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Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mobile

Inviato: 08/08/2011, 21:48
da micetto

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 09/08/2011, 8:30
da degaud
..oramai è una forma mentis...
Il risultato è oramai uno status symbol, come il SUV.
Nel ciclismo è ancora peggio. Ci sono addirittura genitori che...."mandano a dopare" i figli minorenni.
Quando facevo il bagnino in mare a Grado, in Agosto si svolgeva il Triathlon Adriaman ed io ero uno dei sorveglianti in mare ed in riva, quindi li vedevo passare tutti, compreso l'arrivo (che era sempre li). E c'era gente evidentemente dopata anche li ed era cosa risaputa, in una manifestazione non proprio di spessore internazionale...
Quando i corridori del giro d'Italia 2009 hanno pernottato a Grado, le cameriere dell'albergo qualche giorno dopo avevano trovato una sfilza di siringhe piantate sotto i davanzali esterni (in legno) delle finestre delle camere. :shock:
Tremendo :?

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 09/08/2011, 19:33
da offroad
quindi ogni volta che uno si fa un iniezione si inietta SEMPRE sostanze dopanti!!!!??
ma mi facci il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 09/08/2011, 20:52
da micetto
VISTO CHE IL LINC A CAMBIATO LA NOTIZIA...
QUESTO E L'ARTICOLO
Maratona del dopingI sogni muoiono così
Emersi tre positivi su soli dodici controlli nell'edizione di circa un mese fa: la "Maratona dles Dolomites", regina delle gran fondo, è in ginocchio. Numeri ancora piccoli, ma indicativi di tendenze e di abitudini dure a morire
di EUGENIO CAPODACQUA
Maratona del doping I sogni muoiono così

La premiazione dell'ultima edizione
ROMA - Ci dev'essere una qualche maledizione. Tanto bella e appassionante, tanto aggredita e percossa dall'imbecillità umana. Forse è questo il destino della Maratona dles Dolomites: la regina delle gran fondo deve fari i conti anche quest'anno con il solito codazzo delle positività ai controlli antidoping (e per fortuna che gli organizzatori non si tirano indietro davanti al flagello della farmacia proibita). Tre positivi su soli dodici controlli nella ultima edizione disputata circa un mese fa. Il venticinque per cento. Numeri troppo piccoli per basarci una statistica attendibile, ma comunque indicativi di tendenze e di abitudini dure a morire.

LA MASCHERA DELLA NON NEGATIVITA' - Per ora si parla di "non negatività" per la vincitrice del "lungo" femminile, per il vincitore del "medio" maschile e per il quarto classificato del "lungo" maschile. Atleti di primo livello, segnale che la madre dei kamikaze è sempre incinta, per dirla con un vecchio proverbio, perché oggi come oggi, doparsi anche in queste manifestazioni comporta rischi assoluti.

LA LEZIONE MACCANTI - Già l'anno scorso ci fu il caso di Michele Maccanti, denunciato da "Repubblica", un ex professionista positivo all'epo un mese prima ma che riuscì in qualche modo a prendere parte e a vincere la manifestazione, salvo poi essere declassato. E da quella brutta esperienza nata soprattutto dalla mancanza di informazioni tempestive, era sorta
la Five Star League , l'associazione delle cinque più grandi gran fondo nostrane Maratona Dles Dolomites, Nove Colli di Cesenatico, Felice Gimondi di Bergamo, Sportful Dolomiti Race di Feltre e Pinarello Cycling Marathon di Treviso per mettere in campo controlli più accurati, a sorpresa e perfino una sorta di "passaporto biologico", con i dati ematici degli atleti raccolti nel tempo. Una prassi obbligatoria per i partecipanti di alto livello che, però, sembra sia stata elusa da una decina di ciclisti di prima fascia all'ultima Maratona.

EMERGERE A TUTTTI I COSTI - Ma l'assurda ansia di emergere con tutti i mezzi, leciti e non, in una manifestazione il cui spirito dovrebbe essere del tutto "turistico" e amatoriale, ha spinto a inventare trucchi di ogni genere, anche ricorrendo a dorsali contraffatti e èartecipazioni sotto falso nome. E' la filosofia del "furbo" o "furbetto", imperante da noi con illuminanti esempi anche in altri e più importanti settori, a cominciare dalla politica.

I NON NEGATIVI" - La belga Eva Van Den Brande, vincitrice sul tracciato lungo ( 138 km , 4.190 metri di dislivello in 5h8'21" alla media più che rispe"ttabile di 26,851 kmh) è il caso più clamoroso: "non negativa" ad un glucocorticosteroide (anabolizzante).

Ma anche sulla seconda, Barbara Lancioni, arrivata ben sette minuti dopo la belga, gravano altri sospetti. E cioè di essersi fatta "aiutare" in modo antisportivo dai componenti della sua squadra, la Team Sintesi Cicli Copparo che sono stati convocanti in massa dalla Procura delle Federciclismo per appurare e approfondire il caso.

Parimenti "non negativi" il lucchese Marco Madrigali, vincitore del percorso medio e il fiorentino Matteo Becconcini, quarto sul tracciato lungo. Cortisonici, anabolizzanti, sospetto uso di epo: questo emergerebbe dai vari test, che sono attesi adesso alle controanalisi di garanzia per gli atleti. Se la "non negatività" sarà confermata scatteranno pesanti squalifiche: minimo due anni e soprattutto l'esclusione in futuro dalle 5 gran fondo "Five Star".

