Se fai una ricerca su google in inglese (come ho fatto io sta mattina) puoi trovare decine di articoli sulla frequenza di pasti e l'effetto sul metabolismo. Circa la metà dicono che è una strategia che ha un effetto positivo sul metabolismo, l'altra metà che dice il contrario. Direi poco convincente in un caso o l'altro (qualche articolo scritto da un punto di vista più scientifico, cioè l'autore ha letto un po di ricerca, c'è e tende della parte che dice che non ha un effetto sul metabolismo).
Dopo ho letto una selezione di ricerca seria, e in particolare ho trovato questo meta analisi (88 studi presi in considerazione) che è stato pubblicato sul "Journal of the International Society of Sport Nutrition" su "Effects of Meal Frequency".
http://jissn.biomedcentral.com/articles ... 0-2783-8-4
Copio una parte della conclusione:
"Taking all of this into account, it appears from the existing (albeit limited) body of research that increased meal frequency may not play a significant role in weight loss/gain when under-reporting, restrained eating, and exercise are accounted for in the statistical analyses. Furthermore, most, but not all of the existing research, fails to support the effectiveness of increased meal frequency on the thermic effect of food, resting metabolic rate, and total energy expenditure. However, when energy intake is limited, increased meal frequency may likely decrease hunger, decrease nitrogen loss, improve lipid oxidation, and improve blood markers such as total and LDL cholesterol, and insulin. Nonetheless, more well-designed research studies involving various meal frequencies, particularly in physically active/athletic populations are warranted."
Cioè, FrM (Frequent meals) non ha un effetto positivo (ne negativo) su metabolismo quando la quantità di energia ingerita rimane costante. Nel caso di una dieta di restrizione (la quantità di energia ingerita è limitato) può aver dei effetti positivi, ma non attraverso un abbassamento del metabolismo.
Esiste però una possibilità che in una popolazione di atleti attivi il fatto di mangiare spesso permette loro di avere il corretto apporto di macronutrienti come proteine e carboidrati appena prima e dopo l'attività:-
"..........available data demonstrates that athletes (runners, swimmers, triathletes) follow a high meal frequency (ranging from 5 to 10 eating occasions) in their daily eating practices. Such eating practices enable athletes to ingest a culturally normalized eating pattern (breakfast, lunch, and dinner), but also enable them to adhere to the principles of nutrient timing (i.e., ingesting carbohydrate and protein nutrients in the time periods before and immediately following physical activity/competition)."
Ci sono altri studi che hanno trovato che pasti frequenti possono avere un effetto positivo sulla soppressione del appetito con conseguenti effetti positivi sul peso, ma non è chiaro se questo è dovuto ad un aumento del metabolismo o semplicemente una diminuzione della calorie ingerite. Al contrario l'eliminazione di un pasto (<3) ha un effetto negativo sul controllo del appetito (tendenza a mangiare di più nei pasti consumati).
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21123467
Quindi:-
Non esiste evidenza che mangiare più frequentemente aumenta il metabolismo.
Mangiare frequentemente può avere un effetto positivo sul controllo del appetito e avere un effetto positivo su altri "bio-markers". (NB. IMHO gli stessi effetti benefici che si ottiene con una dieta LCHF).
Mangiare frequentemente probabilmente permette un'atleta di avere accesso a macronutrienti durante allenamenti.
Mangiare meno di 3 volte al giorno ha effetti negativi (dall'altra parte se popolazioni diversi e in ambienti diversi sono quasi tutti arrivati a considerare normale il mangiare 3 volte al giorno (alcuni di più) ci sarà probabilmente un motivo inerente alla evoluzione della specie).