TRAIL OASI ZEGNA (BI) 10.06.2012
Inviato: 12/06/2012, 12:56
Un'altro bel weekend di fatica che è andato, oggi rimane il male ai quadricipiti
e il ricordo di bellissimi posti attraversati.
I miei complimenti ad Andrea che oltre a essere un gran trailer è anche un ottimo organizzatore ma anche a tutta l'organizzazione, volontari, soccorso. Il percorso è un vero gioiellino 0 asfalto, pochissime sterrate e 99,9% di sentieri selvaggi dove credo passino poche persone all'anno. Percorso molto duro e super tecnico, soprattutto le discese dove devi tenere sempre le antenne ben tese e non puoi permetterti errori o disattenzioni. I tempi parlano da soli su un percorso di 60 km scarsi.
Partenza posticipata di mezz'ora per via della nebbia che al mattino avvolgeva ogni cosa, un freddo becco che ti entrava nelle ossa, sembrava di essere al "transilvania trail". 3 - 2 - 1 - via - pochi metri in un prato paludoso e poi su dritti per i prati degli impianti di Bielmonte. segue una breve discesa e poi si inizia a prendere la cresta che conduce al Monticchio che si oltrepassa fino alla punta Bonom segue una discesa che prendo un po' troppo sgargiante e mi ritrovo come un sacco di patate disteso per terra con una bella storta ad una caviglia. Li per li penso di fermarmi al vicino ristoro ma poi decido di continuare tirando i remi in barca in discesa. Seconda salita cima Asnas passa via veloce recupero qualcuno e prendo il mio ritmo, segue la seconda discesa che prendo decisamente con calma vista la prima sto benone e arrivo fino al bivio per il secondo ristoro dove un ragazzo ci dice di proseguire dritto per andare al ristoro e a firmare il passaggio. Terza salita fino alla cima Ometto bellissima il tratto che mi è piaciuto di più. Selvaggio, ripido, sentieri semi dimenticati, pur abitando nella valle dietro la cresta non ci avevo mai messo piede, veramente bello. Discesa fino al terzo ristoro senza particolari difficoltà ma bisogna guardare bene dove mettere i piedi, le storte sono sempre li in agguato. Da qui in poi si rientra nei boschi, inizio ad essere affaticato e il fiato è un po' più corto, nuova salita ripida in mezzo ad un bel faggeto fino ad una spianata dove inizia un traverso su cresta che dopo una ripida discesa ci porta al quarto ristoro dove arrivo abbastanza provato per non aver mangiato granché prima. Ultimo tratto di circa 12 km di salite e falsi piani per arrivare al traguardo, sono stanco, perdo il ritmo e anche qualche posizione, ultimo tratto insieme ad un ragazzo dei Courmayeur trailer che saluto se mai dovesse leggere e finalmente l'arrivo dove arriviamo dopo 11 ore e qualcosa completamente fradici per aver preso l'acqua a 500 mt dal traguardo. Saluto Mau e mi infilo nel camper dove mi aspettano moglie e figli. Scusa Mau se sono scappato senza salutarti come si deve ma i fulmini che si vedevano erano quelli di mia moglie chiusa in camper con i due marmocchi
.
Sicuramente è una gara molto dura ma tra le più belle che ho corso finora. La consiglio sia per l'organizzazione sia per il percorso, i sentieri non sono quelli dell'UTMB, qui in alcuni punti due piedi appaiati triboli a farli stare.
In ultimo i miei auguri al piccolo Bangherino che arriverà tra non molto.
Arrivederci al 2012.
I miei complimenti ad Andrea che oltre a essere un gran trailer è anche un ottimo organizzatore ma anche a tutta l'organizzazione, volontari, soccorso. Il percorso è un vero gioiellino 0 asfalto, pochissime sterrate e 99,9% di sentieri selvaggi dove credo passino poche persone all'anno. Percorso molto duro e super tecnico, soprattutto le discese dove devi tenere sempre le antenne ben tese e non puoi permetterti errori o disattenzioni. I tempi parlano da soli su un percorso di 60 km scarsi.
Partenza posticipata di mezz'ora per via della nebbia che al mattino avvolgeva ogni cosa, un freddo becco che ti entrava nelle ossa, sembrava di essere al "transilvania trail". 3 - 2 - 1 - via - pochi metri in un prato paludoso e poi su dritti per i prati degli impianti di Bielmonte. segue una breve discesa e poi si inizia a prendere la cresta che conduce al Monticchio che si oltrepassa fino alla punta Bonom segue una discesa che prendo un po' troppo sgargiante e mi ritrovo come un sacco di patate disteso per terra con una bella storta ad una caviglia. Li per li penso di fermarmi al vicino ristoro ma poi decido di continuare tirando i remi in barca in discesa. Seconda salita cima Asnas passa via veloce recupero qualcuno e prendo il mio ritmo, segue la seconda discesa che prendo decisamente con calma vista la prima sto benone e arrivo fino al bivio per il secondo ristoro dove un ragazzo ci dice di proseguire dritto per andare al ristoro e a firmare il passaggio. Terza salita fino alla cima Ometto bellissima il tratto che mi è piaciuto di più. Selvaggio, ripido, sentieri semi dimenticati, pur abitando nella valle dietro la cresta non ci avevo mai messo piede, veramente bello. Discesa fino al terzo ristoro senza particolari difficoltà ma bisogna guardare bene dove mettere i piedi, le storte sono sempre li in agguato. Da qui in poi si rientra nei boschi, inizio ad essere affaticato e il fiato è un po' più corto, nuova salita ripida in mezzo ad un bel faggeto fino ad una spianata dove inizia un traverso su cresta che dopo una ripida discesa ci porta al quarto ristoro dove arrivo abbastanza provato per non aver mangiato granché prima. Ultimo tratto di circa 12 km di salite e falsi piani per arrivare al traguardo, sono stanco, perdo il ritmo e anche qualche posizione, ultimo tratto insieme ad un ragazzo dei Courmayeur trailer che saluto se mai dovesse leggere e finalmente l'arrivo dove arriviamo dopo 11 ore e qualcosa completamente fradici per aver preso l'acqua a 500 mt dal traguardo. Saluto Mau e mi infilo nel camper dove mi aspettano moglie e figli. Scusa Mau se sono scappato senza salutarti come si deve ma i fulmini che si vedevano erano quelli di mia moglie chiusa in camper con i due marmocchi
Sicuramente è una gara molto dura ma tra le più belle che ho corso finora. La consiglio sia per l'organizzazione sia per il percorso, i sentieri non sono quelli dell'UTMB, qui in alcuni punti due piedi appaiati triboli a farli stare.
In ultimo i miei auguri al piccolo Bangherino che arriverà tra non molto.
Arrivederci al 2012.