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www.scenictrail.ch
Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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AaronRezzonico
- Messaggi: 83
- Iscritto il: 27/10/2017, 10:25
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AaronRezzonico
- Messaggi: 83
- Iscritto il: 27/10/2017, 10:25
Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
Qui tre codici sconto del 30% per qualunque percorso di Scenic Trail.
Validi una volta sola. Quindi chi primo arriva, meglio alloggia:)
EGZ2XJS
NB2MESY
2SRXPEJ
Validi una volta sola. Quindi chi primo arriva, meglio alloggia:)
EGZ2XJS
NB2MESY
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Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
grazie funzionato ci vediamo in giugno
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AaronRezzonico
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- Iscritto il: 27/10/2017, 10:25
Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
Ottimo. Pubblicheremo presto altri 3 codici sconto del 30%.
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AaronRezzonico
- Messaggi: 83
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Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
Qui tre codici sconto del 30% per qualunque percorso di Scenic Trail.
Validi una volta sola. Quindi chi primo arriva, meglio alloggia:)
GN55245
6XM86E6
5A3KTUT
Validi una volta sola. Quindi chi primo arriva, meglio alloggia:)
GN55245
6XM86E6
5A3KTUT
Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
Grazie Aaron.
I primi due sono stati utilizzati da me e una mia atleta. Ci vediamo a giugno.
I primi due sono stati utilizzati da me e una mia atleta. Ci vediamo a giugno.
Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
@martin Allora passo a trovarti! Distanza?
Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
Ciao! Chi sarà presente sulla 120?
Io sono neofita: non conosco né i luoghi né l’organizzazione. Confesso il timore della famosa essenzialità della logistica svizzera. Tuttavia, il sito mi sembra davvero ben fatto e anche le recensioni che ho letto sono molto positive.
Chi ha già partecipato potrebbe darmi qualche informazione in più sul percorso e sull’organizzazione? Grazie
Io sono neofita: non conosco né i luoghi né l’organizzazione. Confesso il timore della famosa essenzialità della logistica svizzera. Tuttavia, il sito mi sembra davvero ben fatto e anche le recensioni che ho letto sono molto positive.
Chi ha già partecipato potrebbe darmi qualche informazione in più sul percorso e sull’organizzazione? Grazie
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M_Pasinelli
- Messaggi: 10
- Iscritto il: 03/02/2025, 22:03
Re: Scenic Trail (Svizzera) 12-14.06.2026
Ciao, io ho fatto solo la 31k, e devo dire organizzazione ottima! Essendo così breve ai ristori ho preso acqua e basta, non ricordo che alimenti fossero presenti.
Il balisaggio era fatto bene, ma c’è da dire che il percorso lo conoscevo.
La 120k è una gara molto impegnativa. Non ho fatto tutti i sentieri, ma ho corso diversi tratti, in genere sono i sentieri che uso quando devo fare un po di km e dislivello.
Si parte, e si sale subito al Bigorio, il sentiero è letteralmente una via Crucis, in 4km si fanno più di 600m di dislivello. Il primo tratto di salita è su ciottolato è potrebbe valer la pena non usare i bastoncini in quanto tendono a incastrarsi.
Non ci dovrebbero essere restringimenti tali da formare un tappo, specie sulla 120, quindi parti con calma.
Dalla cima si vedrebbe una vista pazzesca, di giorno, qua saremo a notte inoltrata ma questa vista la ritroveremo, simile dal 75°, dove secondo me inizia la parte più bella!
All’ottavo chilometro le altre distanze (80 esclusa) svoltano a destra mentre te scenderai ancora.
Questo tratto non l’ho mai fatto, si attraversa la vallata e si risale correndo verso sud e si arriva ai piedi del Monte Ferraro verso il 20°.
Il sentiero, a memoria, è bello, la vista sarebbe ottima, ma di sera non l’ho mai percorsa. Arrivati in cima si scende e si sale al Gradiccioli prima e poi si fa la cresta fino al Tamaro (32°). Questo tratto è davvero bello, non ci sono piante e farlo sul mezzogiorno in giugno è tosta, ma fortunatamente sarete di notte o all’alba.
Piccolo fatto curioso dovrebbe esser l’unico posto in Svizzera dal quale si vedono i punti pia alti e più bassi della nazione.
La discesa del Tamaro è, per me, la parte più “brutta”. Si scende in parte su un sentiero fatto a pietre dove ginocchia e caviglie soffrono molto, almeno le mie. Sono in totale 10km con pendenza del 13/14% di media.
Dal 40° al 74° non so darti molte informazioni in quanto non l’ho mai corso, e solo una parte come escursionista. Il Camoghe, cima coppi, è oggetto di tiro dei militari quindi non è sempre agibile in allenamento. Presumo sia tecnico.
Dal 74° si entra nella parte più bella della gara.
Si arriva prima al Crocione, dove passano anche le gare più corte, nonché cima della 18k.
Dal Crocione si sale fino alla cima del Monte Bar (78°), capita che ci sia vento. Ogni volta sono convinto che dal Crocione alla cima del Monte Bar si arriva in un attimo ma non è così.
La salita inoltre, dopo un brevissimo tratto in contropendenza, sale sempre più ripida.
La 54 proseguirà fino alla fine, mentre la 31 rientra dopo il ristoro di Piandanazzo 80°.
Consiglio di rifornirsi con l’acqua che la salita al Gazzirola è esposta al sole e impegnativa. Il sentiero è pieno di sassi e dalla cima bisogna stare un po attenti sulla discesa in quanto nel terreno sono presenti cavi metallici, presumo retaggi della guerra essendo proprio a confine con l’Italia, ma non ho mai indagato.
La bellezza del sentiero aiuta, ma consiglio di mangiare bene perché la brevissima salita al 90º km non è la famigerata Cima di Fojorina.
Lei si presenta con un sentiero a Z con pendenze è veramente impegnative. Bastoncini d’obbligo.
È breve ma bisogna scollinare. Questo è il pezzo più bello in assoluto, sempre secondo me, sino alla cima del Monte Boglia.
Si corre (e cammina) guardando il panorama. Si passa dai Denti della Vecchia e si guarda un po verso l’Italia e un po verso la Svizzera ma sempre con la vista frontale!
Bisogna stare attenti che alcuni tratti sono molto corribili mentre altro diventano impegnativi con alcuni brevi tratti, specie in discesa molto impegnativi.
La salita verso il Boglia 102° è l’ultima vetta. Il sentiero è breve ma ripido, anche perché avrete fatto più di 8000m D+. Prendetevi un attimo per godervi il panorama che poi la discesa verso Bre è bella inizialmente ma poi diventa impegnativa.
Da Bre si sale su un sentiero facile. Dal 110°, penso ci sia un ristoro, in caso una fontana, si scende fino a valle, dove il sadismo del nostro sport ci fa trovare l’ultimo, breve, tratto di salita e si va a festeggiare l’arrivo!
Spero di aver dato una idea della gara, che è bellissima.
Il balisaggio era fatto bene, ma c’è da dire che il percorso lo conoscevo.
La 120k è una gara molto impegnativa. Non ho fatto tutti i sentieri, ma ho corso diversi tratti, in genere sono i sentieri che uso quando devo fare un po di km e dislivello.
Si parte, e si sale subito al Bigorio, il sentiero è letteralmente una via Crucis, in 4km si fanno più di 600m di dislivello. Il primo tratto di salita è su ciottolato è potrebbe valer la pena non usare i bastoncini in quanto tendono a incastrarsi.
Non ci dovrebbero essere restringimenti tali da formare un tappo, specie sulla 120, quindi parti con calma.
Dalla cima si vedrebbe una vista pazzesca, di giorno, qua saremo a notte inoltrata ma questa vista la ritroveremo, simile dal 75°, dove secondo me inizia la parte più bella!
All’ottavo chilometro le altre distanze (80 esclusa) svoltano a destra mentre te scenderai ancora.
Questo tratto non l’ho mai fatto, si attraversa la vallata e si risale correndo verso sud e si arriva ai piedi del Monte Ferraro verso il 20°.
Il sentiero, a memoria, è bello, la vista sarebbe ottima, ma di sera non l’ho mai percorsa. Arrivati in cima si scende e si sale al Gradiccioli prima e poi si fa la cresta fino al Tamaro (32°). Questo tratto è davvero bello, non ci sono piante e farlo sul mezzogiorno in giugno è tosta, ma fortunatamente sarete di notte o all’alba.
Piccolo fatto curioso dovrebbe esser l’unico posto in Svizzera dal quale si vedono i punti pia alti e più bassi della nazione.
La discesa del Tamaro è, per me, la parte più “brutta”. Si scende in parte su un sentiero fatto a pietre dove ginocchia e caviglie soffrono molto, almeno le mie. Sono in totale 10km con pendenza del 13/14% di media.
Dal 40° al 74° non so darti molte informazioni in quanto non l’ho mai corso, e solo una parte come escursionista. Il Camoghe, cima coppi, è oggetto di tiro dei militari quindi non è sempre agibile in allenamento. Presumo sia tecnico.
Dal 74° si entra nella parte più bella della gara.
Si arriva prima al Crocione, dove passano anche le gare più corte, nonché cima della 18k.
Dal Crocione si sale fino alla cima del Monte Bar (78°), capita che ci sia vento. Ogni volta sono convinto che dal Crocione alla cima del Monte Bar si arriva in un attimo ma non è così.
La salita inoltre, dopo un brevissimo tratto in contropendenza, sale sempre più ripida.
La 54 proseguirà fino alla fine, mentre la 31 rientra dopo il ristoro di Piandanazzo 80°.
Consiglio di rifornirsi con l’acqua che la salita al Gazzirola è esposta al sole e impegnativa. Il sentiero è pieno di sassi e dalla cima bisogna stare un po attenti sulla discesa in quanto nel terreno sono presenti cavi metallici, presumo retaggi della guerra essendo proprio a confine con l’Italia, ma non ho mai indagato.
La bellezza del sentiero aiuta, ma consiglio di mangiare bene perché la brevissima salita al 90º km non è la famigerata Cima di Fojorina.
Lei si presenta con un sentiero a Z con pendenze è veramente impegnative. Bastoncini d’obbligo.
È breve ma bisogna scollinare. Questo è il pezzo più bello in assoluto, sempre secondo me, sino alla cima del Monte Boglia.
Si corre (e cammina) guardando il panorama. Si passa dai Denti della Vecchia e si guarda un po verso l’Italia e un po verso la Svizzera ma sempre con la vista frontale!
Bisogna stare attenti che alcuni tratti sono molto corribili mentre altro diventano impegnativi con alcuni brevi tratti, specie in discesa molto impegnativi.
La salita verso il Boglia 102° è l’ultima vetta. Il sentiero è breve ma ripido, anche perché avrete fatto più di 8000m D+. Prendetevi un attimo per godervi il panorama che poi la discesa verso Bre è bella inizialmente ma poi diventa impegnativa.
Da Bre si sale su un sentiero facile. Dal 110°, penso ci sia un ristoro, in caso una fontana, si scende fino a valle, dove il sadismo del nostro sport ci fa trovare l’ultimo, breve, tratto di salita e si va a festeggiare l’arrivo!
Spero di aver dato una idea della gara, che è bellissima.