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tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 29/07/2013, 12:42
da matitrial
Tanto per parlare ..... ;)
Pur non essendo un principiante ma solo un "incostante" ogni volta riprendo gli allenamenti mi sorgono nuovi dubbi.
Ieri tenevo l'andatura in salita con un passo tranquillo di corsa lenta, la salita, anche se non ripida, era lunga con alcuni tratti duri, la riflessione sul giusto modo di appoggiare il tallone mi creava un dubbio, a me viene naturale tenere il passo sul ripido usando la punta perché se mi sforzo di appoggiare il tallone ho l'impressione di creare troppa tensione sul tendine di achille, soleo e gastrocnemio, ma nello stesso tempo mi ritrovo a sentire un affaticamento per il continuo carico su questi muscoli del polpaccio.
Sapete indicarmi la giusta tecnica di appoggio in salita? :mrgreen: ..... o come dice Olmo "ognuno sente il proprio corpo e si adatta ad esso" ..... :roll:

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 29/07/2013, 12:52
da cesta
Olmo sicuramente dice una cosa sacrosanta, io per quanto me lo concede lo stato di forma cerco di fare le salite con l'avanpiede questo mi permette una corsa più fluida e "ritmata" (in salita prendere il giusto ritmo è fondamentale) riuscendo a dare più spinta negli appoggi, almeno questa è l'intenzione, poi capita che la forma è quella che è e allora giù a 90 e mani sulle ginocchia. :shock: :lol:

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 29/07/2013, 13:04
da NoTrail
Premesso che la massima di Olmo è pura saggezza, io sto adottando la filosofia del "se non avessi delle costosissime e sofisticate scarpe ai piedi, come mi muoverei?" e poi vado di conseguenza.
Quindi, nello specifico, se corro vado di avampiede e cerco di sfruttare l'elasticità della caviglia e dei tendini posteriori sul tallone e sull'attaccattura del polpaccio (perdona l'ignoranza ma non ne conosco i nomi), invece cammino cerco di mantenere appoggiata l'intera pianta del piede così da spingere con tutta la gamba, soprattutto con i glutei che sono muscoli particolarmente efficienti.

Più in generale, secondo me il nostro corpo è fatto in un certo modo per dei buoni motivi, la sua meccanica non dico che sia "predefinita" ma quasi, le leve sono quelle e la fisica non inganna: la sensazione di sforzo eccessivo ai polpacci è causata, molto probabilmente, dal mancato utilizzo continuativo di quei muscoli, per cui con l'allenamento svanirà lasciando il posto alla putenza :)
Pian pianino, il fisico si adatta. I muscoli fanno abbastanza infretta, i tendini invece sono più lenti a reagire alle sollecitazioni, almeno nel mio caso.

Sempre e rigorosamente imho, lo ribadisco a scanso di equivoci! La mia esperienza personale non solo riguardo al trail ma più in generale riguardo allo sport mi porta a credere che non ci servano tecniche raffinate o calzature iper-strutturate per muoverci meglio in natura: ci vogliono pazienza (il fisico richiede i suoi tempi), istinto e una buona capacità critica per analizzarsi e capirsi meglio. Mi è bastato vedere mio figlio imparare a camminare e poi a correre per capirlo: tutto a suo tempo, quando il fisico era pronto, senza nessuna tecnica o accorgimento particolare, calzo o con le scarpe buone, lui si è mosso quando era ora e con efficienza ineccepibile. Ha solo due anni e mezzo e vederlo correre è pura poesia: movimenti perfetti, efficienza ai massimi livelli, uno spettacolo della natura.

Grande lezione di vita ;)

A.

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 29/07/2013, 13:54
da Gaggio
matitrial ha scritto: mi ritrovo a sentire un affaticamento per il continuo carico su questi muscoli del polpaccio.
Sapete indicarmi la giusta tecnica di appoggio in salita? :mrgreen: ..... o come dice Olmo "ognuno sente il proprio corpo e si adatta ad esso" ..... :roll:
Allenati col Retro-running.

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 29/07/2013, 14:31
da deeago
La regola per tutti non esiste: due anni fa io cercavo di appoggiare tutto il piede per non tenere sempre i polpacci in tensione, mentre adesso che i miei piedi sono più forti vado via più sciolto e spesso i talloni non li appoggio.

Guarda qualche spunto su questa vecchia discussione!
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... 797#p30301

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 29/07/2013, 15:34
da matitrial
deeago ha scritto:
Guarda qualche spunto su questa vecchia discussione!
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... 797#p30301
non l'avevo trovato, grazie deeago ... comunque in conclusione la corsa sul ripido dovrebbe essere portata con l'avampiede per non stressare il tendine e per avere più reattività, cercando di sfruttare le asperità come appoggio completo che danno modo di recuperare la continua tensione e rilassando il muscolo per quella frazione di secondo dopo la spinta ... ;)

Ho aperto l'argomento perché 3 anni fa mi presi una fascite plantare (dolore tendineo sotto il tallone) visitato da specialista riscontrò che forzavo troppo di punta e avevo infiammmato la parte, ghiaccio antinfiammatori e riposo mi fecero andare a posto ma ora che ho ricominciato ho paura si possa ripresentare il problema ...

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 30/07/2013, 8:57
da flavio
Io - che faccio solo corsa in salita - su consiglio di un notissimo big tra i primi tre o quattro al mondo nei VK metto talloniere in silicone sotto il plantarino delle scarpe. E' un effetto simile a quello che si produce con "l'alzatacco" con gli attacchi da skialp, ma il tendine d'Achille risulta molto meno impegnato e stressato.

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 30/07/2013, 9:14
da matitrial
flavio ha scritto:Io - che faccio solo corsa in salita - su consiglio di un notissimo big tra i primi tre o quattro al mondo nei VK metto talloniere in silicone sotto il plantarino delle scarpe. E' un effetto simile a quello che si produce con "l'alzatacco" con gli attacchi da skialp, ma il tendine d'Achille risulta molto meno impegnato e stressato.
Interessante, finchè si fa solo il km verticale o simili .... ma se hai dei tratti in discesa non ti crea problemi?

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 30/07/2013, 10:41
da flavio
matitrial ha scritto:
flavio ha scritto:Io - che faccio solo corsa in salita - su consiglio di un notissimo big tra i primi tre o quattro al mondo nei VK metto talloniere in silicone sotto il plantarino delle scarpe. E' un effetto simile a quello che si produce con "l'alzatacco" con gli attacchi da skialp, ma il tendine d'Achille risulta molto meno impegnato e stressato.
Interessante, finchè si fa solo il km verticale o simili .... ma se hai dei tratti in discesa non ti crea problemi?
Ma io non faccio mai discesa, solo vertical race, al massimo un po' di piano usando altre scarpe

Re: tecnica di appoggio del piede in salita

Inviato: 30/07/2013, 11:07
da matitrial
flavio ha scritto:
matitrial ha scritto:
flavio ha scritto:Io - che faccio solo corsa in salita - su consiglio di un notissimo big tra i primi tre o quattro al mondo nei VK metto talloniere in silicone sotto il plantarino delle scarpe. E' un effetto simile a quello che si produce con "l'alzatacco" con gli attacchi da skialp, ma il tendine d'Achille risulta molto meno impegnato e stressato.
Interessante, finchè si fa solo il km verticale o simili .... ma se hai dei tratti in discesa non ti crea problemi?
Ma io non faccio mai discesa, solo vertical race, al massimo un po' di piano usando altre scarpe
.... :shock: avevo già sentito che c'erano persone come te ma ero convinto fossero solo leggende popolari :lol: