Trail ed Ultratrail...2012 Moderato!
Inviato: 14/11/2011, 18:01
Dal 2012 ho deciso che, problemi pesonali a parte (che attualmente persistono), l'ultra trail non sarà piu' un obiettivo , così come pensavo avrebbe potuto essere nella mia "carriera" di speaker.
Con un pò di amarezza vedo all'interno del movimento piu' aspetti che io non posso condividere; aspetti che nelle grandi stradali dai forti interessi mediatici, so che esistono a prescindere e quindi accetto in partenza, ma che forse non mi sarei aspettato sarebbero comparsi così rapidamente nel trail.
Ciò detto, il Malandrino (inteso come gara e come gente che organizza), tanto quanto "il Troi" o "l'Abbots", sarebbero tra quei contesti in cui mi calerei ancora volentieri...
Il 2011 , nelle corse fuori strada , mi ha visto al microfono in due campionati italiani di corsa in montagna. I master a Piancavallo e la staffeta alpina a squadre, nel trevigiano, a Pederobba.
In queste occasioni, come in altre corse in montagna di buon rango, come la Valdobbiadene-Pianezze (Cronoscalata) , la Campo-SanDaniele-Campo (per la verità notevolmente ridimensionata), o la Ndar e Tornar dal Doc (in crescente ascesa) , ho percepito sensazioni davvero emozionanti, di quelle che non ti lasciano pensare ad altro che a parlare di e con gli atleti o il pubblico, in contesti naturali che sono autentiche meraviglie di umanità e paesaggio.
Così ho potuto percepire anche al Troi dei Cimbri (anche se annullato, star lì sotto il tendone, in mezzo ai trailer in una atmosfera surreale, mi ha insegnato e dato molto).
All'Abbots Way non avrei dovuto commentare nulla e poi mi sono ritrovato addirittura con Trincheri "sotto intervista" a Bardi, in uno spazio temporale nel quale poi ho cantato ai passaggi di Bardi e nel teatro Dellarosa di Pontremoli ( per uno che scrive è come aver guadagnato un podio al Monte Bianco , per chi corre...).
Collateralmente però non sono mancate alcune delusioni.
Lo sparlare di organizzatori presunti furbi che dopo avermi chiesto un preventivo, lo hanno montato ad arte presentandolo ai collaboratori, salvo non sapere che tra questi ultimi io ho degli amici veri, che da quel contesto sono poi usciti...
Altro vociare in altri contesti, sempre in mia rigorosa assenza...
Ma queste, lo so, sono cose che ci stanno, non me ne lamento per il gusto del autocommiserazione, ma ne faccio tesoro per comprendere un mondo che forse credevo differente.
Che dire? E' logica la scelta e chi sa come sono comprenderà al volo i perchè, di prendere altre vie o coprire quegli spazi e date con rinnovati spazi per la famiglia o per il camminare e vivere la mia montagna.
Non ci si meravigli, è qualcosa di interiore, come lo è stato rifiutare una diretta Rai regionale, a suo tempo, per andare a trovare, sul Grappa, il milite Pèter Pan, con altre persone alle quali lo avevo promesso da tempo.
Mi sono spesso chiesto chi sia o sia stato lo speaker o gli speaker che hanno contribuito a far grande il trail, vivendolo come una cosa loro, dando tuto quanto avevano ed hanno . perchè se ne sentono parte integrante e viva.
Mi hanno parlato del "colonnello" ed ho sentito che Scilla è veramente bravo, ma poi che anche Giordano...Altri? Non so, ma vorrei...Io, in fondo, sono cresciuto ascoltando Aldo Masi e Paolo Mutton , cercando di capire, in ambiente ciclistico e stradale nel run, da dove partisse la loro bravura e come facessero ad arrivarmi così immediati...
Forse qualcosa avrò imparato e credo che gran parte del loro essere sia dovuto al sentirsi parte del contesto.
Ecco perchè , nel trail, opererò delle scelte...Proprio per non rischiare di andare a presentare un evento, come se stessi andando al lavoro e in certi casi, guardandomi attorno, sarei costretto a farlo.
Considerazioni che copierò ed incollerò anche in Spirito Trail e Distance Plus. Giusto dirlo in anticipo. Se Runnerspercaso è l'ambiente in cui sono piu' gradificato, seguito e meglio accolto, negli altri forum, come questo appunto, va messo perchè è il luogo ideale e naturale in cui possa stare.
E' come se uno di voi trailer scrivesse dei suoi obiettivi in corsa e spiegasse il perchè della non partecipazione ad altri.
la specifica finale è dovuta, per non correre il richio delle solite "menate" sulla volontà di apparire, spirito che pure c'è, altrimenti non sarei uno speaker e non potrei farlo.
