Pagina 1 di 2
Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 16/07/2012, 11:37
da Alex Geronazzo
Un saluto agli Spiriti Trail visti ieri.
In tecnica nordic walking, ove possibile per una volta posso dir d'essere finisher anche io con il nio amico "il paduz" Masiero.
Re: TRANSCIVETTA 2012
Inviato: 16/07/2012, 22:36
da Alex Geronazzo
Finisher al TransCivetta. Con Paolo Masiero!!!
32^ edizione del TransCivetta!
Commentata? No...Corsa, anzi nordicata!
Qualche mese fa il mio amico arsedese Paolo Masiero, atleta dell'ArgoNW Team, mi chiese di farla in coppia assieme. Ero titubante poichè l'avevo corsa con mia mamma sei anni fa e la ricordavo come la piu' dura della mia avventura ventennale nel podismo. Ma Paolo non parlava di correre ma di farla in nordic walking nei limiti delle possibilità offerte dal tracciato. Per lui era la prima ed io decisi di gettarmi nell'avventura. Posso dirlo, Paolo è ormai un buon amico, una persona vera che stimo molto per la sua schiettezza e linearità comportamentale.
Ieri mattina è partita di buon'ora con sveglia alle cinque la piccola grande impresa con allenamento buono per stare sui sentieri due orette intense e lasciare il resto all'incognita ed alla forza di volontà.
Preparato un camel bag carico di indumenti indispensabili per sopperire a intemperie eventuali, tutto stava iniziando. Siamo giunti nei pressi di alleghe alle sette e l'ansia saliva giacchè scendeva una pioggia torrenziale con sporadica grandine. Lasciata una macchina ai Piani di Pezzè, sulla via di Listolade, cumuli di tempesta bianca ai lati della strada indicavano la portata di ciò che fosse sceso poco dopo il nostro passaggio...ma il cielo pareva aprirsi. Bellissimo portarci a visionare la zona della partenza e trovare tanta gente un pò stupita di vedermi in vesti non microfonate. Foto con Paolo prima del via e foto con il meridional-cadorino Gaetano Protasi dell'As Vodo di Cadore, uomo di tempra, risucchiato dal freddo nord ma conservatore d'accento marcatamente sud italico.
Paolo sorrideva , in tanti a stringer la mano e scherzare, mi han proprio consentito di stemperar la tensione e siamo partiti quasi in coda al gruppone.
Ore 9.02 , poche centinaia di metri fatti e le prime gocce a scendere. Passerà mi dicevo...invece no!
I primi tre chilometri su un asfalto pendente conducevano a Capanna Trieste e piu' salivamo, piu' era intenso il muro d'acqua. Ormai bagnato mi decidevo a mettere il k-Way...Per fare il fashion rischiare la pleurite proprio no!
Paolo intabarrato , ogni tanto mi scutava abbozzando < Che facciamo?> come a voler giustificarsi e comprendere una mia eventuale voglia di fermarmi. E' vero, con la pioggia ho corso poche volte, una pigrizia latente che in corsa m'ha pervaso da sempre se la corsa era bagnata. Eh no Paolo, tu non sai, pensavo tra me e me, con chi hai a che fare. Quando sono partito non mi sono mai ritirato e non sarà questa la prima volta, piovessero sassi appuntiti.
In fondo ripensandoci, la cosa ha temprato lo spirito ed indotto al sacrificio.
Avanti si doveva andare ed avanti si è andati. L'asfalto, al quarto chilometro circa, terminava, lasciando spazio alla mulattiera. I ricordi iniziavano ad affiorare e nelle mie idee dei giorni precedenti la ricordavo piu' corta e piu' dolce, ma tant'era. In breve eravamo sotto la Torre Trieste e poco dopo, sempre a buon passo, benchè non al limite, sempre in sorpasso.
Ho visto molte belle fanciulle ed ottimali fattezze...ma non mi voglio perdere in discorsi divaganti...
Il Rifugio Vazzoler poco entro la pineta ci ha rubato solo qualche minuto per un thè caldo e un pezzo di cioccolato, poi via con l'elicottero credo della Tv (Sky) a riprendere. In breve uscendo dalla boscaglia, una stradina scendeva e lì, proprio non lo ricordavo, un tratto d'irta molto pendente a riportare su, oltre ad un cancelletto in legno.
