I FAVORITI
Azzeccare il pronostico in una gara del genere è praticamente impossibile, tanti sono i potenziali vincitori della gara.
ANDY SYMONDS 2-1
So che questa previsione può sembrare un’eresia: puntare contro Kilian Jornet, per di più in una gara in Spagna può sembrare folle. Eppure sono convinto che Andy Symonds su questo tipo di distanza e di fondo possa giocarsela alla pari con il Re, anzi forse con qualche arma in più. Symonds quest’anno ha dato una sterzata alla sua vita, trasferendosi in Francia per poter competere con i migliori nelle gare più importanti. Dopo la vittoria ai Templari a novembre non ha mai smesso di vincere: Ventoux, Sainte Victorie, Trail d’Ardechois. E’ in forma. Ha lavorato tutto l’inverno per questa gara. Ha velocità di base. Ha tecnica. Forse Kilian è più dotato ed ha delle capacità innate superiori, ma arriva comunque da una stagione di alpinismo, in cui non ha potuto dedicare tantissimo tempo alla corsa.
Andy Symonds
KILIAN JORNET 5 -2
Kilian è Kilian. Il numero uno. Il Re. E’ il favorito d’obbligo.. e proprio questo deve essere un peso pazzesco da sopportare in ogni gara. Tutti lo vogliono battere, anche una sola volta in carriera. E per di più coniuga due sport come lo scialpinismo e la corsa. La Transvulcania arriva molto presto nella stagione “trail” di Kilian e questo può essere l’unico tallone di Achille del cmapione catalano.
Kilian Jornet
ERIK CLAVERY 3-1
Il campione del mondo di Connemara è sottovalutato dai più: Erik partecipa a poche gare ma ogni volta lascia il segno. A suo favore gioca una grande velocità di base che gli ha permesso di vincere gare super-scorrevoli come la SainteLyon e l’Eco Trail de Paris. Se riesce a non perdere troppo terreno sulle sezioni più tecniche del percorso, potrebbe rimanere aggrappato alla testa della corsa fino in fondo. E in un finale “a tutto gas” le sue doti di velocista potrebbero consentirgli di piazzare il colpaccio.
Erik Clavery
DAKOTA JONES 4-1
All’UTMB 2011 il wonder boy americano si è ritirato senza lasciare traccia della sua partecipazione alla gara. Una prova incolore che lo ha fatto additare da molti come un “bluff”. Invece Dakota da quel momento non ha smesso di migliorarsi: secondo alla TNF Championship di San Francisco, poche settimane fa ha trionfato nella 50 miglia di Lake Sonoma contro alcuni dei migliori ultrarunner americani. Dakota è entrato in questa stagione agonistica con un atteggiamento completamente diverso dal passato: corre molto, viaggia per gli Stati Uniti sul suo pick-up, alla ricerca del “sogno americano” che sembra essersi smarrito. Sembrerà una cosa assurda ma io vedo la sua corsa sempre più “felice”, sempre più slegata dalla vittoria o dalla sconfitta in una gara. Forse questo approccio naif sarà il propellente capace di spingerlo fino in cima!
Dakota Jones
MIKE WOLFE4-1
Le immagini di Mike Wolfe tutto insanguinato mentre taglia vittorioso il traguardo della finale del TNF Endurance Challenge di San Francisco hanno fatto il giro del mondo e lo hanno lanciato nell’Olimpo dell’Ultrarunning. Quest’anno per di più ha deciso di prendersi un anno sabbatico dalla sua attività di avvocato per dedicarsi interamente alla corsa. Partecipa a poche gare, ma è raro che salti o che le sue performance siano al di sotto delle aspettative. Senza dubbio sarà lì a giocarsi un podio.
Mike Wolfe
SEB CHAIGNEAU4-1[/size]
Seb è un gradino sotto Kilian e Andy Symonds, ma rimane un bell’osso duro. Ha dominato la Transgrancanaria facendo segnare un tempo da missile terra aria. E soprattutto Seb è uno che non molla mai: per fermarlo devono sparargli. Sarà lì con i primi, aspettando un errore, una crisi, un momento di difficoltà: un avvoltoio insomma!
Seb Chaigneau
GEOFF ROES5-1[/size]
Non so cosa pensare di Geoff, uno dei miei atleti preferiti di sempre. Nel 2011 sembra aver smarrito la facilità di corsa, la tenacia, la determinazione che lo avevano portato a stabilire il record nella Western States (un record che sono convinto durerà a lungo). Negli ultimi sei mesi non ha mai gareggiato (a meno che si voglia considerare la Iditarod una gara di corsa). Mi pare che abbia perso un po’ di fiducia in sé e che il grande lavoro che sta facendo è quello di ritrovarsi. Gli auguro di tornare il Roes che tutti abbiamo ammirato due anni fa.
Geoff Roes
E ancora:
Iker Karrera, Thomas Lorblanchet, Ian Sharman, Joe Grant, Yann Curien, Csaba Nemeth, Philipp Reiter, Giuliano Cavallo, Gustavo Reyes, Thierry Breuil, Florent Troillet.