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Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 17:49
da Barbara
Cari amici,

come farei ad un amico al bar, che possiede la mia stessa passione per il trail, chiederei un consiglio su quanto mi succede, magari a qualcuno gli è già capitato....

Questa stagione sportiva che si sta quasi volgendo al termine mi fa riflettere se il prossimo anno continuerò o no a fare trail, sono due le cose che mi fanno pensare:

la prima è questa, ma quanto vale la pena faticare sfribrare il nostro corpo e poi per cosa? Sono arrivata secondo me a ciò perchè quest'inverno mi sono beccata un virus, che mi faceva sentire a terra e per questo sicuramente il mio corpo e la mia testa attribuiscono la stanchezza di un dopo gara o allenamento a.... malattia.

La seconda è che quello che era il mio sport, il mio staccare dalla vita di tutti i giorni, da "relax" si è trasformato in stress, purtroppo a causa di gente che ha iniziato ad allenarsi con me che non pensa altro che a tempi, velocità e quindi a diventare sempre più "competitivo". Io invece vado a sensazione, il mio corpo se la sente allora tiro se no va bene lo stesso e intanto mi godo quanto mi offre la natura.

Molti mi chiedono allora è arrivato il momento di cambiare sport...la mia risposta è sempre no, non riuscirei a farne a meno in questo momento, io adoro questo sport e sinceramente non so da dove ripartire o se ripartire?

A voi è capitata una crisi del genere e come l'avete superata?

Scusate per lo sfogo :D

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 18:22
da fabiomen
Cara Barbara,
tu chiedi un consiglio su qualcosa che in realtà hai già deciso. Sei tu che dici che non puoi fare a meno del trail o della corsa.
Io quest'anno ho avuto una stagione molto simile alla tua. A me il virus ha costretto a un soggiorno obbligato di 15 giorni in ospedale. Sono ripartito con pazienza, determinazione e tanti inevitabili interrogativi. Dici che corri con gente che guarda solo i tempi e i miglioramenti? Loro fanno bene se è quello che cercano. Prova magari a riscoprire la bellezza di correre da soli, quando la tua mente parte istintivamente per mille progetti e altrettanti sogni. Prova il piacere di sederti su un prato in montagna quando ti senti stanca e ascolta quanto di bello ha da trasmetterti. Prova anche, qualche volta, a uscire di casa senza neanche l'orologio per gustarti il piacere di non sapere che ora è e da quanto tempo stai correndo. Io tutto questo ho imparato a farlo quando, per la prima volta, ho avuto paura di non potere più correre e quando ho inevitabilmente realizzato quanto sia bello farlo.
Per le gare ci sono gli spazi e i momenti giusti per farle. Forse tutti noi ne abbiamo bisogno e siamo mossi anche da una componente di tipo agonistico. E' naturale. Altrimenti, molto provabilmente, non indosseremmo mai un pettorale ma andremmo per gli stessi sentieri in altri momenti. Ma la competizione è solo una parte di questo bellissimo gioco.
Lunge da me darti consigli perchè non penso di essere qualificato per farlo, ma ho cercato di trasmetterti alcune delle mie emozioni ritrovate.
A presto e buon gioco!

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 18:32
da geppo87
Fabiomen ha ragione! ...e se non ti piace correre da sola trova dei tapascioni tranquilloni :mrgreen: con cui allenarti che magari vivono in maniera più rilassata la corsa... se diventa un obbligo l'allenamento a tutti i costi e il tempo da migliorare beh... diventa un secondo lavoro :shock:
non è il caso... :D

