Winter Trail Monte Prealba (BS) - 13.01.2019
Inviato: 14/01/2019, 12:58
Winter Trail Monte Prealba (BS) - 13.01.2019
Ho deciso di iniziare il 2019 con una gara tosta per il periodo invernale. Poco meno di 60 Km (il GPS mi dava 57,5... meglio così perché ho sofferto parecchio), 3700 mt. di dislivello dichiarati, forse qualcosa meno di effettivo. Primi 25 Km abbastanza tranquilli, a parte il ghiaccio che in alcuni tratti ha creato qualche problema. Un bel collinare per scaldarsi... già dopo il Rifugio degli Alpini al Km 19 il primo tratto spettacolare. Un tratto in cresta molto ad appena 700 metri di quota, poi una discesa breve ma ripida e tecnica fino al torrente ghiacciato (qui qualche problema in più...). Passato il tratto della provinciale (1 Km sul muretto a lato della strada) inizia la parte più difficile del percorso. Salita fino alla cima del Prealba, quasi tutta in cresta. Sole, cielo limpido, paesaggio selvaggio e spettacolare riescono a mitigare un po' la fatica spesa per conquistare la vetta. Il sentiero sale, sembra di essere arrivati, poi una breve discesa e ancora una rampa più faticosa... così per 5 Km circa fino alla vetta. La discesa successiva la uso per recuperare un po' di forze. Strada forestale comoda, qualche sentiero veloce... poi a fondovalle l'inferno! Supero un torrente gelato e ho difficoltà ad affrontare una rampa... decido di togliere le scarpe, ottima scelta. Poi ancora ghiaccio, qualche sbandamento, fino a quando inizio la discesa verso le gole. Due volontari mi fermano: ramponcini obbligatori! Qui incontro Gianni, atleta novarese che mi accompagnerà fino all'arrivo. Il ghiaccio è tremendo ma i ramponcini mi aiutano e non poco, soprattutto mi permettono di passare senza troppi problemi il tratto più suggestivo del percorso. Gole, caverne, torrenti e la bellissima "Cascata del Pisot" tra candelotti di ghiaccio, degno di un passaggio della Groenlandia. Levo i ramponi al ristoro prima della micidiale rampa verso il Dosso di Cè. La discesa successiva dovrebbe concedermi un po' di recupero, invece no! Ripida, tecnica, si va per prati. Si scende, ricompare il ghiaccio, per fortuna non devastante come il tratto precedente, si supera senza problemi. Arrivo al Rifugio Fanti, Km 49. Mancano 20 minuti alle 16, orario del cancello. C'è ancora un'altra rampa terribile prima dell'arrivo, qui riprendo Gianni che mi aveva staccato nella discesa precedente. L'ultima discesa è ghiacciata, scendo con attenzione, davanti a me, Gianni mi fa strada, inizia a far buio e c'è un'ultima sorpresa: la strada sterrata è troppo ghiacciato, bisogna deviare attraverso un sentiero stretto e un po' difficile, alcuni tratti ripidi... finalmente ai 2 Km dall'arrivo riprendiamo la strada, ora è solo discesa veloce fino al traguardo, dove arrivo dopo oltre 12 ore di fatica ripagata però da un percorso spettacolare.
Non altrettanto all'altezza, mi permetto di dire, alcuni aspetti dell'organizzazione: se da una parte promuovo a pieni voti sia i ristori (molti e ben forniti) e le segnalazioni chilometriche progressive sul percorso (prima volta che le vedo in un trail), dall'altra, secondo me, si è giocato un po' sulla questione $$. 60 euro di iscrizione già di per sé non sono pochi, ma comunque di questi tempi le gare a 1 €/Km sono quasi all'ordine del giorno: mi aspettavo però un pacco gara un po' più ricco, oltre ad una maglietta che sul mercato si trova a 2-3 € e una medaglia di legno come premio finisher. Due parole anche sul discorso ramponcini: sul regolamento era stato specificato che l'obbligatorietà sarebbe stata messa sul sito entro venerdì. Ho guardato per l'ultima volta il sito sabato pomeriggio per ricontrollare il regolamento: non diceva nulla. Domenica mattina alla partenza scopro che sono obbligatori... per carità, sicurezza prima di tutto e comunque servivano. Il ghiaccio però non credo sia comparso sabato notte e se dici che il regolamento lo pubblichi al più tardi il venerdì, non cambi le carte in tavola all'ultimo momento. Ok, si potevano noleggiare... per 10 euro. 10 di qua, 10 di là... ed ecco che qualche soldino in più si mette via.