Sentieri fangosi, piante di pino mugo, vacche al pascolo e poi , poco oltre il passo che doveva salire...Sì, eravamo sulla temuta salita al Tissi, in mezzo ad un serpentone di gente affaticata. pareva non terminar piu' ed una signora chiedeva a me, da dietro, quanto mancasse al giungere alla cima. Volesse il cielo si è poi staccata ed ho ripreso la mia pace. Salivo inseguendo Paolo che doveva attendermi...Verso la fine, nei pressi della ferrata era tutto veramente verticale, scivoloso, molto battuto, poichè un migliao di persone era già passata di là. Veramente sfinito , raggiunta la cima , avvolto tra le nuvole ho visto il Rifugio Tissi...Un rigurgito interiore positivo ed una commozione vera, forse ricordo di quel dì in cui per mano tiravo su la mia mamma.
Ora invece guadagnavo spazio per raggiunger Paolo e per non perder tempo, un panino al volo e giu' per la discesa, in corsetta leggera, sempre col bastoncino in ritenuta. La foto a metà e via, fino a fondo val Civetta. Era già tempo del Col Nero, di cui pochi parlano...Salita aspra, accompagnata livemente nel primo tratto da un meraviglioso scorcio sul lago ma poi aspra, ruvida, eterna...Ho sofferto, sì, sportivamente sofferto con i battiti sensibili a pelle ed accelerati....eppure un pezzo sopra , trovando una signora in difficoltà, ho trovato il tempo di cercar d'esser utile allungando una barretta energetica sostitutiva di pasto...Credo la abbia molto gradita.
La cima del Col Nero. Per me crocevia del ricordo, da lì sapevo sarebbe stato tutto piu' facile.
Poi giu', verso il lago Coldai...Ho mantenuto la promessa signori, ho guardato il cielo e vi ho ricordato. Com'è bello quel laghetto a quota duemila.
La salita al picco Coldai è stata peggio del previsto, ma in fondo somatizzata bene e al Rifugio, dopo una discesa in cui ho battuto forte a terra l'avampiede (ed oggi il dito coinvoltò ne è rirpova).
Lì ho incontrato amici alanesi che mi han anche fatto la foto e rivedendola ho un volto felice, libero...Eh sì, lassù ero libero veramente e riconoscente verso Paolo.
La discesa dal Coldai alla malga me la son goduta, tecnica, brutta, scivolosa...Eppure giu' sono andato, sia pur piu' lento d'un tempo, ma divertito ed in sorpasso continuo. Che diamine di bellezza la libertà di buttarsi giu' in corsetta su un dirupo e quanto bello sentirsi parte di quei bastoncini che poggi con sicurezza e sono parte del tuo io.
In breve siamo sulle piste, lì slacciamo i bastoni e ci lasciamo portare a buon ritmo dalle game. da tanto non muliavo così bene...Due chilentri all'arrivo...Un chilometro all'arrivo...La vista sui Piani di Pezzè e l'inatteso tifo dei Cimbri con tanto di campanacci...Paolo mi sprona ad accelerare ed andiamo a gambe levate verso la meta e lì esce quel gridato, convinto, cattivo e liberatorio < Sìììììì, cazzo!!!>.
Grazie a Paolo Masiero.
Oggi mi sento di nuovo parte di questa terra stantia, problematica e forse troppo piena di gente vuota, ma ciò che ho visto ieri, vissuto così intensamente è solo mio ...Mio!!!
Alex è ancora in pista...Ci sono ragazzi, ora posso riprendere in mano un microfono e comprendervi meglio.
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 17/07/2012, 11:47
da Marietto
Vorrei sapere da i partecipanti di quest'anno se qualcosa è cambiato, rispetto alle edizioni precedenti, per quanto riguarda l'aspetto dei rifiuti.....
L'adesione dell'organizzazione (era ora) alla campagna "Io non getto i rifiuti" ha servito a qualcosa?
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 17/07/2012, 16:32
da Alex Geronazzo
Rispondo io a marietto. Dovrei aver avuto con me un autoarticolato per caricare i bicchieri spersi sul tracciato. Dopo capanna Trieste ce n'erano persino sul ponticello in legno, sul ciglio, dove il vento li portava in acqua uno ad uno. Il ponticello era a cento metri dal ristoro che era fornitissimo di sacchetti, in prossimità ed anche dopo; ciononostante una fila di bicchieri partiva dal tavolo e proseguiva lungo la strada scavalcando i vari contenitori. Idem al Vazzoler. Migliore la situazione al Tissi ed al Coldai.
Ho molto imprecato transitando, verso i miei conpartecipanti.