Xiao raga;)
Con un pò di amarezza vedo all'interno del movimento piu' aspetti che io non posso condividere; aspetti che nelle grandi stradali dai forti interessi mediatici, so che esistono a prescindere e quindi accetto in partenza, ma che forse non mi sarei aspettato sarebbero comparsi così rapidamente nel trail.
Ciò detto, il Malandrino (inteso come gara e come gente che organizza), tanto quanto "il Troi" o "l'Abbots", sarebbero tra quei contesti in cui mi calerei ancora volentieri...
Il 2011 , nelle corse fuori strada , mi ha visto al microfono in due campionati italiani di corsa in montagna. I master a Piancavallo e la staffeta alpina a squadre, nel trevigiano, a Pederobba.
In queste occasioni, come in altre corse in montagna di buon rango, come la Valdobbiadene-Pianezze (Cronoscalata) , la Campo-SanDaniele-Campo (per la verità notevolmente ridimensionata), o la Ndar e Tornar dal Doc (in crescente ascesa) , ho percepito sensazioni davvero emozionanti, di quelle che non ti lasciano pensare ad altro che a parlare di e con gli atleti o il pubblico, in contesti naturali che sono autentiche meraviglie di umanità e paesaggio.
Così ho potuto percepire anche al Troi dei Cimbri (anche se annullato, star lì sotto il tendone, in mezzo ai trailer in una atmosfera surreale, mi ha insegnato e dato molto).
All'Abbots Way non avrei dovuto commentare nulla e poi mi sono ritrovato addirittura con Trincheri "sotto intervista" a Bardi, in uno spazio temporale nel quale poi ho cantato ai passaggi di Bardi e nel teatro Dellarosa di Pontremoli ( per uno che scrive è come aver guadagnato un podio al Monte Bianco , per chi corre...).
Collateralmente però non sono mancate alcune delusioni.
Lo sparlare di organizzatori presunti furbi che dopo avermi chiesto un preventivo, lo hanno montato ad arte presentandolo ai collaboratori, salvo non sapere che tra questi ultimi io ho degli amici veri, che da quel contesto sono poi usciti...
Altro vociare in altri contesti, sempre in mia rigorosa assenza...
Ma queste, lo so, sono cose che ci stanno, non me ne lamento per il gusto del autocommiserazione, ma ne faccio tesoro per comprendere un mondo che forse credevo differente.
Che dire? E' logica la scelta e chi sa come sono comprenderà al volo i perchè, di prendere altre vie o coprire quegli spazi e date con rinnovati spazi per la famiglia o per il camminare e vivere la mia montagna.
Non ci si meravigli, è qualcosa di interiore, come lo è stato rifiutare una diretta Rai regionale, a suo tempo, per andare a trovare, sul Grappa, il milite Pèter Pan, con altre persone alle quali lo avevo promesso da tempo.
Mi sono spesso chiesto chi sia o sia stato lo speaker o gli speaker che hanno contribuito a far grande il trail, vivendolo come una cosa loro, dando tuto quanto avevano ed hanno . perchè se ne sentono parte integrante e viva.
Mi hanno parlato del "colonnello" ed ho sentito che Scilla è veramente bravo, ma poi che anche Giordano...Altri? Non so, ma vorrei...Io, in fondo, sono cresciuto ascoltando Aldo Masi e Paolo Mutton , cercando di capire, in ambiente ciclistico e stradale nel run, da dove partisse la loro bravura e come facessero ad arrivarmi così immediati...
Forse qualcosa avrò imparato e credo che gran parte del loro essere sia dovuto al sentirsi parte del contesto.
Ecco perchè , nel trail, opererò delle scelte...Proprio per non rischiare di andare a presentare un evento, come se stessi andando al lavoro e in certi casi, guardandomi attorno, sarei costretto a farlo.
Considerazioni che copierò ed incollerò anche in Spirito Trail e Distance Plus. Giusto dirlo in anticipo. Se Runnerspercaso è l'ambiente in cui sono piu' gradificato, seguito e meglio accolto, negli altri forum, come questo appunto, va messo perchè è il luogo ideale e naturale in cui possa stare.
E' come se uno di voi trailer scrivesse dei suoi obiettivi in corsa e spiegasse il perchè della non partecipazione ad altri.
la specifica finale è dovuta, per non correre il richio delle solite "menate" sulla volontà di apparire, spirito che pure c'è, altrimenti non sarei uno speaker e non potrei farlo.
Xiao raga;)