In caso di incidenti durante una gara credo sia difficile avere un solo responsabile perché quasi sempre la catena degli eventi è lunga ma provo a fare qualche considerazione.
Quando le gare sono organizzate a livello poco più che amatoriale (direi quando ci sono circa 100 partecipanti?
Quando le gare però sono a scopo di lucro e ci sono diverse centinaia, se non migliaia di partecipanti, penso che il peso delle decisioni debba spostarsi un pochino di più su chi organizza. Si dovrebbero considerare tutte le variabili e non pensare solo a chi fa la gara in perfetta forma fisica e con il bel tempo. Se vuoi fare le cose in grande e mi fai pagare tanto devi organizzare bene tutto. Sicurezza in primis, segnalazioni e personale sul percorso, soprattutto di notte e in caso di meteo avverse. Cibo ed acqua.
Non devi aver paura di mandare gente in montagna con il freddo o la pioggia ma devi controllare e responsabilizzare i concorrenti. Ma soprattutto NON DEVI aver paura di ANNULLARE (dovrebbe essere obbligatorio stipulare un'idonea assicurazione che permetta di non rimetterci economicamente e di decidere serenamente) la gara quando le condizioni diventano pericolose, soprattutto quando ci sono allerte meteo…..rischio di fare una figuraccia se poi viene bello? Fa nulla, devo prendermi io la responsabilità della decisione e non lasciarla ai concorrenti!
Questo perché chi partecipa a gare del genere è portato naturalmente ad allentare l'attenzione e a lasciarsi portare dal gruppo e A FIDARSI degli organizzatori. Se sono passati in 500 prima di me perché proprio io mi devo fermare?
Il concorrente deve però essere leale. Se vado a fare una gara organizzata non posso pretendere che gli altri pensino a tutto per me. Se vado a fare la vialattea a dicembre e per risparmiare peso porto solo i guanti in seta, cammino ai limiti dei cancelli e arrivo con un principio di congelamento sono un pirla. E sono doppiamente pirla se do la colpa all'organizzazione
A voi!