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Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 13/09/2012, 7:30
da RundiGian
Segnaliamo la conferenza
"Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide. Di corsa attraverso i secoli"
che si terrà il 21 settembre 2012 ore 20:30
presso il Palazzo della Provincia in Pondenone
durante la manifestazione Pordenonelegge :geek:

Inteveranno Giorgio Calcaterra,
Ivan Cudin,
Leonardo Soresi,
Fabio Marri.
Moderatore della serata Daniele Menarini della rivista "Correre".

L'evento è in collaborazione con Messaggero Veneto

Re: Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 19/09/2012, 7:56
da leosorry
Spero ci sia un grande pubblico! Quando ricapita di trovare riuniti Ivan "il Re di Sparta" Cudin e Giorgio "il Marziano" Calcaterra??
Per me un sogno che si avvera: essere sul palco con loro due è un onore grandissimo!

Per chi è di Pordenone e dintorni segnalo anche l'incontro di giovedì sera (ore 18.00) in cui saranno presenti Pietro Trabucchi e Mauro Prosperi, l'atleta che nel 1994 si perse alla Marathon des Sables durante una tempesta di sabbia e sopravvisse per dieci giorni nel deserto!

Re: Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 19/09/2012, 12:40
da leosorry
Questo è il mio articolo che uscirà domani sul Messaggero Veneto per pubblicizzare l'incontro.
I SIGNORI DELLA FATICA
«In Italia i giovani non hanno più voglia di impegnarsi, di fare fatica». Quante volte ho sentito ripetere questa frase! Viene utilizzata per spiegare qualunque avvenimento, dall’aumento del tasso di criminalità alla riduzione del Prodotto Interno Lordo. E, ovviamente, è stata la più gettonata anche per spiegare l’imbarazzante disfatta azzurra nelle discipline dell’atletica leggera, ai recenti giochi olimpici di Londra. Pochi sanno che l’Italia è invece ai vertici mondiali per quel che riguarda l’ultramaratona, la “disciplina della fatica” per eccellenza, che racchiude tutte quelle gare con distanze superiori ai classici 42km e 195 metri della maratona. Giorgio e Ivan, questi sono i nomi dei nostri campioni.

Giorgio Calcaterra, romano classe 1971, è un autentico marziano: quest’anno si è riconfermato per la terza volta campione del mondo sulla distanza di 100 km. Sì avete capito bene, 100 km, una distanza che a nessuna persona sana di mente verrebbe in mente di percorrere a piedi. Correre per 100 km a poco meno di venti km l’ora è come saltare oltre il cerchio di fuoco, al di là del quale le chiacchiere svaniscono e occorre mettere sulla bilancia tutto quello che si ha: muscoli, cervello, cuore.

Un mese dopo aver vinto il mondiale Giorgio si è tolto anche la soddisfazione di andare a vincere per la settima volta consecutiva la Firenze - Faenza, la 100 km più bella e ambita del mondo. Un’impresa da paragonare alle sette vittorie di Lance Armstrong al Tour de France. Eppure in entrambe le occasioni, nessun giornale sportivo nazionale gli ha dedicato un solo trafiletto. Il motivo è presto spiegato: l’ultramaratona è uno sport povero. Quindi pochi soldi, poche notizie. La fatica e la tenacia non bastano per finire sui giornali.

Giorgio di professione è tassista e per questo lo chiamano il “tassista volante”. Questo soprannome a me non piace perché fa pensare che i risultati di Giorgio dipendano esclusivamente da un talento innato che lo fa “volare” senza fatica anche su distanze del genere. Invece i suoi risultati nascono da una tenacia e da una capacità di soffrire fuori dal comune, che lo hanno portato ad allenarsi a livelli che hanno dell’incredibile. Di regola un atleta di alto livello corre due, massimo tre maratone all’anno. Giorgio invece ha fatto diventare la maratona una “sana abitudine”: tra il 1998 e il 2008 ha portato a termine 175 maratone, con un picco di 31 maratone nel 2004, quando realizzò il suo personale di 2h13’. Quell’anno sfiorò anche la maglia azzurra in maratona, che lo avrebbe potuto portare fino alle Olimpiadi: avrebbe dovuto correre meno gare, finalizzando gli allenamenti per avere un pizzico di velocità in più. Lui però sentiva dentro un richiamo diverso: la corsa era puro piacere, e non avrebbe saputo restare lontano dalle corse, da quella “tribù” di podisti amatori che lo venerano e da cui anche lui proviene. Bruce Springsteen avrebbe senz’altro detto che Giorgio era “Born to run”, nato per correre.

