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coefficienti di difficoltà

Inviato: 01/05/2013, 17:36
da eli
buongiorno a tutti gli appassionati trail.
dopo anni di trail mi sono accorto che non esiste un vero metodo per stabilire le difficoltà che troviamo effettuando un percorso di gara o di allenamento e così in occasione della pubblicazione del libretto TOR A PIA ho avuto la possibilità di concepire un sistema pratico e facile per valutare i percorsi che vengono proposti...
in pratica è sufficiente dividere il dislivello con il km e risulta un coefficiente che si può interpretare come difficoltà riscontrata..
inoltre ho valutato che su un percorso di 10 km con una salita di 420metri d+ in media risulta 3 km di salita -3 km di discesa e restanti 4 di piano e quindi con un coefficiente di 4.2 il limite della difficoltà è nel fatto che risulta più ampio il percorso in salita e in discesa che in piano corribile...
vi propongo delle gare coefficientate per capire...
tuscany crossing---100km-2900d+ =2.9
abbots way---------125km-5,500d+ =4.4
porte di pietra-----71km---4,000d+ =5.6
échapée belle----140km---12,000d+ =8.5
quindi oltre i 4.1 la gara o il percorso diventa impegnativo.
oltre i 8.5 diventa estremo.


a voi la prova e le vostre indicazioni e suggerimenti...grazie
eliseo lumignon

Re: coefficienti di difficoltà

Inviato: 01/05/2013, 21:13
da pollo
il coefficente indicato è semplicemente il cosiddetto gradiente, ovvero la pendenza media, che peraltro andrebbe calcolato sulla metà del percorso nel caso di tracciato con arrivo e partenza alla stessa quota... è uno dei dati, ma non certo sufficente a definire un "grado di difficoltà" di un trail, non fosse altro che per il fatto che la lunghezza totale è ininfluente... ad esempio un percorso di 21 km con 1500 m D+ = 7,1 risulterebbe ben più difficile di un percorso di quelli che hai citato, pur potendosi concludere in un tempo decisamente inferiore...
c'è un altro metodo molto grezzo, usato da anni per dare un grado di difficoltà e attribuire i punti utmb: distanza in km + D+/100, che tiene conto dei fattori lunghezza e dislivello, ma è ancora un metodo molto molto grezzo...
in realtà ogni trail è una storia a sè, perchè oltre a lunghezza e dislivello vi sono ben altri fattori che incidono:
- quota minima e quota massima, una cosa è correre a livello del mare, un'altra è correre a tremila metri;
- tipo di terreno, a parità di altri fattori una cosa è correre su fondo di terra o boschivo, un'altra è correre su sassaie, rocce, o sabbia;
- difficoltà tecniche, tipicamente quelle della scala C.A.I. T, E, EE, EEA
- sviluppo altimetrico, a parità di dislivello questo può essere concentrato e poi lasciare spazio a tratti in falsopiano, oppure essere spalmato omogeneamente su tutta la lunghezza...
il trail è bello per questo, non c'è possibilità di comparare un tracciato all'altro, ognuno è un viaggio con le sue caratteristiche, e l'unico modo per decifrarne la "difficoltà" è studiare, mettendo insieme tutte le complesse informazioni che servono.

Re: coefficienti di difficoltà

Inviato: 08/05/2013, 14:51
da Matteo81
Concordo con Pollo: anche io in passato mi sono cimentato con formule e calcoli per trovare un metodo di valutazione univoco ma......non c'è! a meno di non voler considerare una vasta gamma di variabili che poi risulterebbero di difficile interpretazione e reperimento.
Oltre alle variabili oggettive che hai indicato tu, non sono da prendere sotto gamba le variabili meteo: lo stesso percorso fatto a Maggio col bel tempo o in inverno con la neve o la pioggia può cambiare e parecchio!

Re: coefficienti di difficoltà

Inviato: 08/05/2013, 20:18
da offroad
concordo con quanto è stato scritto sopra..
e aggiungo che a volte un percorso con meno dislivello può risultar più duro perche essendoci tanto piano e discesa si corre per più km..questo per le mie ""caratteristiche"" :)

Re: coefficienti di difficoltà

Inviato: 08/05/2013, 21:22
da biglux
pollo ha scritto:...il trail è bello per questo, non c'è possibilità di comparare un tracciato all'altro, ognuno è un viaggio con le sue caratteristiche, e l'unico modo per decifrarne la "difficoltà" è studiare, mettendo insieme tutte le complesse informazioni che servono.
Concordo e aggiungo che l'unico modo per capirne la difficoltà è...correrlo :D ! Non so a voi, ma a me capita quasi sempre di studiarmi l'altimetria e il percorso pensando di poter tenere certe medie e poi inevitabilmente mi trovo a correre un percorso praticamente "sconosciuto"... :shock: