innazitutto grazie "orsi" come al solito tutto ben organizzato
interessante l'autosufficienza alimentare, non facile da gestire ma io non ho avuto problemi poi spiego il perchè
Sinceramente (nessuna scusa) non ero alle pdp speranzoso di una buona prestazione. Sapevo che la tuscany non era ancora assorbita , però la voglia di rifare la gara era buona.
Arrivo quindi il venerdì sera, si fa comune con gli amici, indistintamente dai colori , divise e quanto altro. Ci sediamo al tavolo n 9 e subito un brillantissimo ragazzo/nolontario della croce rossa si presenta come nostro cameriere , e ci dice di stare comodi che ci pensa tutto lui ... grandissimo!
io per calarmi nel clima avevo già 2 media in corpo. Passa il primo piatto affettati e formaggi e il primo bicchiere di vino rosso. Si passa poi alla pasta, ottima al ragù ... altro bicchiere...che poi ritrovavo sempre pieno...di solito loi svuoto... ma mi sa che c'erano dei vasi comunicanti con la "brocca"

Poi arriva ancora pasta al ragù... avanzava un piatto... e va bè. Ecco il terzo piatto di pasta con le zucchine .... ottimo, ma acqua no?

li non si cambia. Ecco il 4 piatto di pasta coi pomodorini .... e sia mai... e il quinto è per gradire il quarto. ovvimaente caffè e grappa.... diciamo che una cena da atleta. Vi lascio immaginare sabato mattina in che stato mi sono presentato al via

. La prima salita è stato molto divertente, sudavo da fermo ... Cinzia (non che sia rimasta molto indietro il venerdì sera) riusciva comunque a parlare, mentre io andavo a gesti . tutto sommato tra qualche imprecazione , sono arrivato abbastanza in coma al monte Antola , ma ancora non sapevo che si può andare anche peggio. Comunque prima della grandinata ho un sussulto d'orgoglio maschile, all'ennesimo allungo di Cinzia che poi si fermava ad aspettarmi, ho dato tutto l'homo che avevo dentro 3/4 km a tutta.... poi black out.... la pancia mi insultava, quando digerivo era un misto del venerdì sera. Ero con Luca guerini e mario sala... due ottimi atleti, oltre che alla sempre sorridfente cinzia, che appena mi vede camminare anche quasi sul piano mi dice "dai roby così non arriviamo più" eh eh so bene... ma che devo fare... sono come un cammello, non necessito di cibo (per questo ho gestito bene l'alimentazione) solo che ho una digestione un po' affaticata . E così l'ultima discesa.... uf...... le gambe erano quelle che erano... però il book fotografico che mi ha fatto la bergamasca mentre attendeva che di volta in volta la raggiungevo mi sa è unico . Poi vedo il campanile... e alta voce dico..."spero sia veramente Cantalupo" tanto annebbiato come sonno non lo riconosco neppure. Ma il bello deve arrivare: Michele Cargiolli, un ragazzo affetto da sindrome LND (porta ll'autolesionismo) è proprio lì sulla curva dell'arrivo, apposta per me e Cinzia . Di colpo tutto passa, una grande emozione!!! Ci fermiamo lo salutiamo... solo un pizzico di non lucidità non ci fa pensare di tagliare il traguardo con lui ! "RARI NON VUOL DIRE ESSERE SOLI" e più per noi che per lui avessimo tagliato il traguardo assieme sarebbe stato una emozione "UNICA"
il resto : dopo 9 ora la pancia era vuota... così ho ripreso da dove mi ero lasciato venerdì sera... "terzo tempo"
Grazie a tutti gli amici sul percorso, a mirko mottin che ci ha fatto trovare una birra , ai volontari dislocati ovunque, e a tutta l'organizzazione. Unica cosa se mi permettete, la coca cola al traguardo...