Topolò 2012
Inviato: 07/07/2012, 0:20
"Alla Stazione/Postaja attraccano individui che operano nel campo della ricerca artistica; una ricerca inglobata completamente da una necessità di integrità esistenziale che sembra la molla primaria di chi sale quassù", così descrive la Stazione/Postaja Moreno Miorelli, anima dell'evento artistico che fiorisce ogni luglio a Topolò, paesino delle Valli del Natisone, provincia di Udine.
Come l'anno scorso, con il progetto Topolovectopolò, offro le mie gambe e il mio fiato a un percorso che mi porterà per quattro giorni sui monti friulani a unire in un percorso una serie di "villaggi dimenticati".
MESSAGGERO DEI VILLAGGI DIMENTICATI
C'erano.
C'erano i vecchi e i bambini.
E gli animali nei pascoli e nelle stalle.
C'era il fumo dei focolari.
Qualcuno nasceva qualcuno moriva.
Giovani coppie si isolavano nei boschi.
Si sapeva dove sorgeva il sole nel giorno più lungo dell'anno,
e dove calava
E così per il giorno più corto.
E c'erano tante parole,
per chiamare tutte le cose
i sentieri, gli incroci e i passaggi,
i monti, le forre, e i prati,
e tutte le case, gli stavoli e i fienili.
Un viaggio nel ricordo di ciò che si è perso ed è caduto nell'oblio, torno a farmi emerodromo, sul filo della suggestione e del rispetto per una serie di nomi che magari potranno dire poco o niente.
Frassaneit, Tamar, Vuar, Palcoda, San Vincenzo, Piedigiaf, Pozzis, Stavoli, Moggessa di là e di qua, Morolz, Borgo di Mezzo, Badiuz, Riulade di sopra e di sotto, Borgo Cros, Borgo Costa, Borgo Maieroni, Prabunello, Tanacertegna, Predrobrac.
Microcosmi disseminati sulle nostre montagne, che quattro case disposte a croce offrono già l'idea di una piazza, della possibilità di un incontro.
Alcuni solo ruderi, qualche ricostruzione, qualcuno che resiste.
Come omaggio un incenso da accendere in ognuno di loro.
Tra giovedì 12 luglio e domenica 15
dal Lago di Ciul a Topolò
di corsa.
Come l'anno scorso, con il progetto Topolovectopolò, offro le mie gambe e il mio fiato a un percorso che mi porterà per quattro giorni sui monti friulani a unire in un percorso una serie di "villaggi dimenticati".
MESSAGGERO DEI VILLAGGI DIMENTICATI
C'erano.
C'erano i vecchi e i bambini.
E gli animali nei pascoli e nelle stalle.
C'era il fumo dei focolari.
Qualcuno nasceva qualcuno moriva.
Giovani coppie si isolavano nei boschi.
Si sapeva dove sorgeva il sole nel giorno più lungo dell'anno,
e dove calava
E così per il giorno più corto.
E c'erano tante parole,
per chiamare tutte le cose
i sentieri, gli incroci e i passaggi,
i monti, le forre, e i prati,
e tutte le case, gli stavoli e i fienili.
Un viaggio nel ricordo di ciò che si è perso ed è caduto nell'oblio, torno a farmi emerodromo, sul filo della suggestione e del rispetto per una serie di nomi che magari potranno dire poco o niente.
Frassaneit, Tamar, Vuar, Palcoda, San Vincenzo, Piedigiaf, Pozzis, Stavoli, Moggessa di là e di qua, Morolz, Borgo di Mezzo, Badiuz, Riulade di sopra e di sotto, Borgo Cros, Borgo Costa, Borgo Maieroni, Prabunello, Tanacertegna, Predrobrac.
Microcosmi disseminati sulle nostre montagne, che quattro case disposte a croce offrono già l'idea di una piazza, della possibilità di un incontro.
Alcuni solo ruderi, qualche ricostruzione, qualcuno che resiste.
Come omaggio un incenso da accendere in ognuno di loro.
Tra giovedì 12 luglio e domenica 15
dal Lago di Ciul a Topolò
di corsa.