35° Campionato ANA Corsa in Montagna a staffetta
Inviato: 04/10/2011, 23:14
Campionati Italiani ANA di corsa in montagna a staffetta. VINCE LA CARNICA!
35° Campionato Italiano ANA di Corsa in Montagna
Pederobba (TV)
2 Ottobre 2011
Vince il titolo la squadra della Carnica!
Belluno vince il "Trofeo Ettore Erizzo", per sezioni.
A Pederobba oltre 500 alpini si sono sfidati nella tradizionale kermesse annuale di corsa in montagna a staffetta.
Sui 7.25 km di tracciato, che avevano il parco gara, fulcro della partenza e degli arrivi, nella corte di Villa Conti di Onigo e risalendo il Monfenera sino all'apice del Monte Tomba, era disegnato in un saliscendi a tratti molto tecnico ed impegnativo, gli atleti hanno dato vita ad una gara emozionante sotto ogni punto di vista.
Accompganando la giornata con musica dedicata ai canti alpini ed alle canzoni popolari, ho avuto il piacere di presentare questa manifestazione tricolore, che fa seguito ai master Italiani di Corsa in montagna a Piancavallo...Come dire? La montagna mi chiama ed io rispondo PRESENTE!
In una giornata baciata dal solo e nella quale il Dio Eolo non ha rispramiato la giusta brezza autunnale, il campionato ha avuto anche una valenza tecnica di grande rispetto.
Al via anche atleti che sono conosciuti in ambienti diversi dalla corsa su breve distanza, pur se comunque montana. Mi va di citare il varesino Marco Zarantonello o il parmense Fabrizio Vignali, piuttosto che il "locale" Ivan Geronazzo, forti interpreti delle ultradistanze dislivellate.
La dinamica della corsa ha visto partire Begamo A, all'attacco, inseguito dai compagni di Bergamo B e dalla staffetta della Carnica. Nell' ordine un primo giro condotto d'autorità da Danilo Bosio (29'48'') che regolava Pier Luca armati di una ventina di secondi. A poco meno di un minuto , Alessandro Morassi, con il bresciano Morandini e l'atleta di Sondrio, Stefano Silvani, al gancio...Secondo giro con un grande Marco Primus della sezione Carnica A, che risultava il piu' veloce nel lotto dei contendenti la vittoria, tanto da andare all'aggancio di Bergamo A, rappresentata da Isidoro Cavagna. Dietro si stabilizzava la staffetta di Brescia A con Alfredo Corsini a guadagnare la terza piazza, in un giro nel quale il piu' veloce risultava Gian Paolo Papes di Conegliano (28'59'').
Ultimo giro con continui colpi di scena, con i bergmaschi che, lanciando la punta Luciano Bosio, anadvano al riaggancio in salita, della Carnica, che aveva in corsa Marco Nardini, mentre risultava efficace l'azione del bresciano Pilatti, in recupero sui battistrada, che si alternavano tra attacchi ripetuti e corsa a braccetto, lasciando la suspence aperta a fondo valle...
Ultimo chilometro, Nardini rompe gli indugi e cerca l'attacco la "trio imbattibile" e da anni imbattutto dei lombardi. Quando sbuccavano dalla boscaglia, a vista sul paerterre d'arrivo, Luciano Bosio tentava uno sprint in rientro, nell'anfiteatro "disegnato" dalla direzione gara, dell'ultima parte di tracciato. 200 metri finali al fulicotone e braccia levate al cielo, per il treno vincente della sezione Carnica. Tempo finale di 1h 29' 18'' per i friulani, con dieci metri di vantaggio,scarno ma sufficiente, aepicamente efficace con Bergamo a cedere "le sportive armi" con l'onore di chi sa anche perdere, ma non senza lottare allo stremo...Così è stato! Nell'ultimo giro Brescia bissava il terzo posto e quindi un podio meritato con un ottimo Dario Fracassi. Nella categora A3 risevata agli over 60 che correvano a coppie, trionfo di BergamoF , grazie a Gian Mario Merelli ed Alfredo Pasini, capaci di dare mezzo minuto di distacco a Belluno I, rappresentata da Elso Viel ed Ivo Andrich, con Bergamo G (Begamelli-Bigoni) terzi ad oltre sette minuti, a dover difendersi per il podio dai vicinissimi avversari di Brescia O (Vezzoli-Bettoni), a dieci secondi dal bronzo.
L'atleta piu' veloce sul giro è risultato Davide Pilatti (27'38'') , della Valcamonica.
Nella speciale classifica per sezioni, Belluno primeggiava davanti a Bergamo, con Valdobbiadene sul terzo gradino del podio.
Un totale di 27 squadre ufficiali, divise in piu' squadre, come detto, per un totale di 187 staffette al via. Presenti gli alpini degli Abruzzi, di Cividale, Torino, Ivrea, Valcamonica, Carnica, Parma, Vicenza, Asiago, Verona, Domodossola, Cadore, Cuneo, Cusio Omegna, Treviso, Biella, varese, Vittorio Veneto, Trento, Conegliano, Sondrio, Pordenone, Feltre, Brescia, e le citate prime tre, tutte elencate in ordine discendente di classifica. La sezione Abruzzi è stata premiata come la proveniente da piu' lontano. Proprio a L'Aquila si era svolta la 34^ edizione e Pederobba ora passa il virtuale testimone a Lozzo di Cadore, per il 2012.
Da parte mia un sentito ringraziamento a : Moreno (impagabile tecnico audio, senza il quale sarei la metà di me stesso in quest'ambito), ai Podisti Pederobba che mi hanno consigliato agli alpini e grazie a questa fiducia indotta ho potuto godere ancora della loro capacità organizzatiba, calandomi in un compito tanto impegnativo quanto indescrivibilmente emozionante. Una nota particolare all'amministrazione comunale, con particolare citazione all'assessore allo sport Doriano Stanghellini.
Infine, citati per ultimi, in quanto è giusto chiudere così, A TUTTI GLI ALPINI, quelli con cui ho condiviso l'oggi e a tutte quelle penne nere eroiche nelle guerre prima che nel sociale, esempio unico al mondo di abnegazione , passione, voglia di libertà, scarificio e capacità. Grazie per essere insegnanti di vita in un mondo militare in cui la gerarchia , che generamente ha un ruolo di padronanza com'è logico che debba essere, ma nel cui contesto essi si calano con la forza dell'essere uniti da un unico grande, immenso, unico cuore.
W GLI ALPINI!
35° Campionato Italiano ANA di Corsa in Montagna
Pederobba (TV)
2 Ottobre 2011
Vince il titolo la squadra della Carnica!
Belluno vince il "Trofeo Ettore Erizzo", per sezioni.
A Pederobba oltre 500 alpini si sono sfidati nella tradizionale kermesse annuale di corsa in montagna a staffetta.
Sui 7.25 km di tracciato, che avevano il parco gara, fulcro della partenza e degli arrivi, nella corte di Villa Conti di Onigo e risalendo il Monfenera sino all'apice del Monte Tomba, era disegnato in un saliscendi a tratti molto tecnico ed impegnativo, gli atleti hanno dato vita ad una gara emozionante sotto ogni punto di vista.
Accompganando la giornata con musica dedicata ai canti alpini ed alle canzoni popolari, ho avuto il piacere di presentare questa manifestazione tricolore, che fa seguito ai master Italiani di Corsa in montagna a Piancavallo...Come dire? La montagna mi chiama ed io rispondo PRESENTE!
In una giornata baciata dal solo e nella quale il Dio Eolo non ha rispramiato la giusta brezza autunnale, il campionato ha avuto anche una valenza tecnica di grande rispetto.
Al via anche atleti che sono conosciuti in ambienti diversi dalla corsa su breve distanza, pur se comunque montana. Mi va di citare il varesino Marco Zarantonello o il parmense Fabrizio Vignali, piuttosto che il "locale" Ivan Geronazzo, forti interpreti delle ultradistanze dislivellate.
La dinamica della corsa ha visto partire Begamo A, all'attacco, inseguito dai compagni di Bergamo B e dalla staffetta della Carnica. Nell' ordine un primo giro condotto d'autorità da Danilo Bosio (29'48'') che regolava Pier Luca armati di una ventina di secondi. A poco meno di un minuto , Alessandro Morassi, con il bresciano Morandini e l'atleta di Sondrio, Stefano Silvani, al gancio...Secondo giro con un grande Marco Primus della sezione Carnica A, che risultava il piu' veloce nel lotto dei contendenti la vittoria, tanto da andare all'aggancio di Bergamo A, rappresentata da Isidoro Cavagna. Dietro si stabilizzava la staffetta di Brescia A con Alfredo Corsini a guadagnare la terza piazza, in un giro nel quale il piu' veloce risultava Gian Paolo Papes di Conegliano (28'59'').