Ivan Cudin, friulano del 1975, è il Re di Sparta. Da due anni vince la Spartathlon, 245 km infuocati dall’acropoli di Atene fino alla statua di re Leonida a Sparta, seguendo le orme leggendarie di Fidippide. Non è una semplice gara: è una prova da far tremare i polsi, a metà tra mitologia ed atletica. Nessun italiano era mai riuscito nemmeno ad arrivare tra i primi dieci: Ivan ha riscritto la storia, entrando di diritto nell’Olimpo riservato ai più grandi di sempre. Gli ho visto i piedi all’indomani della sua seconda vittoria a Sparta: unghie saltate, vesciche grandi come dobloni. Tutte avversità che non lo hanno rallentato di un solo minuto nella lunghissima notte che tutti i concorrenti affrontano per attraversare di corsa il Peloponneso. Non è un caso che la chiamino la “notte dei gladiatori”, dove si corre non solo contro i chilometri e gli avversari, ma anche contro quei momenti di cupa disperazione in cui senti che non puoi più andare avanti. Quei momenti sono l’avversario più temibile: è la vita che ti mette alla prova per capire quanto ci tieni davvero.

È del tutto inutile provare a far ammettere ad Ivan di aver compiuto un’impresa straordinaria. Scuote il capo e si schermisce, come se non avesse fatto nulla di speciale. Eppure lui speciale lo è davvero. Non solo per le due vittorie alla Spartathlon. Non solo perché è campione europeo e primatista italiano delle 24 ore, in cui è stato capace di coprire la distanza di 263km e 841 metri. È speciale perché a 18 anni, su un campo di calcio si ruppe tre legamenti del ginocchio e i medici gli dissero che non avrebbe più potuto praticare un’attività sportiva agonistica. Perché ogni giorno riesce ad allenarsi nonostante gli 80 km per recarsi da Codroipo a Trieste, dove lavora alla Sincrotrone Trieste. È un campione nella vita perché da 15 anni presta servizio nel Gruppo Volontari Codroipesi che organizza soggiorni ed attività di integrazione per persone diversamente abili.

Ivan e Giorgio saranno a Pordenone Legge, venerdì 21 alle ore 20.30 presso il Palazzo della Provincia, per un incontro da non perdere dal titolo “Uomini Ultra. Sulle orme di Fidippide. Di corsa attraverso i secoli”. A moderare l’incontro ci sarà Daniele Menarini, direttore della rivista Correre, coadiuvato da Fabio Marri, professore di Linguistica all’università di Bologna, oltre che ultramaratoneta lui stesso.

Re: Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 19/09/2012, 13:17
da Filo
Grazie Leo!

Re: Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 22/09/2012, 8:09
da murasaki
Allora? Com'è andata?
Mi è dispiaciuto non esserci (anche per Todorov!), ma sono stufo di lunghe distanze (da fare in macchina!)

Re: Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 22/09/2012, 8:54
da leosorry
murasaki ha scritto:Allora? Com'è andata?
Mi è dispiaciuto non esserci (anche per Todorov!), ma sono stufo di lunghe distanze (da fare in macchina!)
Beh, serata penso storica che non so se si potrà mai ripetere. Dove trovi un'incontro in cui si parla di Cudin e Renzo Tramaglino, di Dante e Petrarca con Giorgio Calcaterra, di Tarahumara e Filippide.... tanti argomenti, avremmo potuto andare avanti fino a tarda notte!

Fabio Marri è incredibile: potrebbe parlare delle ore... e ti ritroveresti ad ascoltarlo senza accorgerti del tempo che è passato! Non sono particolarmente amante della letteratura classica, ma ad un certo punto mi sono perso a sognare tra racconti di Erodoto e Senofonte, tra storie dell'Esodo e Petrarca che fa una skyrace sul Mont Ventoux! Ivan lo conosciamo tutti, e non si è smentito nemmeno ieri sera con la sua umiltà sconfinata e la sua "normalità" autentica. Giorgio ha tirato fuori una simpatia insospettabile: l'ho sempre sentito parlare in tono un po' sommesso, e invece è stato capace di strappare alla platea i sorrisi più grandi!

Enrico... peccato non averti avuto tra di noi!

Re: Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 22/09/2012, 13:41
da stefanoide
Bellissimo articolo, mi sono venuti gli occhi lucidi.
Peccato che fosse così fuori mano!

Re: Conferenza "Uomini ultra. Sulle orme di Fidippide"

Inviato: 23/09/2012, 19:50
da denise
Ho sentito il Proffe Marri al tf
spettacolare! in meno di 5 minuti e con tre interruzioni da parte mia involontarie (sto lavorando) mi ha fatto un excursus storico dell'Ultratrail da Mosè a ...Calderan che ha ripercorso sembra quel medesimo tragitto.. la domanda sul Petrarca me la lascio alla prossiam telefonata...unico e originale, non avrei pensato, si vede che devo ancora conoscere le infinite possibilità dell'esimio Proffe. Gli ho detto di tenersi i medesimi appunti per...l'anno prossimo, tu leosorry sai dove, quest'anno dice che è già impegnato
io la storia dell'ultratrail da Mosè ai giorni nostri la voglio ascoltare! :shock:

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