ORGANIZZATORI DELUSI - Gli organizzatori della Maratona schiumano rabbia per l'insulto subito. L'ennesimo, che rischia di vanificare tanti sforzi per avere il massimo della pulizia nella "regina" delle gran fondo. Inaspriranno ancora di più la lotta al doping e ai soliti furbetti: il segnale è chiaro. "Una strategia assolutamente non rinunciabile", dice Michil Costa , deus ex macchina della manifestazione. Ma intanto, per colpa di pochi imbecilli, viene danneggiata l'immagine di tutto uno sport che potrebbe in queste occasioni vivere la dimensione più bella e popolare. In Francia da anni esistono gran fondo senza classifiche. Non ci sono vincitori né vinti. E dunque la spinta a ricorrere alla farmacia proibita e ai soliti ignobili trucchi è quanto meno minore (come già detto la madre degli imbecilli è sempre incinta...). Si potrebbe seguire questa strada anche da noi e forse anche i quasi diecimila partecipanti alla Maratona dles Dolomites avrebbero tutta la gioia e la soddisfazione di vivere un'esprienza indimenticabile in uno scenario, quello delle Dolomiti (Patrimonio dell'Unesco) assolutamente unico senza code velenose.

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 10/08/2011, 10:48
da cesaretto
Sono sicuro al 100% che il 100% di ciclisti professionisti fa utilizzo di sostanze dopanti, tanto che sarei quasi del parere di legalizzare il doping , tanto peggio per loro, certo è veramente triste e sconfortante quando si parla di doping a livello amatoriale :(

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 10/08/2011, 13:24
da Alex Geronazzo
offroad ha scritto:quindi ogni volta che uno si fa un iniezione si inietta SEMPRE sostanze dopanti!!!!??
ma mi facci il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!
In effetti esiste la possibilità che tutti quei ciclisti, a Grado, non si siano iniettati doping...Era una forma preventiva d'antitetanica di gruppo... :o

suvvia non siamo ciechi e non siamo sordi ...

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 11/08/2011, 6:29
da Checo
offroad ha scritto:quindi ogni volta che uno si fa un iniezione si inietta SEMPRE sostanze dopanti!!!!??
ma mi facci il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!
In effetti noi tutti quando ci facciamo le iniezioni piantiamo poi le siringhe sotto i davanzali. 8-)
Ma di solito le iniezioni vengono non fatte dal personale sanitario.? E si sa che rientra nel protocollo piantare le siringhe sotto i davanzali dopo l'uso.
Perché piantare le siringhe in quel posto quando era meno faticoso buttarle nel cestino.? I ciclisti continuano con l'insana abitudine di lasciare immondizia in giro.
Lasciare (o lanciare) le "prove" del doping all'esterno dell'alloggio è una misura preventiva contro gli interventi notturni delle forze dell'ordine, situazione già vista diverse volte in passato.
In ogni caso piantare le siringhe usate in un pezzo di legno ricorda molto le abitudini degli eroinomani...

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 11/08/2011, 7:58
da Gaggio
cesaretto ha scritto:Sono sicuro al 100% che il 100% di ciclisti professionisti fa utilizzo di sostanze dopanti, tanto che sarei quasi del parere di legalizzare il doping , tanto peggio per loro, certo è veramente triste e sconfortante quando si parla di doping a livello amatoriale :(
Condivido pienamente. Almeno possono essere liberi di farlo alla luce del sole, non sentirsi degli emarginati...

Io sono uno tra questi dopati :? : a causa di problemi di respirazione, il medico mi ha prescritto una cura con tre medicinali, uno dei quali cortisonico, che lui stesso ha dichiarato essere "dopante" secondo quanto riguarda gli attuali controlli in merito. Ma non mi sembra nè di esser guarito, nè di aver miglirato le mie prestazioni... anzi, sono ingrassato!

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 13/08/2011, 17:10
da gianlucabike
a onor di cronaca bisogna dire che la ragazza che ha vinto "il lungo" della maratona delle dolomiti è autorizzata dalla sua federazione ciclistica ad adoperare quel determinato farmaco perchè affetta da asma bronchiale. quindi il suo nome non doveva neppure venire fuori, ma si sà l' importante è far notizia. e che dire dell' affermazione che tutti i ciclisti sono dopati ? sicuramente in molti hanno sbagliato e molti altri continuano a sbagliare, ma affermando ciò si manca di rispetto a molti ragazzi che credono ancora nei valori dello sport e della vita in genere. il problema è che questa società a perso in moltissimi casi i valori primari fatti di una vita onesta e congrua alle propie possibilità. il "dio" denaro è al primo posto e seguono a ruota tutte quelle varianti che i soldi possono dare: potere, fama, notorietà. il problema vero è che siamo una minoranza ad avere certi principi e se non cambia questo modo sbagliato di pensare ci ritroveremo sempre piu' ad essere una espressione di nicchia. educhiamo i nostri figli con valori giusti e diamo il buon esempio, probabilmente sarà utopia e non riusciremo a cambiare il mondo, ma almeno potremmo continuare a credere che ci sono "campioni" degni di questo nome. per inciso, chi viene trovato positivo a qualsiasi livello e in qualsiasi sport dovrebbe essere radiato a vita fin dal primo caso. viva lo sport pulito :D

Re: Maratona del doping I sogni muoiono così - Repubblica Mo

Inviato: 15/08/2011, 14:55
da ghilo
Senza voler creare polemica con nessuno degli amici che scrivono, io quando ero piccolo se qualche compagno di giochi aveva l'asma non poteva nemmenno correre, altrochè fare sport.
Adesso ho quasi l'impressione che siano sportivi professionisti solo persone malate di asma.....
Ciao!