Ok dai, miglioriamo anche questa cosa possiamo dire che i ragazzi della Val Sabbia possono vantare la migliore gara invernale che ci possa essere!
Ho deciso di iniziare il 2019 con una gara tosta per il periodo invernale. Poco meno di 60 Km (il GPS mi dava 57,5... meglio così perché ho sofferto parecchio), 3700 mt. di dislivello dichiarati, forse qualcosa meno di effettivo. Primi 25 Km abbastanza tranquilli, a parte il ghiaccio che in alcuni tratti ha creato qualche problema. Un bel collinare per scaldarsi... già dopo il Rifugio degli Alpini al Km 19 il primo tratto spettacolare. Un tratto in cresta molto ad appena 700 metri di quota, poi una discesa breve ma ripida e tecnica fino al torrente ghiacciato (qui qualche problema in più...). Passato il tratto della provinciale (1 Km sul muretto a lato della strada) inizia la parte più difficile del percorso. Salita fino alla cima del Prealba, quasi tutta in cresta. Sole, cielo limpido, paesaggio selvaggio e spettacolare riescono a mitigare un po' la fatica spesa per conquistare la vetta. Il sentiero sale, sembra di essere arrivati, poi una breve discesa e ancora una rampa più faticosa... così per 5 Km circa fino alla vetta. La discesa successiva la uso per recuperare un po' di forze. Strada forestale comoda, qualche sentiero veloce... poi a fondovalle l'inferno! Supero un torrente gelato e ho difficoltà ad affrontare una rampa... decido di togliere le scarpe, ottima scelta. Poi ancora ghiaccio, qualche sbandamento, fino a quando inizio la discesa verso le gole. Due volontari mi fermano: ramponcini obbligatori! Qui incontro Gianni, atleta novarese che mi accompagnerà fino all'arrivo. Il ghiaccio è tremendo ma i ramponcini mi aiutano e non poco, soprattutto mi permettono di passare senza troppi problemi il tratto più suggestivo del percorso. Gole, caverne, torrenti e la bellissima "Cascata del Pisot" tra candelotti di ghiaccio, degno di un passaggio della Groenlandia. Levo i ramponi al ristoro prima della micidiale rampa verso il Dosso di Cè. La discesa successiva dovrebbe concedermi un po' di recupero, invece no! Ripida, tecnica, si va per prati. Si scende, ricompare il ghiaccio, per fortuna non devastante come il tratto precedente, si supera senza problemi. Arrivo al Rifugio Fanti, Km 49. Mancano 20 minuti alle 16, orario del cancello. C'è ancora un'altra rampa terribile prima dell'arrivo, qui riprendo Gianni che mi aveva staccato nella discesa precedente. L'ultima discesa è ghiacciata, scendo con attenzione, davanti a me, Gianni mi fa strada, inizia a far buio e c'è un'ultima sorpresa: la strada sterrata è troppo ghiacciato, bisogna deviare attraverso un sentiero stretto e un po' difficile, alcuni tratti ripidi... finalmente ai 2 Km dall'arrivo riprendiamo la strada, ora è solo discesa veloce fino al traguardo, dove arrivo dopo oltre 12 ore di fatica ripagata però da un percorso spettacolare.
Non altrettanto all'altezza, mi permetto di dire, alcuni aspetti dell'organizzazione: se da una parte promuovo a pieni voti sia i ristori (molti e ben forniti) e le segnalazioni chilometriche progressive sul percorso (prima volta che le vedo in un trail), dall'altra, secondo me, si è giocato un po' sulla questione $$. 60 euro di iscrizione già di per sé non sono pochi, ma comunque di questi tempi le gare a 1 €/Km sono quasi all'ordine del giorno: mi aspettavo però un pacco gara un po' più ricco, oltre ad una maglietta che sul mercato si trova a 2-3 € e una medaglia di legno come premio finisher. Due parole anche sul discorso ramponcini: sul regolamento era stato specificato che l'obbligatorietà sarebbe stata messa sul sito entro venerdì. Ho guardato per l'ultima volta il sito sabato pomeriggio per ricontrollare il regolamento: non diceva nulla. Domenica mattina alla partenza scopro che sono obbligatori... per carità, sicurezza prima di tutto e comunque servivano. Il ghiaccio però non credo sia comparso sabato notte e se dici che il regolamento lo pubblichi al più tardi il venerdì, non cambi le carte in tavola all'ultimo momento. Ok, si potevano noleggiare... per 10 euro. 10 di qua, 10 di là... ed ecco che qualche soldino in più si mette via.
Ok dai, miglioriamo anche questa cosa possiamo dire che i ragazzi della Val Sabbia possono vantare la migliore gara invernale che ci possa essere!