Ultimo giro con continui colpi di scena, con i bergmaschi che, lanciando la punta Luciano Bosio, anadvano al riaggancio in salita, della Carnica, che aveva in corsa Marco Nardini, mentre risultava efficace l'azione del bresciano Pilatti, in recupero sui battistrada, che si alternavano tra attacchi ripetuti e corsa a braccetto, lasciando la suspence aperta a fondo valle...
Ultimo chilometro, Nardini rompe gli indugi e cerca l'attacco la "trio imbattibile" e da anni imbattutto dei lombardi. Quando sbuccavano dalla boscaglia, a vista sul paerterre d'arrivo, Luciano Bosio tentava uno sprint in rientro, nell'anfiteatro "disegnato" dalla direzione gara, dell'ultima parte di tracciato. 200 metri finali al fulicotone e braccia levate al cielo, per il treno vincente della sezione Carnica. Tempo finale di 1h 29' 18'' per i friulani, con dieci metri di vantaggio,scarno ma sufficiente, aepicamente efficace con Bergamo a cedere "le sportive armi" con l'onore di chi sa anche perdere, ma non senza lottare allo stremo...Così è stato! Nell'ultimo giro Brescia bissava il terzo posto e quindi un podio meritato con un ottimo Dario Fracassi. Nella categora A3 risevata agli over 60 che correvano a coppie, trionfo di BergamoF , grazie a Gian Mario Merelli ed Alfredo Pasini, capaci di dare mezzo minuto di distacco a Belluno I, rappresentata da Elso Viel ed Ivo Andrich, con Bergamo G (Begamelli-Bigoni) terzi ad oltre sette minuti, a dover difendersi per il podio dai vicinissimi avversari di Brescia O (Vezzoli-Bettoni), a dieci secondi dal bronzo.
L'atleta piu' veloce sul giro è risultato Davide Pilatti (27'38'') , della Valcamonica.
Nella speciale classifica per sezioni, Belluno primeggiava davanti a Bergamo, con Valdobbiadene sul terzo gradino del podio.
Un totale di 27 squadre ufficiali, divise in piu' squadre, come detto, per un totale di 187 staffette al via. Presenti gli alpini degli Abruzzi, di Cividale, Torino, Ivrea, Valcamonica, Carnica, Parma, Vicenza, Asiago, Verona, Domodossola, Cadore, Cuneo, Cusio Omegna, Treviso, Biella, varese, Vittorio Veneto, Trento, Conegliano, Sondrio, Pordenone, Feltre, Brescia, e le citate prime tre, tutte elencate in ordine discendente di classifica. La sezione Abruzzi è stata premiata come la proveniente da piu' lontano. Proprio a L'Aquila si era svolta la 34^ edizione e Pederobba ora passa il virtuale testimone a Lozzo di Cadore, per il 2012.
Da parte mia un sentito ringraziamento a : Moreno (impagabile tecnico audio, senza il quale sarei la metà di me stesso in quest'ambito), ai Podisti Pederobba che mi hanno consigliato agli alpini e grazie a questa fiducia indotta ho potuto godere ancora della loro capacità organizzatiba, calandomi in un compito tanto impegnativo quanto indescrivibilmente emozionante. Una nota particolare all'amministrazione comunale, con particolare citazione all'assessore allo sport Doriano Stanghellini.
Infine, citati per ultimi, in quanto è giusto chiudere così, A TUTTI GLI ALPINI, quelli con cui ho condiviso l'oggi e a tutte quelle penne nere eroiche nelle guerre prima che nel sociale, esempio unico al mondo di abnegazione , passione, voglia di libertà, scarificio e capacità. Grazie per essere insegnanti di vita in un mondo militare in cui la gerarchia , che generamente ha un ruolo di padronanza com'è logico che debba essere, ma nel cui contesto essi si calano con la forza dell'essere uniti da un unico grande, immenso, unico cuore.
W GLI ALPINI!