un passaggio su neve piuttosto pericoloso. Poi insieme a un ex soccorritore conosciuto in vetta erano scesi verso Il Sella e Valnontey.
Un simpatico signore mi carica in auto e mi porta fino a Introd, vicino al Parc Animalier dove incontrerò il mio amico con gran sollievo.
Un weekend entrato nel cuore… dove lo spirito trail si eleva ad una dimensione quasi mistica, che solo l’alta montagna può regalare… non riesco neppure a immaginare cosa provino i Giganti….

Re: Sulle tracce del Tor...

Inviato: 26/07/2016, 12:31
da Frecciadelcarretto
Bel racconto e bel giro...dimostrazione di come si puo' respirare l'aria delle grandi gare senza per forza parteciparvi, anzi con ogni probabilità godendosi molto di piu' il tutto.
Pensa te che appena tornato dal CRO la prima cosa che ho pensato è stata di rifarlo, ma non in gara, bensì in tre giorni, per poter riassaporare quelle cose che, sia per il buio che per la stanchezza non ho potuto apprezzare fino in fondo.

(Superfluo sottolineare che la cosa potrebbe costarmi, in pieno stile DHT, l'ingaggio di un avvocato :D )

Re: Sulle tracce del Tor...

Inviato: 26/07/2016, 16:21
da Ico
Grazie Freccia, proprio così, un'allegra compagnia e tutto diventa più lieve :)
Già, essendo DHT pure io, ho approfittato della libertà totale del weekend essendo la famiglia lontana ;)

Re: Sulle tracce del Tor...

Inviato: 26/07/2016, 18:52
da Alessandrots
Quella del Cro mi interessa...conoscete un avvocato che fa sconti comitiva? :-D