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Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 12/12/2018, 14:40
da otorongo
Buongiorno a tutti.
Volevo confrontarmi con voi in merito ai ritmi cardio che riuscite/potete/volete sostenere durante i lunghi allenamenti o le lunghe gare.
Per capirci....la frequenza massima teorica cardiaca la conosciamo tutti.
La formula più" pragmatica e" la classica 220-eta".
Vero e" che ci sono calcoli più" precisi ma facciamo che il risultato della formuletta sia all" incirca quello esatto.
Ora in una gara esempio di 100 km sui sentieri dove il corribile lo faccio a circa 130/140/150 battiti al minuto e le salite anche se camminate a poco meno, significa che per esempio 15-20 ore viaggio al 80/90% ed oltre dalla mia fc max. ( 220 meno 60 anni = 160bc)
Riportando questo fatto ad un medico cardiologo, questo ( e anche il medico di base) non mi hanno sbattuto fuori dalla porta ma quasi... :mrgreen: :mrgreen: Voi avete mai fatto questi ragionamenti con altri medici, ma soprattutto su tante ore di fatica a che ritmi cardio " viaggiate" ?
Credo che sia un argomento interessante...altrimenti un saluto a tutti e buon tutto.

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 12/12/2018, 16:42
da El_Gae
Dalle tre cose che so, e anche io spero nell'intervento di forumendoli più tecnici, il battito andrebbe tenuto costante, qualsiasi sia la pendenza e il terreno. Soprattutto nella parte iniziale e centrale della gara. Su quanti battiti credo che influisca molto la soggettività.

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 13/12/2018, 8:01
da otorongo
grazie El Gae.

Sai la mia domanda era più" che altro rivolta a chi come me superata una certa eta" ( presumo come tanti amici del forum)
pratica una attività" sportiva che secondo i canoni medici e" decisamente sopra le righe.
Il concetto secondo il mio medico e anche secondo un cardiologo con cui ho fatto una visita di controllo preventivo, e" che tenere per tante tante ore un ritmo cardio ad alto livello ( parliamo come dicevo del 80/90% della FCM) e" un rischio elevatissimo ed in ogni caso dannoso per il nostro cuore.
Cio" non cambia nulla...io continuo sulla strada che come voi ho intrapreso, ma cosciente di questa cosa......
Qualcuno ha sentito pareri diversi da questi?

grazie ancora.
buona giornata.

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 13/12/2018, 9:49
da Tepepa
stasera ne parlo con un amico cardiologo e...trail runner ;)

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 13/12/2018, 10:01
da otorongo
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 13/12/2018, 12:29
da deeago
Premessa: ho 39 anni, faccio sport da sempre e la visita medico-agonistica da almeno 10 anni nello stesso centro.

Situazione 1: visita di idoneità agonistica. Quel giorno c'è un medico nuovo, un cardiologo.
"Mi raccomando, non superi mai i 150-155 battiti, poi lei è bradicardico, non sia mai che il cuore vada in sofferenza e si ferma la notte. SI faccia un'ecografia di controllo ogni tanto".
(gufata colossale) :shock:

Situazione 2: parlo con medico cardiologo e dello sport, lui stesso sportivo, che ha lavorato con atleti di ogni livello. Gli scrocco un ecografia.
Caro M., cosa ne pensi di quel che mi disse una volta un tuo collega (e riferisco la situazione 1)?
"Caro Diego, nella vita può succedere tutto. Sicuramente meglio allenarsi e fare le gare che stare fermo sul divano" :lol:

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 13/12/2018, 19:19
da martin
Prima di tutto non fare riferimento al calcolo 220-età per stabilire la FCmax. Fai un test per stabilire qual’è la tua FCmax vera.

Io ho qualche anno in più di te. Secondo il calcolo di sopra dovrei avere una FCmax di 158. Invece arrivo a 175/176 in test. A 158 battiti sono a 90% della mia FCmax vera, cioè circa soglia anaerobica - un livello che arrivo ogni volta che faccio allenamenti di intensità.

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 13/12/2018, 21:43
da Corry
Ecco qui sta il punto il medico avrebbe ragione nel dire che non puoi fare una 100 all’80/90% della fcmassima ma non sa che per un amatore mediamente allenatola formula per ricavarla è completamente sbagliata!
Io ho 45 anni, quindi dovrebbe essere 175. Invece supero tranquillamente i 185 se faccio una salita tirata all’interno di un allenamento di un’ora. Stimo quindi che sia intorno ai 190.

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 14/12/2018, 6:33
da otorongo
Grazie ragazzi.
potete quindi dirmi quale formula o METODO applicare per trovare la VERA frequenza massima cardiaca?
Io ne ho trovate in rete un paio che comunque discostano di poco dalla classica 220-anni.

Quindi mi dite che la frequenza cardiaca massima non e"per nulla correlata all" eta" anagrafica?

In questo caso allora tutto cambierebbe.

grazie.

Re: Lunghe distanze e frequenza cardiaca.

Inviato: 14/12/2018, 15:54
da martin
Secondo me bisogna chiarire un concetto e cioè quello del contesto.

La formula 220-età è stato concepito da medici tanti anni fa (esisteva già quando studiavo io 40 anni fa) per potere trattare pazienti usando movimenti senza rischiare di mandarli in crisi cardiaca. Quindi FC massima TEORICA) - calcolato su una popolazione media tendenzialmente non sano o atletico.
Dopo, i vari Polar, Garmin, Suunto ecc. hanno preso come riferimento in assenza di altri metodi facilmente inseribile in un algoritmo. Un allenatore o coach difficilmente si ferma a questo facile e spesso sbagliato formula ma vuole fare un test vero che potrebbe essere test del lattato oppure Conconi per stabilire la soglia anaerobica e quindi le zone di allenamento, oppure un test FCmax che combinato con la FCriposo e la formula Karnoven può essere usato per stabilire le varie zone di allenamento.

Noi siamo una popolazione di atleti, mediamente allenati, mangiamo in modo sano e abbiamo stili di vita mediamente sani. E probabile che abbiamo valori migliori della popolazione "normale".

La FCmax è correlata all'età in quanto tende a diminuire con l'avanzamento dell'età, solo che in un'atleta diminuisce ad una velocità più lenta che in una persona normale.

Test facile. Corsa aerobica 20' + 10' in corsa progressiva. Arrivare in fondo ad una salita lunga 70/80m. Piccolo recupero. Fare da 3 a 4 salite a velocità massima, recupero camminando in discesa. Osservare la FCmax raggiunto alla fine di ciascuna salita (la FC arrivare al max di solito da 5 a 10" dopo la fine della salita). Il valore massimale che vedi sarà più o meno la tua FCmax. Ovviamente bisogna avere l'abitudine di farsi del male per arrivare alla FCmax assoluta. Non è sempre facile portarsi al limite!