45° Montefortiana - IX Ecomaratona Clivus (VR) - 19.01.2020
Inviato: 22/01/2020, 10:37
La regina delle non competitive, la camminata dei 20.000.
Per il 9° anno, presente l'Ecomaratona Clivus: 45 Km, 1900 metri di dislivello tra le colline e i vigneti della Val d'Alpone.
È la mia sesta presenza a Monteforte, per la quinta volta alla partenza del percorso più lungo. I tempi sono stati in continuo miglioramento, nonostante gli anni comincino un po' ad avanzare. Dopo le ultime tre partecipazioni all'asciutto, quest anno però il percorso è bagnato. Non siamo ai livelli del 2014, ma la pioggia caduta il giorno prima e che continuerà a cadere fin poco dopo la partenza, anche se non fastidiosa, è sufficiente a metter giù abbastanza fango. Le mie Salomon però, già rodate al Trail del Cinghiale lo scorso novembre, sembrano reggere bene anche in discesa.
Non nascondo che l'obiettivo del giorno è di tentare di sfondare il muro delle 5 ore, anche se col terreno pesante non sarà facile. Allo stesso tempo però non voglio massacrarmi troppo e, come sempre, cerco di partire tranquillo e di tenere un ritmo regolare sia in salita che in discesa. Nel frattempo smette di piovere e nella parte più alta del percorso il terreno sembra in condizioni migliori. Nonostante il cielo nuvoloso, l'aria è molto limpida e questo permettere di vedere bellissimi scorci delle valli e della pianura. Ho qualche piccola difficoltà nel tratto di saliscendi dopo la discesa sui tornanti del 15esimo Km (quella dove una volta si scendeva dritti), ma arrivo al ristoro a metà percorso in 2h 33m. Considerando che la seconda parte è più veloce e che anche negli anni precedenti ero sempre migliorato, qualche possibilità di stare sotto le 5 ore c'è.
In discesa vado abbastanza regolare, qualcuno mi supera ma so bene che non devo esagerare col ritmo. Arrivo al ristoro del Km 32 in 3h 40m circa, c'è l'ultima vera salita del percorso, quella per certi versi un po' temuta da tutti, ma dove sono sempre riuscito a recuperare posizioni. Vado abbastanza bene, ma poco prima dello scollinamento, probabilmente un momento di distrazione, seguo una freccia della gara delle MTB. Altri due corridori, dietro di me, mi fanno notare che la strada è sbagliata. Sono un po' dispiaciuto, più che altro perché ho fatto sbagliare altre due persone. Alla fine perdo però solo 2-3 minuti, non di più, e ritorno sul percorso giusto. Non ho ancora perso le speranze di fermare il cronometro sotto le 5 ore, fino a quando prendo l'ultima discesa ripida che mi taglia un po' le gambe. Il terreno è viscido e faccio fatica a tenere l'equilibrio. Perdo molto, e anche nel falsopiano prima della discesa finale perdo velocità.
Le 5 ore scattano quando sono ormai sul tratto pianeggiante, a circa 1 Km dal traguardo, posso ancora migliorare il tempo dell'anno precedente. Il finale riserva però una sorpresa rispetto agli ultimi anni che allunga di qualche centinaio di metri il chilometraggio. Anziché ripercorrere a ritroso il tratto iniziale, con arrivo veloce in discesa davanti alla chiesa, si fa un giro del paese e si arriva esattamente da dove si era partiti: mi piaceva di più l'arrivo in discesa, ma alla fine fermo il tempo a 5h 06m 42s, una manciata di secondi meglio dello scorso anno.
Al di là degli obiettivi e dell'Ecomaratona stessa, la Montefortiana non ha certo bisogno di presentazioni. Un successo che si ripete ogni anno, con la popolazione del piccolo paese che per l'occasione è più che triplicata. Insomma, prima o poi tutti passano da Monteforte...
Per il 9° anno, presente l'Ecomaratona Clivus: 45 Km, 1900 metri di dislivello tra le colline e i vigneti della Val d'Alpone.
È la mia sesta presenza a Monteforte, per la quinta volta alla partenza del percorso più lungo. I tempi sono stati in continuo miglioramento, nonostante gli anni comincino un po' ad avanzare. Dopo le ultime tre partecipazioni all'asciutto, quest anno però il percorso è bagnato. Non siamo ai livelli del 2014, ma la pioggia caduta il giorno prima e che continuerà a cadere fin poco dopo la partenza, anche se non fastidiosa, è sufficiente a metter giù abbastanza fango. Le mie Salomon però, già rodate al Trail del Cinghiale lo scorso novembre, sembrano reggere bene anche in discesa.
Non nascondo che l'obiettivo del giorno è di tentare di sfondare il muro delle 5 ore, anche se col terreno pesante non sarà facile. Allo stesso tempo però non voglio massacrarmi troppo e, come sempre, cerco di partire tranquillo e di tenere un ritmo regolare sia in salita che in discesa. Nel frattempo smette di piovere e nella parte più alta del percorso il terreno sembra in condizioni migliori. Nonostante il cielo nuvoloso, l'aria è molto limpida e questo permettere di vedere bellissimi scorci delle valli e della pianura. Ho qualche piccola difficoltà nel tratto di saliscendi dopo la discesa sui tornanti del 15esimo Km (quella dove una volta si scendeva dritti), ma arrivo al ristoro a metà percorso in 2h 33m. Considerando che la seconda parte è più veloce e che anche negli anni precedenti ero sempre migliorato, qualche possibilità di stare sotto le 5 ore c'è.
In discesa vado abbastanza regolare, qualcuno mi supera ma so bene che non devo esagerare col ritmo. Arrivo al ristoro del Km 32 in 3h 40m circa, c'è l'ultima vera salita del percorso, quella per certi versi un po' temuta da tutti, ma dove sono sempre riuscito a recuperare posizioni. Vado abbastanza bene, ma poco prima dello scollinamento, probabilmente un momento di distrazione, seguo una freccia della gara delle MTB. Altri due corridori, dietro di me, mi fanno notare che la strada è sbagliata. Sono un po' dispiaciuto, più che altro perché ho fatto sbagliare altre due persone. Alla fine perdo però solo 2-3 minuti, non di più, e ritorno sul percorso giusto. Non ho ancora perso le speranze di fermare il cronometro sotto le 5 ore, fino a quando prendo l'ultima discesa ripida che mi taglia un po' le gambe. Il terreno è viscido e faccio fatica a tenere l'equilibrio. Perdo molto, e anche nel falsopiano prima della discesa finale perdo velocità.
Le 5 ore scattano quando sono ormai sul tratto pianeggiante, a circa 1 Km dal traguardo, posso ancora migliorare il tempo dell'anno precedente. Il finale riserva però una sorpresa rispetto agli ultimi anni che allunga di qualche centinaio di metri il chilometraggio. Anziché ripercorrere a ritroso il tratto iniziale, con arrivo veloce in discesa davanti alla chiesa, si fa un giro del paese e si arriva esattamente da dove si era partiti: mi piaceva di più l'arrivo in discesa, ma alla fine fermo il tempo a 5h 06m 42s, una manciata di secondi meglio dello scorso anno.
Al di là degli obiettivi e dell'Ecomaratona stessa, la Montefortiana non ha certo bisogno di presentazioni. Un successo che si ripete ogni anno, con la popolazione del piccolo paese che per l'occasione è più che triplicata. Insomma, prima o poi tutti passano da Monteforte...