Che figata!!
Mai più pensavo di riuscire a finire i 50 km... Le previsioni meteo erano davvero da disastro nucleare e le mie condizioni fisiche e di allenamento davvero pessime!
Alla mattina alle 6.45 uno sguardo fuori dalla finestra conferma in pieno quelle previsioni. Poi colazione, il tempo è ancora molto coperto, il cielo nero e il mare increspato e polverizzato. Ma almeno non piove....chissà...
Alle 8.30 si parte facendo slalom tra le pozzanghere. Prima parte bene, si sale la pietraia e guardando alle spalle si vede Baska e il mare. I colori della spiaggia che abbiamo lasciato alle nostre spalle sono da quadro di fine ottocento. Si sale, vento ma non pioggia. Che paesaggi! Non si sa bene dove mettere i piedi che ogni tanto si incastrano tra le rocce spezzettate. Poi qualche problema di orientamento.. ci si ferma a cercare le balise, ci si confronta... alcuni vanno diritti oltre un muro, noi decidiamo di scendere lungo quel muro e le balise ci danno ragione...
Finalmente si arriva in cima e sotto compare Punat..Mi fermo e tiro fuori la macchina fotografica.. Quando mi ricapita un'altra volta?? E oramai ci siamo (anzi, ci sono...perchè nel frattempo il gruppetto con Dusty è già sparito alla mia vista): sono vicina al primo ristoro quello del 18° km. Arrivo, incontro "Pollo" Pollini che come al solito è gentilissimo e mi dice... "Grande Chicca, te son la quarta donna!". Mi dico che non è possibile, invece dopo un po' scopro l'arcano: un bel gruppetto si è perso... ma entro pochi km arrivano e uno per volta mi passano.
Dal 18° km cambiamo versante...attraversiamo la strada asfaltata che porta a Baska e che corre giù nella valle fino alla spiaggia. La gara ci porta ad imboccare una pineta e, meraviglia delle meraviglie, incontro acqua, cascate, prati, boschi, verde, tanto verde. Ma siamo ancora a Veglia??? non avevo mai visto questo lato... e non avrei mai immaginato in questa gara di fare a lotta per stare in equilibrio nel fango!
Purtroppo dopo il 26° per me inizia il buio totale... parte la testa, inizia il male al piede e penso che è ancora troppo lunga per stringere i denti e andare avanti. Arrivo comunque alla spiaggia bellissima di Vrbenik dove c'è Claudio Cunegatti ad attenderci con le nostre borse..Le provo tutte: cambio vestiti, mangio e bevo, faccio foto.. ma quando riprendo il sentiero la testa e le gambe sono da un'altra parte! Inizia a superarmi il mondo intero..Mi guardo attorno e qui il paesaggio è davvero mozzafiato... si corre (io cammino!) su single trek in mezzo all'erba..trovo due querce vecchissime e mi fermo a portare loro il rispetto che meritano. Giù c'è la costa frastagliata, costa di roccia bianca pungente che entra di forza nel mare oggi ancora più blu.. mi rendo conto che oramai il sole si è fatto strada e l'effetto è davvero surreale.. i monti della catena del Velebit coperti di nere nuvole, poi il mare e l'isola di Veglia illuminata. Fa caldo, mi metto in maniche corte e mi fermo a scattare qualche foto. Alle mie spalle sento dei passi.. è Mukuku, ma il suo arrivo non basta a farmi ripartire... anzi, inizio a contare i km che mi separano dal 38° che per me significava la fine della sofferenza: il ritiro.

Ormai non c'è altra soluzione.
Il piede è in fiamme, cerco un appoggio laterale per non sentire troppo il dolore ma questo mi fa zoppicare e penso che qui rischio di rimanere un altro mese ferma! Inizia una salita in una nuova pietraia e penso che quella della mattina l'ho fatta talmente di gusto che non avevo nemmeno il fiatone... questa invece mi vede instabile, barcollante, finita! Il Garmin dice che sto viaggiando a 22 minuti a km...boh?? Insomma...un'ora persa.
Come se non bastasse inizia pure ad annuvolarsi e a piovere. Pioggia e vento.
Finalmente scollino e sono sola in mezzo ai muretti. Mi sembra di essere in Carso, sul nostro sentiero 3. Ogni tanto incontro vecchie, vecchissime costruzioni in pietra, cisterne per l'acqua, un ricovero per le pecore, una casetta bassa bassa. e muretti.
Poi incontro tre persone... due sopraggiungono nel verso opposto al mio e chiedo come mai si stiano ritirando in questa direzione.. uno arriva alle mie spalle e allora iniziamo a ragionare con la cartina alla mano, capiamo che i due si erano persi e poi ritrovati "al contrario" e decidiamo di proseguire per la nostra strada (almeno di una cosa sono certa: le balise le ho viste tutte e non ho fatto nemmeno un metro in più!!). Questo diversivo mi cambia qualcosa nella testa...seguo gli altri tre e quindi riprendo a correre.. Non piove più e facendo due conti siamo a circa 35 km. Imbocchiamo una carrareccia... dovremmo essere presto arrivati al ristoro. Trovo anche la forza di allungare e lascio i tre qualche metro indietro.. li sento chiacchiarare e ascolto i loro discorsi.. parlano dell'arrivo, come se fosse a portata di mano e allora inizia a balenarmi l'idea di ritornare sulla mia decisione del ritiro. Arriviamo alla jeep e Pollo, come al solito positivo e sorridente, mi dà una pacca e mi dice "Ma te son mata? Va avanti che mi prima delle sei non me movo de qua". Allora penso che se proseguo la gara arrivo a Baska ben prima delle sei... bevo un bicchiere di Coca e riparto come un fulmine. La salita ora è divertente, nonostante il vento che non promette nulla di buono. arrivati in cima inizia a diluviare e tira un vento pazzesco. La discesa inizia con un passaggetto tecnico e poi il fango tra le pietre appuntite non aiuta a correre serenamente. Rallento e i tre se ne vanno via. Ma il Garmin mi conforta: i km passano uno dopo l'altro.
Riprendo nel frattempo uno dei tre con cui finirò gli utlimi km e con cui condividerò l'ultima avventura! sì, perchè ad un certo punto sotto ai nostri occhi si vede Baska con la sua lunghissima spiaggia e il mare di tutti i colori blu, l'euforia è alle stelle, ce l'ho fatta! faccio due foto... e ripenso alle parole di Pollo al Briefing della sera prima.."alla fine una bella discesa a zig zag corribile in mezzo alla pineta..." ma mi trovo in mezzo ad un canalone roccioso, verticale, e mi rendo conto che ho perso le balise!! Poco importa...in su non torno, il sentiero dice che in un modo o nell'altro si arriva a Baska e così è. Gli ultimi km riprendiamo il segnale e giù a manetta con un sorriso stampato, le gambe che corrono a 5'/km come se nulla fosse e il mare e la spiaggia e l'albergo e l'arrivo ed è già finita....
Grazie a tutti per la splendida organizzazione!!