Eccoci dopo il mio primo Giir Di Mont, con le gambe un pò doloranti dopo i 2500m d+ in 32km per nulla semplici.
Alla partenza si respira un aria internazionale, da grande palcoscenico, basta restare un attimo a guardare per veder passare a pochi passi i grandi nomi della corsa in montagna, che fino ad oggi avevo visto soltanto su Strava.
Prima di iscrivermi a questo GDM avevo provato alcuni tratti del percorso di gara, ma la voglia di esplorare le valli intorno a Premana è veramente tanta.
Arrivo in paese poco dopo le 6 per evitare di dover parcheggiare nella Zona industriale (comunque servita da servizio navetta ogni 20 minuti), ci fanno lasciare le macchine direttamente al campo sportivo

Ottimo. Passo al ritiro pettorali, operazione rapidissima e torno alla macchina per gli ultimi preparativi.
Alle 7.15 mi sposto nella zona della partenza e alle 8.00 siamo in attesa dello start, partono gli atleti del mondiale pochi minuti prima di noi della Open Race, poi alle 8.05 tocca a noi, si parte giù per le vie del paese in discesa fino alla zona industriale per iniziare la salita verso l'Alpe Chiarino, nemmeno il tempo di partire e si sentono subito le prime goccie di pioggia, non che sia un problema, la temperatura è ideale per correre.
La salita verso chiarino è dura ma seguendo i consigli di chi questa gara l'ha già fatta più volte decido di prenderla con calma, questa parte la conosco e riesco ad arrivare al primo scollinamento di giornata ancora fresco, il tratto di saliscendi fino all'alpe baroncelli è divertente e corribile se non in alcuni pochi tratti in cui sono piazzate delle guide alpine che indicano prontamente come superare le difficolta del percorso.
Siamo in discesa verno l'Alpe Forno e con la pioggia che sta mollando un po il colpo attraverso il primo cancello in 1 ora e 40 circa, ora inizia la salita verso il sentiero che sale alla bocchetta larecc, su una strada dolce ma con alcuni tratti con buona pendenza continuo a mantenere un ritmo tranquillo senza forzare mai, ma anche approfittandone per chiacchierare con qualche altro concorrente, siamo all'imbocco del sentiero per la Bocchetta Larecc, cima coppi del percorso con i suoi 2034m, la salita attraversato il ponticello di tronchi inizia dolcemente, ma poi si impenna di colpo e il pezzo nel bosco è un muro, una volta fuori dal bosco 1700m circa, si inizia a sentire lo speaker sullo scollinamento, ma il tempo peggiora rapidamente, giusto il tempo di rendersene conto ed ecco prima un temporale con diluvio annesso e poi una grandinata poco prima di arrivare in cima, sentiero trasformato in torrente e completamente inzuppato dopo un breve rifornimento inizio la discesa.
Discesa che nei primi tratti è un bagno di fango con gradoni importanti, ma dopo qualche centinaio di metri diventa godibile, mi lancio bene e riesco a recuperare il gruppetto che mi precede, qualche sorpasso sempre in discesa e siamo ormai nel fondovalle, si avvicinano gli alpeggi di Fraina e poi Rasga, qui la discesa e corribile e riesco a chiudere qualche km con tempi decenti (intorno ai 6min/km).
Quelli con cui avevo parlato prima di affrontare questa gara mi avevano tutti detto la stessa cosa, occhio non alla prima, non alla seconda salita ma alla terza, anche se meno dura ti spacca, e infatti eccola, dopo gli alpeggi del fondo valle si sale verso Premaniga, e vedere questi prati con inclinazione estrema con quasi 2000m d+ nelle gambe fa venire allucinazioni, il non poter usare i bastoncini in questi tratti porta a usare tutti i modi possibili per salire, mani sulle ginocchia, mani sui fianchi, 3 passi di corsa per poi recuperare camminando più lentamente di prima, fortunatamente i ristori e le spugne sono frequenti, un paio di docce e qualche bicchiere di cocacola mi portano fino a Premaniga, qui il pubblico cè ed è anche numeroso bellissima atmosfera, ristoro veloce e si riparte verso Deleguaggio ultimo obbiettivo prima di scendere verso il paese.
Da Premaniga a Deleguaggio guardando l'altimetria sembrerebbero 4-5 km di sentiero pianeggiante, invece sono 5 km di mangia e bevi su e giù spaccagambe, logorante anche per la mente, ogni curva porta alla vista nuovi tratti di sentiero, continuando però a nascondere l'obiettivo fino a poche centinaia di metri dall'averlo raggiunto.
Arrivo a Deleguaggio ormai oltre le 5 ore, penserò al tempo nelle prossime edizioni, per questa volta mi basta chiuderlo questo Giir di Mont.
La discesa la conosco e se fatta al 100% da molta soddisfazione, la inizio dietro un altro runner che supererò poi successivamente, raggiungiamo qualcun altro scendendo verso Premana, qualcuno in difficolta con crampi e ginocchia doloranti, cose che succedono dopo 6 ore di gara.
Eccomi in paese ormai all'arrivo, finita la discesa ci sono circa 500m di salita in strada fino alla piazza della chiesa, un tratto che sembra infinito in cui solo il pubblico, qualche faccia conosciuta e la visione dei gonfiabili dell'arrivo riescono a trascinarmi, arrivo con un esultanza "composta" in 5.42 minuti e spiccioli.
Giir di Mont finito e sono soddisfazioni, per migliorare tempi e prestazioni ci sarà tempo, negli ultimi mesi non ho corso bene da inizio maggio ho patito tantissimo il caldo come mai mi era successo prima d'ora, la Resegup ad inizio giugno ha peggiorato la situazione ed a luglio preoccupato per le mie prestazioni sempre peggiori ho deciso di fare esami del sangue e controlli vari, ovviamente con senza niente da segnalare.
Dai primi di luglio ho ricominciato ad uscire al mattino alle 5 e le cose sono migliorate ed ancora stanno migliorando, ora la voglia è tanta e sento di essere sulla strada giusta, i prossimi obiettivi sono il 3 settembre la Rosetta Skyrace e poi forse il Marathon trail del Lario da 60km, perchè fare km mi piace sempre di più.