Invecchiamento e calo prestazioni
Inviato: 11/10/2019, 11:04
Prendo spunto da un articolo sull'ultimo numero di Spirito Trail, firmato da Leonardo Soresi, mi pare, in cui con un bello schema viene descritta la parabola delle prestazioni (in maratona) con il suo evolversi dal debutto, poi a migliorare di anno in anno, e poi da un certo punto il declino inesorabile!
Credo sia nella natura delle cose, questa inevitabile traiettoria, e tuttavia resto perplesso, in questo caso, per la eccessiva velocità con cui avviene. E' scientificamente provato che con il passare degli anni vi è un peggioramento delle prestazioni fisiche, e tuttavia in questo caso propendo più per un decadimento mentale, inteso come voglia di allenarsi, più che ad una deriva di tipo fisico. I tempi in cui avviene il peggioramento sono troppo velocemente inesorabili! Se un runner mantiene alta la motivazione e la possibilità di allenarsi, magari migliorando i propri allenamenti in qualità e quantità, non credo la decadenza sia così inevitabilmente veloce. Ci si può confermare sui valori dell'anno precedente, e, partendo dalla considerazione che nessuno si allena al meglio delle sue possibilità, ancora migliorare. Invece, se è la motivazione a venir meno, una certa noia nello svolgere gli allenamenti, o l'incapacità di trovare nuovi stimoli, allora il decadimento fisico è solo una scusa e niente di più. Certo, in assenza di infortuni gravi o cose simili. Oppure sono subentrati degli avvenimenti della vita per cui non abbiamo più voluto o potuto allenarci seriamente, ma allora non si sarebbe chiamato in causa il passare degli anni a giustificare la parabola discendente.
Quali sono le vostre considerazioni al riguardo, e come vivete, voi vecchi guerrieri, il passare delle stagioni?
Credo sia nella natura delle cose, questa inevitabile traiettoria, e tuttavia resto perplesso, in questo caso, per la eccessiva velocità con cui avviene. E' scientificamente provato che con il passare degli anni vi è un peggioramento delle prestazioni fisiche, e tuttavia in questo caso propendo più per un decadimento mentale, inteso come voglia di allenarsi, più che ad una deriva di tipo fisico. I tempi in cui avviene il peggioramento sono troppo velocemente inesorabili! Se un runner mantiene alta la motivazione e la possibilità di allenarsi, magari migliorando i propri allenamenti in qualità e quantità, non credo la decadenza sia così inevitabilmente veloce. Ci si può confermare sui valori dell'anno precedente, e, partendo dalla considerazione che nessuno si allena al meglio delle sue possibilità, ancora migliorare. Invece, se è la motivazione a venir meno, una certa noia nello svolgere gli allenamenti, o l'incapacità di trovare nuovi stimoli, allora il decadimento fisico è solo una scusa e niente di più. Certo, in assenza di infortuni gravi o cose simili. Oppure sono subentrati degli avvenimenti della vita per cui non abbiamo più voluto o potuto allenarci seriamente, ma allora non si sarebbe chiamato in causa il passare degli anni a giustificare la parabola discendente.
Quali sono le vostre considerazioni al riguardo, e come vivete, voi vecchi guerrieri, il passare delle stagioni?
