Ho scritto un sacco, sorry.....
Setteedieci. Pesek.
Se tutto va bene, fra qualche ora (!), finalmente, a chi mi chiederà "te gà fato el tre?" potrò rispondere "si". Obiettivo minimo è di finirlo vivo; stare intorno alle 5 ore, una buona idea
Saluto gli amici (alcuni non mi riconoscono subito per via della barba); sento un clima vicino a quello dei trail croati, rilassato (quasi per tutti).
Ho con me la borraccia da mezzo litro (ho chi mi assisterà durante il percorso) e scorta da scoiattolo (un paio di barrette di frutta, frutta secca, datteri).
Countdown e si parte. Davanti si lanciano come se ci fossero i saldi. Io corsicchio tranquillo. Fa fresco, qualche nuvola, Bora leggerissima, la giornata è ideale. I guanti di merinos, però, li terrò fino a Medeazza.
I primi km scivolano tranquilli, chiacchiero con i vicini, passo leggero, senza impegno.
Inizia la salita al Kokos; come immaginavo non si sale fino in cima seguendo la forestale, ma si prende il sentiero a sinistra. Il segno bianco-rosso è poco evidente ma c'è. Corro tranquillissimo e, nei tratti più ripidi cammino svelto godendomi il panorama.
Dopo la discesa inizio a fare la guida a distanza dando indicazioni a quelli davanti a me che si fermano interdetti agli incroci. Se qui sono in difficoltà, non oso immaginare cosa sarà di loro più avanti.
Gropada, poco più di un'oretta, in linea con la pseudo tabella di marcia. Cambio borraccia, saluti vari e riparto.
A Fernetti un km di asfalto e poi via vero l'Orsario. Raggiungo e supero il gruppetto che mi stava davanti. La pendenza non è proibitiva, anzi, ma il fondo è parecchio carsico per cui... cammino. Sorpasso due bikers con bici a tracolla (mi passeranno in seguito). Non li invidio.
A Col (Zolla) altro cambio borraccia. Siamo a 20 km, due ore, sto bene. Adesso comincia la parte più bella. Saliscendi per 15 km di sentieri in mezzo al bosco.
Dopo lo sconfinamento di Voglje incappo nel primo errorino. Causa forza dell'abitudine (passo sovente da quelle parti) proseguo sulla forestale; uno spettatore mi richiama dicendo, giustamente, che il percorso tira dritto per poi salire su sentiero. Giro subito e imbocco la strada giusta (per la cronaca avrei "tagliato" forse 200 metri).
Proseguo alternando una bella corsa senza spingere troppo, a camminata a passo allegro nei tratti di salita più impegnativa. Faccio il mio dovere di buon samaritano salvando alcuni ciclisti ed un paio runners da gite involontarie nei paesini carsici e finalmente arrivo alla tappa successiva: Gorjansko.
Rifornimento veloce, saluti e baci a mamma e papà che sono venuti a vedere il loro piccino e via, che siamo a pelo (circa 35 km poco meno di 3 ore e mezza). Sosta tecnica lontano dalla folla e, con piglio garibaldino, trotto sulla forestale per sciogliere un po' le zampe.
Proseguo spedito, affronto le salitelle meno arzillo di prima, ma sto bene. Intorno al km 40 comincio a sentire un inizio di crampetti; rilasso, lascio sfogare e dopo un po' decido di fermarmi per una breve seduta di stretching leggero. Riparto e mi dico di aver fatto la scelta giusta.
Arrivo al monte Sambuco, che più che un monte è un grumo di sassi. Scendo e... trac.... all'intersezione con una forestale vado in palla e sbaglio direzione (esattamente nello stesso punto di un mesetto fa).
Faccio 50 metri dritto, torno indietro, altri 100 verso la Slovenia, capisco la cazzata e ritorno sui miei passi. Che mona! hahaha!! Per festeggiare mi faccio un gel.
Ecco l'Ermada, l'ultima salita. Cammino sul primo tratto, corricchio sul secondo. Allo scollinamento avverto una specie di scossetta ai polpacci; s'impone un altro giro di stretch.
Da qui in poi è (quasi) tutta discesa). Quella sul tratto di oleodotto (o è metano??) è un dirupo di 3-400 metri; la supero indenne.
Sono a Medeazza, niente rifornimento, ho ancora acqua e non ho voglia di mangiare nulla. Ma mollo i guanti, tanto per sentire il fresco sulle mani. 45 km li sento per bene, soprattutto alle piante dei piedi; la sensazione è di carboni ardenti.
Sull'ultimo tratto di salitella riesco ancora a spingere; soffro sulla discesa che porta all'ultimo km (una grigliata di piedi) e do gas... oh, ultimo km a 4 e 20
Manca solo l'ultima salita. Saranno 50 metri, ma dopo 10 mi fermo un secondo, faccio un bel respiro e riprendo. All'arrivo mi chiedono il nome... buona domanda... scandisco e saluto i presenti.
Hai mai fatto la cavalcata carsica? si, in 4 ore e 55... credo
