Questo grafico illustra bene il funzionamento di questa scarpa.
Il ragionamento non fa un grinza.
Ma la realtà spesso non si adatta alla teoria...
Queste soluzioni ingegneristiche sono efficienti solamente su un atleta meccanicamente efficiente su un percorso che può essere un singletrack compatto privo di asperità, o percorsi da mtb, perchè quei pod, che nel modello sphere son anche piuttosto rigidi, non assecondano/assorbono le asperità del terreno, procurando una sensazione di instabilità, visto che la caviglia deve sempre "regolare" la posizione per compensare.
Specialemente in discesa.
Il modello di prossima uscita - Rally - presenta pod meno invasivi e più morbidi, ed una intersuola più flessibile, per cui dovrebbe essere migliore su fondi più sconnessi.
La suola, per quanto poco aggressiva nel disegno dei tasselli, ha un ottima tenuta.