Scrivo queste righe per lasciare qualche informazione per chi l'anno prossimo si cimenterà in questa gara, dato che il percorso sarà confermato e quindi uguale a quello (nuovo) di quest'anno.
La gara si svolge con partenza da Passo del Durone, a qualche km dalle Terme di Comano (TN) ed è pubblicizzata per 60 km per 4800 D+.
Non mi stupirei se dal prossimo anno venisse annunciata di 65 km dato che a tutti (nessuno escluso) è risultata di almeno 4 km in più.
I posti sono meravigliosi, il percorso è impegnativo e molto vario: dopo i primi 3,5 km interlocutori di salita dolce, si arriva in cresta e ci si rimane per 11 km durante i quali si sale di 1400 D+ e si scende comunque non di poco (è a tutti gli effetti una piccola Sky Race anche abbastanza tecnica); finita la cresta ("bella rabbiosa" come la definiscono i locali) inizia una discesa di 1450 D- di cui i primi 200 su nevaio (hanno scavato una trincea di quasi un km, quindi bella ripida).
Arrivati giù (al Passo del Ballino) c'è il primo cancello orario ed inizia la seconda parte della gara, un bel trail di 40 km per 2900 D+ (e poco meno di D-).
Si sale per una pendenza che è nei primi km tranquilla per poi diventare rabbiosa, nel finale infatti ci sono 1,6 km a 33% di pendenza media: un bel salitone nel bosco che sale dritto per dritto. In 5 km si è saliti di 850 metri. A quel punto si scende di circa 5 km per 950 D- con tratti tecnici ed altri più corribili. Ristoro a Casa Asuc (dove ho mangiato un ottimo orzotto con fagioli sotto una tettoia che riparava dal sole, meraviglioso! qui c'è pure campo per telefonare!) e si ricomincia a salire per 850 metri, di cui i primi molto cattivi: 1,3 km al 34% pure di traverso, quindi con i piedi che si arrotolano nelle scarpe, se non ben ben bloccati nelle scarpe. Arrivati in cima inizia un tratto di su e giù di 5 km con brevi passaggi in cresta. Da fare attenzione al ristoro che si trova in questo tratto: annunciato al km 40.2 ma in realtà spostato più avanti di un paio di km alla fine di una salita (ad occhio direi circa 20' dopo rispetto alle previsioni, occhio con i rifornimenti idrici in partenza da Casa Asuc).
La discesa successiva è di 1100 D- ma verrà interrotta dal ristoro (e cancello orario) a Comano paese dopo 800 D-. E' una brutta discesa, dissestata e parte in canaloni pieni di fogliame secco: io ho preso una distorsione su sassi nascosti dalle foglie e per pura fortuna sono riuscito a finire la gara ma oggi la caviglia è gonfia.
Da Comano Paese in poi si va su asfalto fino a Vergonzo, un tratto quindi veloce e scorrevole. Vergonzo è l'ultimo ristoro, a questo punto ci separa dall'arrivo una salita di 4 km scarsi per 640 D+ nei boschi, con tratti ripidi ma generalmente scorrevole, fino a scollinare appena sopra il Passo del Durone e quindi una breve discesa di 200 D- porta all'arrivo.
la distanza ben maggiore (e qualcosa in più anche come dislivello) rispetto a quanto annunciato ha provocato a molti dei problemi di cancelli orari, infatti il 30% si è ritirato o è stato fermato.
Io stesso, per la prima volta, ho dovuto combattere con i cancelli, soprattutto con il primo ma più per colpa mia: sono andato molto piano sulle creste che non finivano mai e durante il primo discesone mi sono accorto che avevo lasciato i bastoncini su alla Malga Nardis dovendo quindi tornare indietro.
Gara che regala panorami stupendi, le Alpi Giudicarie (che separano le Dolomiti del Brenta dal Lago di Garda) sono state una grande sorpresa e meritano di essere conosciute.
