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Monte Masuccio (SO) Luglio 2013

Inviato: 31/07/2013, 21:31
da biglux
Dopo un tentativo (fallimentare) di fine Giugno, a metà Luglio (come unico "lungo" in vista della TDH...) sono riuscito a portare a casa questo bellissimo giro che si sviluppa partendo dal mio paesello d'origine nella media Valtellina (Tirano, 441 m) e raggiungendo la nostra montagna-simbolo (Monte Masuccio, 2816 m). Sveglia alle h. 4 e partenza alle h. 4.30 dopo una tazza di thè. Il tempo previsto è sereno ma con temperature alte e soprattutto una forte umidità a queste ore del mattino. Il programma è quello di correre tutto il tratto anche molto impegnativo (mulattiere e "single-track" con pendenza media del 17%) fino al limitare del bosco (quota 2150 m circa). Mi sono equipaggiato di zainetto da 5 l (con camel bag da 1 l di acqua) con vari gel-barrette-sali, oltre alla solita dotazione (antivento, guanti, GoPro, benda elastica, telo termico, cellulare, iPod). I primi km procedono regolari al buio, ma il sentiero ormai lo conosco a memoria. Raggiungo Roncaiola che ormai albeggia, poi è la volta dell'abitato di Piazzo e successivamente mi dirigo verso il Sasso del Gallo e il confine svizzero. Devio a destra verso Pradentia (quota 1500 m) che raggiungo in una fase di discreto affanno, per cui ne approfitto per assumere anche se controvoglia un primo gel e per continuare a bere regolarmente (ogni 15' circa). Dopo la località Zocche mi inerpico lungo un divertente sentiero verso Prà Campo che raggiungo dopo poco più di 8 km e 1h47' di corsa. A questo punto per me sarà tutto nuovo, anche se mi sono preparato sulle cartine (http://www.valtellina.it/Attachment?id=PDLH) il percorso. In meno di 15' mi porto alla quota 1936 m del Pian Cavallino, una bellissima radura erbosa dalla quale si scorge il ghaicciaio dello Scalino e il gruppo del Bernina, oltrechè il fondovalle valtellinese. Poco prima di questa spiazzo un sentierino sulla destra si fa strada nell'ultimo tratto di bosco dove inizio ad alternare passo a corsa visto che le gambe un pò si stanno indurendo e la strada da fare è ancora lunga. Uscito dal bosco seguo una traccia sulla dorsale di confine italo-svizzera ripidissima (Costa di S. Giovanni) che mi porta con fatica al cippo 13 di confine a quota 2648 m e all'inizio della lunga cresta con tratti "similalpinistici" (per me che sono impedito anche abbastanza tosti) dopo poco più di 3 ore dalla partenza da casa. Il percorso in cresta verso la cima che vedo al di là di questo splendido e affascinante anfiteatro "vulcanico" è tortuoso e richiede continuamente variazioni di esposizione (un pò in cresta, poi verso sud e poi ancora verso nord). Supero in successione due croci finchè mi si para davanti la Torre Tirano, un bastione roccioso che devo aggirare nel suo versante settentrionale grazie alla segnalazione di un ometto. Purtroppo il traverso viene interrotto da ripidi nevai ghiacciati che non riesco a passare, visto che le mie scarpe da trail non riescono a "scavare" i gradini necessari. Con la meta ormai di fronte devo purtroppo scendere alla base di questa "infame" pietraia stando bene attento a non scivolare (sono solo e il cellulare non ha segnale: se dovessi anche solo rompermi una gamba sarei fritto!). Alla base del ripido pendio riesco però a scovare una lingua di terreno non ricoperto dalla neve che mi porterebbe alla cresta agognata, per cui decido di risalire e finalmente, dopo 4h38' dalla partenza, 13.35 km e 2476 m+, sono in vetta (ho perso circa 30' in questa "divagazione"). La vista purtroppo dalla cima è offuscata verso sud dalla nebbia (pazzesco come dal versante nord salga una bella arietta fresca e da quello sud verso Tirano un'afa bestiale!), per cui riesco a scorgere "solo" il gruppo del Bernina, ma non le Orobie e il gruppo dell'Adamello. Una veloce firma sul libro di vetta, una telefonata a casa per confermare di essere ancora vivo e poi mi dirigo verso l'impegnativa discesa sull'infame e ripidissima pietraia: per farla breve vi dirò che ho percorso poco più di un km in quasi un'ora! La prima parte di discesa interamente su sassi instabili per cui scivolavo continuamente col rischio di partire in derapata e mentalmente/muscolarmente è stato un "massacro", la seconda parte della discesa fortunatamente prevedeva grossi blocchi molto più stabili dove non ho rischiato più di tanto. Il panorama intorno come si vede dalle foto che ho postato è veramente "lunare" ma anche splendido con un silenzio interrotto solo dal rumore dei sassi che rotolavano al mio passaggio e dagli uccelli. Alla base della pietraia finalmente intravedo una traccia di sentiero che mi permette di riprendere timidamente la corsa con attraversamento di qualche nevaio e dell'ultimo salto roccioso prima della splendida conca dei laghi di Schiazzera (2356 m) con l'omonimo rifugio sullo sfondo e le prime presenze umane della mia uscita. Approfitto di una cascata per riempire il camel bag ormai quasi vuoto e con acqua calda e per rifocillarmi con una barretta. Il GPS sta "morendo", per cui stoppo il crono, salvo i dati (non come mi succede di solito...) e mi lancio in questa lunga discesa verso casa passando da Sovo (1727 m), Alpe Ghiaccia (1692 m), Prà Fontana (1216 m) e Baruffini (800 m). Si alternano singletrack sotto il sole, all'ombra delle pinete, mulattiere, carrozzabili e qualche breve tratto asfaltato. Arrivo a casa come promesso per l'ora di pranzo, abbastanza provato dal caldo, dal percorso (poco più di 30 km e 2550m+) e dalla discesa che negli ultimi km mi ha risvegliato la temuta bandelletta e comunque mi ha "cotto" i quadricipiti. Giro splendido che consiglio a chi si trovi in zona e ha voglia di spendere qualche ora tra bellissimi e vari panorami e tipi di sentiero.
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Re: Monte Masuccio (SO) Luglio 2013

Inviato: 01/08/2013, 20:49
da CaioMerlino
@biglux ...grazie per il bel resoconto e per il consiglio (pare interessante davvero) ;)

Re: Monte Masuccio (SO) Luglio 2013

Inviato: 02/08/2013, 8:32
da biglux
Grazie CaioMerlino! Prossimamente su questi schermi altro bel giro in Valtellina (Giro del Confinale, circa 40 km molto a occhio e non so quanto D+, ma merita :D !): http://www.rifugioquintoalpini.it/wp-co ... rsione.pdf
Uno dei vantaggi di questo giro e che si toccano diversi rifugi, per cui in teoria si può partire "leggeri" da un punto di vista strettamente "alimentare" ;) ! Ambiente splendido, toccato anche dalla purtroppo "defunta" skyrace Ortles-Cevedale, con panorami mozzafiato su questo tempio dello skialp!