OCC - PREVIEW DONNE

Negli ultimi anni OCC è diventata una delle gare più interessanti delle UTMB Finals. Nonostante l’attenzione resti focalizzata su UTMB, che mantiene invariato il proprio blasone edizione dopo edizione, bisogna comunque registrare che le gare “minori” sono diventate non solo sempre più dense a livello di competizione, ma anche più belle da seguire.

Ricorderete il finale dello scorso anno, quando Jim Walmsley aveva ripreso Cristian Minoggio a soli tre chilometri dal traguardo: un’azione di quel tipo difficilmente si sarebbe vista all’UTMB, e questo, sul lungo termine, sta progressivamente cambiando gli equilibri tra le gare della settimana. Se fino a qualche anno fa OCC e CCC fungevano da prima morbida esperienza a Chamonix, o erano il ripiego in comfort zone per chi voleva essere presente senza l’impegno di correre la gara più importante, negli ultimi anni sono diventate talmente rilevanti da attrarre non soltanto i migliori atleti della distanza, ma anche da richiamare corridori che avevano già corso e vinto le distanze più lunghe: come Jim Walmsley lo scorso anno, o Francesco Puppi, che quest’anno tornerà a OCC dopo la vittoria a CCC del 2025. Ma iniziamo con la preview.

Dopo poche settimane da Sierre-Zinal, a OCC troviamo tanti dei nomi che abbiamo visto in Svizzera due settimane fa. È difficile interpretare per ogni atleta quale delle due sia l’obiettivo principale: se Sierre-Zinal una rifinitura per OCC, o OCC un seguito di Sierre-Zinal. Le due gare sono vicine di calendario ma anche molto diverse: il nuovo percorso di OCC è lungo quasi 60 chilometri, il doppio di Sierre-Zinal, è composto di tre salite piuttosto dure e ha un lunghissimo tratto corribile alla fine. Sulla carta non premia necessariamente gli stessi corridori, ma è capitato che le due gare fossero vinte dallo stesso atleta nello stesso anno.

Tove Alexandersson è la favorita principale. Abbiamo imparato a conoscere l’orientista e fondista svedese ai mondiali di Canfranc lo scorso anno, quando ha vinto l’oro nello Short Trail davanti alle migliori della specialità; quest’anno ha già vinto la Marathon du Mont Blanc e Zegama-Aizkorri.

Malen Osa a Cortina Foto di Filippo Caon© Filippo Caon

Insieme a lei, le spagnole Sara Alonso, alla ricerca di un podio dopo i due quarti posti del 2024 e del 2025, e che arriva da una discreta Sierre-Zinal, e Malen Osa Ansa, che arriva da una serie di risultati altalenanti alle Golden Trail Series, la vittoria alla Lavaredo 50K e il secondo posto a Zegama dietro a Alexandersson.

 © World Athletics

A chiudere il gruppetto delle atlete delle Golden Trail World Series ci sono: l’inglese Naomi Lang, che ha corso piuttosto bene a inizio mese nella tappa di Pitztal delle GTWS; Judith Wyder, seconda lo scorso anno a OCC e oro agli europei di Kamnik, che non ha corso Sierre-Zinal e di cui non conosciamo lo stato di forma degli ultimi mesi.

Per la Germania correranno Kim Schreiber e Laura Hottenrott, e per la svizzera, oltre a Wyder, anche la leggenda di Sierre-Zinal Maude Mathys.

L’americana Molly Seidel ha invece annunciato ieri da Freetrail che non parteciperà a OCC, dopo i buoni risultati a Bandera, Black Canyon e Western States nel suo primo anno di trail running.

Le migliori italiane saranno infine Elisa Desco, Martina Cumerlato, Cecilia Basso e Margherita Vitali.

Questa OCC arriva dalla squalifica dello scorso anno della vincitrice Joyline Chepngeno. L’edizione successiva a una squalifica ha sempre una forte importanza anche di immagine per l’evento e gli atleti, nel bene o nel male. Vedremo.

© Filippo Caon