Meritano di essere conosciuti anche i Comano Mountain Runners, un gruppo di persone che appaiono fin da subito speciali (un esempio è il gadget nel pacco gara: una fascia in materiale molto caldo -sembra lana- fatta a mano dalle signore anziane di un centro di ospitalità locale con firma originale sull'etichetta. Meravigliosa idea), vi invito a seguirli sui social perché ne vale la pena.
Io sono stato tra quelli che sono arrivati alla fine e pure abbastanza bene, nonostante i miei errori e dimenticanze ho chiuso in 14h08' finendo 34esimo su 72 partiti (47 arrivati).
Come dicevo, il percorso è nuovo e verrà confermato anche per il prossimo anno e probabilmente pure nei successivi.
Gara tosta, dura, per veri montanari.
Io non sono un esperto, ma nemmeno un novellino ed è senza dubbio la gara più dura mai fatta (in effetti è la prima gara che faccio con la parola "extreme" nel titolo).
Consigliatissima, soprattutto se allargheranno un po' i cancelli così da renderla più accessibile, perché merita.
Comano Ursus Extreme Trail CUET - Comano (TN) - 01/06/2019
Moderatore: maudellevette
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Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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almandelli
- Messaggi: 76
- Iscritto il: 26/05/2014, 11:05
Re: Comano Ursus Extreme Trail CUET - Comano (TN) - 01/06/20
Ciao a tutti, volevo esprimere la mia gratitudine ai ragazzi di Comano Mountain Runners per la splendida gara che hanno organizzato.
Confermo subito le impressioni già descritte, è stata dura, molto. Diciamo che ho capito solo alla fine, effettivamente un po’ tardi, perché c’era quel “extreme” nel nome!
Credo la parte dura sia tutta all’inizio, nei primi 20km, vuoi per i dislivelli, le pendenze, la neve che non mancava di certo, sentivo anche ululare, ma forse ero suggestionato!!!
Anche io, per la prima volta, ho iniziato a guardare l’orologio per capire se ce l’avrei fatta con gli orari, ma devo dire che mi ha un po’ rimesso in riga. Non che le gare fette fin ora siano state facili, ma un po’ di avventura in più ha reso questa gara decisamente unica.
Quando si è in pochi alla partenza capisci che c’è qualcosa che non va, o meglio, che non è come pensavi.
Però ai ristori, quando trovi gente che fa il tuo stesso sport, che ti incoraggia, che ti dice le parole giuste, bambini che ti rincorrono e ti dicono che sei bravo, allora non ci sono integratori che tengano, riparti come un razzo e non ti fermi più!
Così come la fascia lavorata a mano dalle signore della valle, mi ha fatto sentire un po’ più utile.
Sono queste le motivazioni che mi fanno amare questo sport, che non ti fa di certo sconti, ma ti regala momenti magici!
Confermo subito le impressioni già descritte, è stata dura, molto. Diciamo che ho capito solo alla fine, effettivamente un po’ tardi, perché c’era quel “extreme” nel nome!
Credo la parte dura sia tutta all’inizio, nei primi 20km, vuoi per i dislivelli, le pendenze, la neve che non mancava di certo, sentivo anche ululare, ma forse ero suggestionato!!!
Anche io, per la prima volta, ho iniziato a guardare l’orologio per capire se ce l’avrei fatta con gli orari, ma devo dire che mi ha un po’ rimesso in riga. Non che le gare fette fin ora siano state facili, ma un po’ di avventura in più ha reso questa gara decisamente unica.
Quando si è in pochi alla partenza capisci che c’è qualcosa che non va, o meglio, che non è come pensavi.
Però ai ristori, quando trovi gente che fa il tuo stesso sport, che ti incoraggia, che ti dice le parole giuste, bambini che ti rincorrono e ti dicono che sei bravo, allora non ci sono integratori che tengano, riparti come un razzo e non ti fermi più!
Così come la fascia lavorata a mano dalle signore della valle, mi ha fatto sentire un po’ più utile.
Sono queste le motivazioni che mi fanno amare questo sport, che non ti fa di certo sconti, ma ti regala momenti magici!