NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Inviato: 25/07/2012, 21:54
Dopo l’Irontrail 140 avevo previsto una settimana di vacanza con la famiglia all’isola d’Elba. La gara è stata annullata dopo solo 40 Km e tutti i miei sforzi e sacrifici si sono disciolti con la pioggia sul Piz Nair.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Così mi sono ritrovato fresco e riposato in vacanza e ho riscoperto la corsa in natura.
Si il Trail!
Quello che il primo giorno sopra i 30° bevi più di un litro all’ora, ma già il secondo giorno il tuo corpo si adatta e gliene basta mezzo.
Quello che il sole ti secca la pelle e il sudore ti brucia gli occhi.
Quello che sei così contento di correre, che non ti curi dei rovi che ti graffiano e te ne accorgi solo quando entri in paese e tutti ti guardano il sangue sulle gambe.
Quello che ti accorgi che stai salendo su una ferrata, solo quando ti tremano le gambe per le vertigini.
Quello in cui corri a una velocità che ti dovrà consentire di ritornare dove sei partito.
Quello che anche da solo nella natura per ore non ti senti solo.
Quello che non hai idea di quanto ci voglia per andare da un punto ad un altro e devi arrivare a quel paese là per recuperare dell’acqua.
Quello che quando sbagli i calcoli e hai finito l’acqua, rubi due mele acerbe per succhiarne il dolce succo.
Quello che è troppo bello quello che vedi che vorresti poterlo condividere e allora ti fermi per fare almeno delle foto, anche se non rendono minimamente le tue emozioni.
Quello che esci e cerchi il sentiero per arrivare là in cima al monte.
Quello che quando arrivi in cima e proprio in quel momento inizia una canzone speciale ti accorgi che non hai più neanche il fiato per cantarla.
Quello che continui a spingere in salita per sentire l’aria fresca sul viso, là su quando esci da quella valle calda e umida.
Quello che sorridi quando sei riuscito a tornare con le tue forze al punto di partenza disegnando un magnifico percorso su una cartina.
Quello che dopo alcune ore in mezzo alla natura sei veramente felice di rivedere le persone che ami e che ti permettono di avere dei momenti tuoi. Grazie Irene, Claudio e Cecilia.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Così mi sono ritrovato fresco e riposato in vacanza e ho riscoperto la corsa in natura.
Si il Trail!
Quello che il primo giorno sopra i 30° bevi più di un litro all’ora, ma già il secondo giorno il tuo corpo si adatta e gliene basta mezzo.
Quello che il sole ti secca la pelle e il sudore ti brucia gli occhi.
Quello che sei così contento di correre, che non ti curi dei rovi che ti graffiano e te ne accorgi solo quando entri in paese e tutti ti guardano il sangue sulle gambe.
Quello che ti accorgi che stai salendo su una ferrata, solo quando ti tremano le gambe per le vertigini.
Quello in cui corri a una velocità che ti dovrà consentire di ritornare dove sei partito.
Quello che anche da solo nella natura per ore non ti senti solo.
Quello che non hai idea di quanto ci voglia per andare da un punto ad un altro e devi arrivare a quel paese là per recuperare dell’acqua.
Quello che quando sbagli i calcoli e hai finito l’acqua, rubi due mele acerbe per succhiarne il dolce succo.
Quello che è troppo bello quello che vedi che vorresti poterlo condividere e allora ti fermi per fare almeno delle foto, anche se non rendono minimamente le tue emozioni.
Quello che esci e cerchi il sentiero per arrivare là in cima al monte.
Quello che quando arrivi in cima e proprio in quel momento inizia una canzone speciale ti accorgi che non hai più neanche il fiato per cantarla.
Quello che continui a spingere in salita per sentire l’aria fresca sul viso, là su quando esci da quella valle calda e umida.
Quello che sorridi quando sei riuscito a tornare con le tue forze al punto di partenza disegnando un magnifico percorso su una cartina.
Quello che dopo alcune ore in mezzo alla natura sei veramente felice di rivedere le persone che ami e che ti permettono di avere dei momenti tuoi. Grazie Irene, Claudio e Cecilia.