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 18:48
da silvioma
Bella domanda Barbara (ma sei quella che lavora nella di negozi di articoli sportivi francese?). Ti racconto la mia esperienza in fatto di demotivazione ...
Quei segnali che tu dici di provare li ho passati nello scialpinismo una decina di anni fa, facevo comunella in un gruppo di una decina di persone. Stavamo molto bene insieme, gite con la prima neve fino all'ultima di maggio\giugno, tutti i ponti festivi in montagna, tutte le domeniche e spesso anche i sabati. E ripeto, eravamo una bella "cricca", certo con qualcuno cui piaceva tirare un po' di più, altri un po' meno ma alla fine ci si aspettava in cima per scendere insieme con il miraggio della piola (questo solo per spiegare il clima). Ad inizio di una stagione dopo una decina di gite, senza apparenti ragioni iniziai ad una gita (neanche tanto lunga ricordo) a fermarmi a metà senza arrivare in cima, quella volta trovai la scusa di essere un po' stanco e di volermi fermare per giocare un po' con la nuova macchina fotografica. Fu il primo stand-by di una lunga serie, avevo sempre voglia di essere immerso in quell'ambiente, ma non avevo voglia di faticare per raggiungerlo. Arrivai faticosamente alla fine della stagione (arrivando in cima una gita su due) e poi con una scusa ed un'altra rimasi fuori dal giro per una manciata di stagioni. Nel frattempo iniziai a frequentare un po' il CAI (che fino ad allora avevo tenuto a distanza di sicurezza perchè ritenevo "troooppo lenti, troooppo didattici) e nel giro di un paio di anni ero pataccato e portavo le madame su per i bricchi. Ho riscoperto la montagna (che già credevo di conoscere) sotto altri aspetti, forse più umani e naturalistici, ma è stato ugualmente interessante e ricco di soprese e stimoli...forse nuovi. Oggi, per assurdo, avendo famiglia ho nuovamente mollato un po' la vita di sezione perchè voglio godermi il figlio, e appunto per assurdo, in quelle poche ore libere che ritaglio per me (troppo poche per accompagnare in gite sociali e nei corsi di escursionismo) ho riscoperto il gusto del poco tempo ma "veloce" (banfo perchè sono un tapascione) e così dalla corsetta su strada mi sto' avvicinando al trail.
Questa luuunga tiritera di parole per raccontarti che credo sia normale avere dei momenti in cui si vuole staccare, magari solo nelle modalità del fare un qualcosa, non necessariamente ambiente...prova a dedicarti a qualche altra attività, se adori comunque la montagna, la natura, prova a fare questo inverno del fondo, a ciaspolare (magari fermandoti ogni due metri per scattare una foto)...seguendo il ritmo che la tua testa in questo momento ti detta...l'importante e divertirsi, stare bene con se stessi in quel momento, se viene meno tutto ciò, diviene tutto solamente uno stress, ecco che poi lì la testa ci mette lo zampino anche sul corpo...

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 18:55
da Barbara
fabiomen ha scritto: Lunge da me darti consigli perchè non penso di essere qualificato per farlo, ma ho cercato di trasmetterti alcune delle mie emozioni ritrovate.
A presto e buon gioco!
Caro Fabiomen mi hai dato tante emozioni con la tua risposta, ho ripercorso il mio periodo più bello l'anno scorso quando quando godendomi il trail sono anche riuscita ad arrivare quinta alla Valdigne, il mio periodo più brutto quando dopo la malattia cercavo la compagnia nel correre o di fare gare "fuori gara" per combattere i miei attacchi di panico dovuti ai 2 mesi di malattia e questo periodo dove sorgono tante domande.

Forse come mi fai capire tu ci vorrebbe un bel reset...e iniziare tutto da zero....

Grazie mille

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 18:59
da Barbara
[quote="silvioma"]Bella domanda Barbara (ma sei quella che lavora nella di negozi di articoli sportivi francese?).

Si silvioma sono io e ti sto ancora aspettando!!!!!!

Grazie mille per i consigli mi servono tanto :(

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 19:07
da pollo
pensieri così, a ruota libera...non ho mai avuto momenti di crisi profonda, ma qualche periodo di "smona" sì...
lascia perdere gli amici "competitivi" e scopri il piacere IMMENSO di correre da sola, e senza orologio, e solo quando "non puoi farne a meno"...
poi magari invece di puntare alle migliaia di kilometri cercati cose più brevi e più tecniche... insomma, se non sei in grado di cambiare sport, mantieni la pasta, ma cambia il sugo...

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 19:16
da silvioma
Si silvioma sono io e ti sto ancora aspettando!!!!!!

Grazie mille per i consigli mi servono tanto :([/quote]

...hai ragione!!! Dio bono, mi sono messo a fare lavoretti in casa appena tornato dalle ferie...e sono ancora qui cerco di finire... ma arrivo, diamine che arrivo, devo rinnovare un po' il guardaroba per l'inverno ... :?


Per il resto, tieni duro e ricorda ricorda e ricorda che se sei immersa in un ambiente molto "competitivo" di gente che vive solo con il cronometro al polso, è facile sentirsi tirare dentro. Non cadere nella tentazione, prenditi il tuo spazio e i tuoi tempi per capire con tutta la tranquillità di cui hai bisogno, per capire cosa vuoi fare in questo momento...senza stress... :P


Piuttosto, i problemi di salute sono un lontano ricordo?

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 21:33
da Mammut
un mese a 45minuti per 3 volte la settimana. E poi ferie.

Re: Crisi sportiva

Inviato: 28/09/2010, 22:05
da offroad
secondo mè fare corsa 12 mesi l anno STANCA
bisogna alternare con altri sport:
in estate bici...
un paio di mesi in inverno nuoto...
e poi variare, da strada a fuoristrada e viceversa
e se c è proprio una crisi di non voglia FERMARSI per 2, 3 settimane