Bellissima giornata nel Vallese con cielo sereno e venticello fresco. Appena arrivato al ritiro del pettorale scendo dall'auto e...incrocio Kilian! Lo saluto timidamente, lui ricambia ma lo vedo molto concentrato (o molto stanco). Il ritiro pettorale è rapidissimo così come la consegna della sacca nonostante siamo tantissimi. La zona partenza è un po' squallida (vicino a una cava di sabbia) ma logisticamente è perfetta con tanto di sentiero e strada asfaltata chiusa per il riscaldamento e un gruppo che suona. Faccio il riscaldamento in mezzo a parecchi dei miei idoli (e quando mi ricapita?

): Kilian (che corricchia lento lento con Tofol Castanyer e Ricaro Mejia), Jonathan Wyatt, Ricky Gates che mi chiede quanto manca allo start (non ha il crono...), Sage Canaday, Cesar Costa, Saul Padua Jr., ecc. Si parte puntuali e dopo un km su asfalto per farci sgranare (siamo 1300 e sarà dura...), inizia il ripido sentiero a tornanti con i primi inevitabili imbottigliamenti che ci fanno perdere minuti ma ci fanno risparmiare le gambe dalla solita foga iniziale. Mi sono portato solo un gel (che non userò) perché ci sono parecchi ristori con tutto il desiderabile (nonostante ciò c'è parecchia gente in assetto UTMB

). Punto a correrla in 4h15' e così mi sono imparato a memoria la tabella con i tempi di transito consigliati ai singoli ristori e fino a Chandolin sono in perfetto "timing" con scarti di poche decine di secondi, ma purtroppo esagero in salita dove spingo a manetta anche quando cammino (cosa che di solito non mi riesce) e anche sul bel tratto pianeggiante su forestale. All'Hotel Weisshorn, dopo circa 20 km e dopo l'ultima salita significativa (almeno sulla mappa...), il conto mi viene presentato sotto forma di crampi (ma avuti in gara!

) al polpaccio sinistro e alla coscia destra. Attimo di panico, mangio qualcosa, faccio un pò di stretching e riparto: da questo momento in poi ogni volta che cercherò di spingere in salita o di aumentare l'ampiezza della falcata in pianura o in discesa mi partirà una stilettata specialmente al polpaccio

. Mi vedo costretto a correre sul "filo del rasoio", mentre la benedetta discesa finale sembra che non arrivi più e il percorso diventa un micidiale saliscendi su pietraia prima e radici e fango dopo. Il pubblico come sempre in Svizzera è caloroso e i vari "alè", "courage", "looking good" si sprecano! Il panorama con le cinque vette da 4000 m che incombono è qualcosa di fantastico e sembra quasi finto. La discesa (ovviamente) è una picchiata su Zinal, concentrata in pochi km con tanto dislivello. Si vedono scene da "ritirata di Russia" con gente ai bordi della strada in preda ai crampi o che cerca di scendere in qualche modo. Riesco a sorpassare ancora qualcuno nonostante il mio stato, ma gli ultimi 500 m su asfalto mi vedono sorpassato da due runners lentissimi, che, come avvoltoi, capiscono la situazione e approfittano dello stato delle mie gambe. Chiudo comunque soddisfatto in 4h24' e ne approfitto per usufruire della splendida e perfetta organizzazione (docce calde senza fila, massaggi, pasto con tanto di concerto con i mitici corni delle Alpi e rientro efficientissimo in autobus postale a Sierre). Unico appunto: con 70 Frs di iscrizione ci sarebbe stata una maglietta ricordo, invece era a pagamento (24€ in cotone e 35€ tecnica...). Grandissimo Wyatt che a distanza di anni è sempre una garanzia, grande anche il nostro Abate e splendida Elisa Desco che ha dominato con un tempo veramente ottimo! Peccato che il Dega nazionale sia infortunato, altrimenti ci sarebbe stato un spettacolo veramente...pirotecnico! Kilian per una volta fuori dal podio, ma penso che non ne abbia fatto un dramma visto l'obiettivo che lo aspetta a breve (come dice Cattelan ne avrà approfittato per farsi una sgambata in compagnia...

). A parte la bella prestazione di Gates americani deludenti sia per Canaday (17esimo) che per King (130esimo!).