C'è molto da lavorare. Io ritirerei loro il pettorale o lo marchierei col timbro rosso, squalificando.
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 18/07/2012, 6:42
da emme
Marietto ha scritto:Vorrei sapere da i partecipanti di quest'anno se qualcosa è cambiato, rispetto alle edizioni precedenti, per quanto riguarda l'aspetto dei rifiuti.....
L'adesione dell'organizzazione (era ora) alla campagna "Io non getto i rifiuti" ha servito a qualcosa?
a mio modo di vedere l'organizzazione ha fatto un buon lavoro.
ha scritto ovunque di rispettare l'ambiente, ad ogni ristoro c'era un cartello con scritto "io non getto i miei rifiuti" e sufficienti sacchi per la raccolta, disposti, come si conviene, anche qualche metro dopo il ristoro.
ma evidentemente tutto ciò non è bastato a educare centinaia di deficienti che continuano a violentare la montagna e l'ambiente in cui vivono. ma non stupiamoci, non scandalizziamoci, basta che guardiamo fuori dalla finestra di casa per vedere cosa i nostri simili combinano quotidianamente.
scusate lo sfogo e il breve fuori tema.
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 18/07/2012, 7:19
da CatenaGigi
T R O P P A G E N T E
Percorso bello ma gara che non ripeterò.
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 18/07/2012, 8:11
da Puff
Alex Geronazzo ha scritto:Rispondo io a marietto. Dovrei aver avuto con me un autoarticolato per caricare i bicchieri spersi sul tracciato. Dopo capanna Trieste ce n'erano persino sul ponticello in legno, sul ciglio, dove il vento li portava in acqua uno ad uno. Il ponticello era a cento metri dal ristoro che era fornitissimo di sacchetti, in prossimità ed anche dopo; ciononostante una fila di bicchieri partiva dal tavolo e proseguiva lungo la strada scavalcando i vari contenitori. Idem al Vazzoler. Migliore la situazione al Tissi ed al Coldai.
Ho molto imprecato transitando, verso i miei conpartecipanti.
C'è molto da lavorare. Io ritirerei loro il pettorale o lo marchierei col timbro rosso, squalificando.
Confermo quanto scritto da Alex, in particolare a capanna Trieste lo spettacolo di bicchieri a terra era desolante. Non è comunque causa dell'organizzazione che ha predisposto contenitori vicino al ristoro ed anche fino a qualche centinaio di metri avanti, ma la maleducazione imperversa, e la stupida logica che passa per la mente di sta gente credo sia questa "se ci sono bicchieri a terra (magari gettati dai top runner) allora lo posso gettare anche io (che sono un flop runner ed arrivo 1 ora dopo nello stesso punto)".
Se c'è un appunto da fare all'organizzazione è proprio la mancata squalifica di queste persone top o flop che siano.
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 18/07/2012, 11:45
da Rudy
C'ero anche io
ma da spettatore
come dice Catena "troppa gente"
in alcuni casi sentieri troppo affollati
nel 2009 quando la feci era già così
mi sembra ci fossero più di 700 coppie
forse bisognerebbe porre un limite di partecipanti più basso
che so max 400 coppie
e così si riuscirebbero a controllare anche meglio "lì zozzoni" !!!!!!!!!
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 18/07/2012, 11:53
da MarioS
A mio avviso tutte le corse in ambiente montano sia di 12 km che di 80 km obbligatorio bicchiere personale o borracia .
Re: Transcivetta (BL) 15.07.2012
Inviato: 18/07/2012, 12:04
da Marietto
Concordo pienamente con MARIOS....l'organizzazione può metterci anche tutta la buona volontà che vuole...ma poi "in campo" si trovano i soliti idioti che se ne fregano di tutto e di tutti...il che significherebbe squalificarne quasi la metà!!!
L'unica soluzione, se veramente si vuol dare una svolta alla faccenda, è fare in modo che questi idioti non abbiano la possibilità di gettare i rifiuti...
Che piaccia o no, niente bicchieri ai ristori e ognuno con la propria borraccia/ecotazza!!!
Se TUTTE le gare in ambiente montano (per fortuna sono sempre di più) fanno così allora il risultato sarebbe molto bello.....e risulterà allora più facile e immediato "beccare" quelli che lasciano i gel o cartine sul sentiero....
per il resto, se amate questi percorsi e queste montagne e volete evitare la troppa gente, non andate a fare la gara ma fatevi un giro in autonomia o al limite un TA.