TransMartinique 01.12.2012
Inviato: 09/12/2012, 21:23
Di nuovo a casa, dopo una settimana di meritato relax, eccomi qua a raccontare questa grossa pazzia che si chiama TransMartinique.
Si, proprio un enorme pazzia: 40 Km consecutivi nella foresta equatoriale senza un momento di respito, con un fondo estremamente insidioso scivoloso e scosceso. Altri 40 Km nell'entroterra martinicano tra campi di banana e canna da zucchero e gli ultimi sulla costa lungo bellissime spiagge ma con un sole e un umidità che mi hanno stroncato.
La gara è stata vinta a parimerito da 3 atleti: Antoine Guillon (vincitore della precedente edizione), Patrick Bohard e Cedric Chavet con un tempo totale di 17 ore e 9 minuti.
Il sottoscritto invece, unico italiano al via della distanza più lunga, ha chiuso in 33 ore e 10 minuti. Una lunghissima ed estenuante gara che mi ha portato ben oltre i miei limiti.
Un tempo molto alto dovuto soprattutto al caldo mal sopportato.
Un percorso di gara davvero difficile con alcuni passaggi estremamente tecnici.
Se son riuscito a chiudere questa gara è merito dei volontari dei ristori che mi hanno letteralmente coccolato e aiutato a riprendermi. L'essere l'unico italiano mi ha reso "quello speciale" da aiutare, se non ci fossero stato loro non penso sarei stato in grado di portarla a termine.
Ringrazio anche gli altri 2 italiani (di cui non so il nome) che ho incontrato in gara in uno dei numerosi momenti di difficoltà.
Una gara molto difficile che non consiglio a molti, se non pazzi e amanti dell'estremo.
Ciao
Stefano
Si, proprio un enorme pazzia: 40 Km consecutivi nella foresta equatoriale senza un momento di respito, con un fondo estremamente insidioso scivoloso e scosceso. Altri 40 Km nell'entroterra martinicano tra campi di banana e canna da zucchero e gli ultimi sulla costa lungo bellissime spiagge ma con un sole e un umidità che mi hanno stroncato.
La gara è stata vinta a parimerito da 3 atleti: Antoine Guillon (vincitore della precedente edizione), Patrick Bohard e Cedric Chavet con un tempo totale di 17 ore e 9 minuti.
Il sottoscritto invece, unico italiano al via della distanza più lunga, ha chiuso in 33 ore e 10 minuti. Una lunghissima ed estenuante gara che mi ha portato ben oltre i miei limiti.
Un tempo molto alto dovuto soprattutto al caldo mal sopportato.
Un percorso di gara davvero difficile con alcuni passaggi estremamente tecnici.
Se son riuscito a chiudere questa gara è merito dei volontari dei ristori che mi hanno letteralmente coccolato e aiutato a riprendermi. L'essere l'unico italiano mi ha reso "quello speciale" da aiutare, se non ci fossero stato loro non penso sarei stato in grado di portarla a termine.
Ringrazio anche gli altri 2 italiani (di cui non so il nome) che ho incontrato in gara in uno dei numerosi momenti di difficoltà.
Una gara molto difficile che non consiglio a molti, se non pazzi e amanti dell'estremo.
Ciao
Stefano