I FAVORITI
Qui possono vincere in dieci, salire sul podio in venti. Azzeccare il vincitore è già difficile, indovinare l’intero podio sarà come vincere un terno al lotto! Bastano i nomi per far capire il livello della gara: Kilian Jornet, Sage Canday, Tim Olson, Tony Krupicka, Miguel Heras, Francois D’Haene, Gustavo Reyes, Joe Grant, Tofol Castanyer, Luis Hernando, Adam Campbell, Thomas Lorblanchet, Philipp Reiter tra gli uomini. Tra le donne Silvia Serafini, Anna Frost, Emelie Forsberg, Nuria Picas, Fernanda Maciel, Maud Gobert, Emilie Lecomte, Tina Lewis.
Unico assente il vincitore dell’anno scorso Dakota Jones, che in un lungo articolo ha spiegato la sua scelta di non tornare a La Palma, perché non si sente in grado di far meglio di quanto ha fatto nel 2012
SAGE CANADAY 2-1
«Eh???? Soresi è impazzito! Si è dimenticato Kilian!» So di rischiare, ma punto su Sage “Il Saggio” Canaday anziché sul Re. Una scelta d’impulso, lo ammetto. Forse perché sono le tre del mattino e non ci sto tanto con la testa….
Difficile pensare che Kilian si faccia battere per due anni di seguito sulla corsa più importante dell’anno. Ma Canaday è veloce, terribilmente veloce: il suo personale sulla maratona è 2h16’! Per di più quest’anno nessuno è riuscito ancora a batterlo né alla Bandera 100, Tarawera 100 (anche se Tim Olson lo stava per prendere se solo avesse avuto qualche km in più) e Lake Sonoma 50 (dove si è messo dietro un atleta del calibro di Max King)
Sage Canaday
KILIAN JORNET 3-1
Kilian secondo è un’eresia. Contro di lui può giocare il fatto, come l’anno scorso, di non avere ancora corso quest’anno avendo fatto solo scialpinismo. Inoltre lo spostamento del Mezzalama di una settimana potrebbe avergli scombinato i piani per arrivare a La Palma con qualche giorno di anticipo per acclimatarsi. Insomma Kilian è il re indiscusso, ma la Transvulcania forse arriva nel momento peggiore dell’anno per lui. In tutte le altre gare lo metterei vincitore contro chiunque, ma qui ci vuole un Kilian al massimo della forma per spuntarla. Poi, ovviamente, mi smentirà e finirà per vincere alla grande….

Kilian Jornet
TIM OLSON 4-1
Altro azzardo. Tim è forte, ma probabilmente ha bisogno di altri 80 km per essere il migliore. Su una distanza così corta (!) non è così competitivo come su una 100 miglia. Alla Tarawera è stato capace di divorare quasi dieci minuti di vantaggio a Canaday negli ultimi km, ma qui la gara è ancora più corta rispetto alla corsa neozelandese. Però è arrivato sull’isola con largo anticipo, per studiare alla perfezione il percorso e acclimatarsi al meglio. Questo potrebbe dargli quel piccolo vantaggio che potrebbe risultare decisivo

Tim Olson durante il suo primo allenamento a La Palma
TONY KRUPICKA 4-1
Tony ha chiuso il 2012 con una grandissima prestazione alla Cavalls del Vent, dove è stato vicinissimo a vincere. Sembra anche essere diventato più saggio: ha deciso di non gareggiare alla Tarawera 100km proprio per non rovinare la sua preparazione per la Transvulcania. Ormai sta correndo da mesi senza grossi infortuni e nelle ultime due settimane è riuscito costantemente a fare sia lavori di qualità che lunghi da sette ore (con un chilometraggio settimanale di quasi 200 km….). Va alla Palma per vincere, ogni altro risultato sarebbe deludente. Due settimane fa si è tolto anche lo sfizio di fare un Grand Canyon Double Crossing, sfiorando il record stabilito da Dakota Jones. Contro di lui gioca una preparazione tutta condotta sulla neve che ancora sommerge le cime dei Flatirons su cui si allena
Tony Krupicka
Gli altri top runner:
Adam Campbell secondo all'UTMF 2012
Luis Hernando
Joe Grant secondo alla Hardrock 2012
Miguel Heras
Thomas Lorblanchet vincitore della Leadville 2012
E ancora Philipp Reiter, Francois D’Haene (quarto l'anno scorso!), Cameron Clayton, Gustavo Reyes, Zigor Iturrieta, Armando Teixeira, Mohamad Ahansal, Santi Obaya, Toti Bes, Miguel Caballero