I FAVORITI
Il pronostico quest’anno è davvero difficile, dato che non è presente un “ammazza gara” come è stato Seb Chaigneau nel 2011 e Iker Karrera l’anno scorso. Proprio per questo il gioco è però più stimolante con almeno dieci atleti a giocarsi la vittoria… dubito che ci sarà qualcuno in grado di azzeccare tutti i primi tre uomini e le tre donne!
Il 2013 potrebbe essere l’anno in cui torneremo a vedere un italiano sul gradino più alto del podio, ma sarà comunque durissima con big stranieri del calibro di Mike Foote, Mike Wolfe, Emmanuel Gault, Zigor Iturrieta, Miguel Capo e Adrian Brennwald.
DANIELE PALLADINO 2-1
Metto Palladino al primo posto non solo perché è fortissimo, ma perché è un atleta che mi fa sognare. Il suo minimalismo e il basso profilo che tiene in ogni gara lo rendono il mio atleta italiano preferito. E poi se conferma quanto fatto alla Nove Colli Running, dove ha stracciato il precedente record, dovrebbe essere in forma strepitosa! Certo il fondo dei sentieri dolomitici non si presta moltissimo a correre con scarpe super-minimal, ma chissà forse saprà sorprendermi ancora e scrivere un’altra pagina della sua leggenda
DANIELE PALLADINO
MIKE WOLFE 3-1
Il lupo non ha più raggiunge il livello che gli permise di vincere la finale del The North Face Endurance Challenge 2011 (l’arrivo, sanguinante, al traguardo è uno dei ricordi di quella stagione!). L’anno scorso ha raccolto solo delusioni e quest’anno ha corso pochissimo (solo la Pocatello 50M). La LUT potrebbe essere l’occasione giusta per tornare al vertice e rilanciarsi nell’olimpo del trail mondiale

MIKE WOLFE
CHRISTIAN INSAM 4-1
L’anno scorso la LUT è stata la gara che ha lanciato Christian ai vertici del trail italiano. Quest’anno punta a migliorare quel quinto posto e il podio è sicuramente alla sua portata. Già alla Transvulcania ha dimostrato di essere in forma, con una prova in continuo recupero. Non sarà facile però perché dovrà vedersela con campioni come Gault, Iturrieta (la sua bestia nera!), Foote e tutti gli altri italiani.

CHRISTIAN INSAM
EMMANUEL GAULT 4-1
Gault è il signore della SainteLyon, che ha vinto nel 2012 e in cui è arrivato due volte secondo. Vincitore della CCC nel 2011, ha avuto un inizio 2013 un po’ travagliato. La velocità e la classe però non si discutono e di sicuro sarà uno dei grandi protagonisti di questa Lavaredo 2013

EMMANUEL GAULT
ZIGOR ITURRIETA 5-1
Zigor è un aficionado della LUT a cui partecipa ormai da tre anni. Al suo attivo ha anche un secondo posto (nel 2011) e un quarto posto nel 2012. Un po’ in ombra alla Transvulcania è comunque riuscito a stare davanti a Insam: del gardenese Zigor è la bestia nera, avendolo preceduto di una posizione sia l’anno scorso alla LUT che quest’anno alla Transvulcania.

ZIGOR ITURRIETA
MIKE FOOTE 5-1
Mike Foote è sicuramente un atleta sottovalutato. Non fa notizia come gli altri americani “più fighi e più belli”, ma intanto è da due anni che arriva fra i primi dieci all’UTMB, anzi nel 2012 è arrivato addirittura terzo, davanti ad atleti del calibro di Carlos Sa o Csaba Nemeth. Per me potrebbe essere la grande sorpresa della LUT: nessun obiettivo gli è precluso, nemmeno la vittoria

MIKE FOOTE
STEFANO TRISCONI 5-1
Stefano “il Trisca” è una delle sorprese di questi ultimi dodici mesi: la vittoria alle Porte di Pietra, con il terzo tempo nella classifica “all time” la dice lunga sulle sue capacità e potenzialità. Un problema però potrebbe essere la distanza: fino ad oggi non si è mai spinto oltre i 70 km… alla LUT il settantesimo km è solo l’inizio della gara.

STEFANO TRISCONI
Gli altri top runner:
Sergio Vallosio
Eugen Innerkofler e Ivano Molin, trionfatori della Dolomiti Extreme
Miguel Capo, terzo all’ultima Marathon des Sables
Adrian Brennwald, vincitore del Trail Ticino e dell’Ultra Trail Cote d’Or nel 2012
E ancora
Francois Favre,
Stefano "King of the Day" Gregoretti,
Filippo Canetta (se ha recuperato la Bryce100),
Christian Modena (vincitore del Trail dell’Orsa),
Igor Marchetti,
Enrico Viola (ma avrà sulle gambe l’Ultratrail di Andorra!),
Marco Zanchi,
Beppe Marazzi,
Fabio Caverzan,
Ivan Geronazzo,
Cristian Doliana.