In un altro argomento si notava come l'uso di scarpe più leggere, permetteva di risparmiare la fatica di alzare un bel po di peso, considerando il fatto che durante un ultratrail di 160km, si possono compiere almeno 120.000passi, e che questo fattore potrebbe aver contribuito a far la differenza tra il vincitore (ma anche il secondo indossava scarpe leggerine, ed è arrivato con soli 15min di ritardo) e quelli che li hanno seguiti (distaccati di almeno 40min).
Forse è solo un caso, quel giorno quei due erano più in forma, ma ---
Io non sono un preparatore, e posso solo trovare qualche notizia su internet per avere qualche informazione.
Ecco alcune notizie:
La spesa energetica durante la corsa:
Spesa energetica (KCal) = 0.9 x km percorsi x kg di peso corporeo
dal libro di W. D.McArdle, F.I Katch, V.L. Katch " Fisiologia applicata allo sport":
"Scarpe con solette diverse influenzano grandemente l'economia di corsa. Una suola morbida riduce il costo energetico del 2,4% rispetto a scarpe con soletta rigida, anche se il peso delle prime è 31 grammi superiore."
"L'aggiunta di 100 grammi ad ogni scarpa causerebbe un aumento del consumo di ossigeno dell'1% per corsa a velocità moderata".
Qualcuno ha informazioni più prodonde in merito?
Pochi grammi (in relazione al proprio peso) possono incidere su una prestazione atletica sulle lunghe distanze?
Corsa e Consumo Energetico
Moderatore: leosorry
Re: Corsa e Consumo Energetico
Io non so rispondere ma posso aggiungere come dato che quando "ero giovane" e facevo agonismo ci dicevano che:
1 kg di peso corporeo in più in un atleta può essere valutato in circa 2,5 sec/km.
Argomento molto interessante comunque...
1 kg di peso corporeo in più in un atleta può essere valutato in circa 2,5 sec/km.
Argomento molto interessante comunque...
Re: Corsa e Consumo Energetico
pochi grammi..ok
ma sono grammi in movimento attivo...non è un busto che procede,secondo me..a parità di forza avere gambe più leggere influisce...
non so se vada come paragone ma è come con le bici da corsa o le macchine..avere cerchi leggeri si sente eccome anche se il telaio pesa
ma sono grammi in movimento attivo...non è un busto che procede,secondo me..a parità di forza avere gambe più leggere influisce...
non so se vada come paragone ma è come con le bici da corsa o le macchine..avere cerchi leggeri si sente eccome anche se il telaio pesa
Re: Corsa e Consumo Energetico
Ciao,
Se non ricordo male nel vecchio forum qualcuno indicava che per poter applicare la formula
consumo energetico = 0,9 * peso * distanza
va considerata l'equivalenza; dislivello (in mt)/100 = distanza
quindi una corsa di 50 km e 2500 mt di dislivello+ avrebbe uno sviluppo in piano di 75 km.
Qualcuno mi sa dire se è una approssimazione accettabile o ricordo male?
Grazie
Fabio
Se non ricordo male nel vecchio forum qualcuno indicava che per poter applicare la formula
consumo energetico = 0,9 * peso * distanza
va considerata l'equivalenza; dislivello (in mt)/100 = distanza
quindi una corsa di 50 km e 2500 mt di dislivello+ avrebbe uno sviluppo in piano di 75 km.
Qualcuno mi sa dire se è una approssimazione accettabile o ricordo male?
Grazie
Fabio
Re: Corsa e Consumo Energetico
..direi che per un trail da 160km siamo più nell'ordine dei 200.000 passi con una ampiezza media di 80cm!
Quindi pochi grammi di differenza sulle 'masse in movimento' fanno quintali in più o in meno da spostare.. (sollevare 10grammi per 200.000 volte produce un totale di 20quintali (10 x gamba!!)
Quindi pochi grammi di differenza sulle 'masse in movimento' fanno quintali in più o in meno da spostare.. (sollevare 10grammi per 200.000 volte produce un totale di 20quintali (10 x gamba!!)
Re: Corsa e Consumo Energetico
... che se li valutiamo dal punto di vista "fisico-teorico" e proviamo a calcolare quanto lavoro richiedono... sono irrisori. Stiamo parlando di un paio di kCal! D'altra parte sollevare 20 quintali per poche decine di centimetri non è tanto diverso da fare una decina di squat...minox ha scritto:Quindi pochi grammi di differenza sulle 'masse in movimento' fanno quintali in più o in meno da spostare.. (sollevare 10grammi per 200.000 volte produce un totale di 20quintali (10 x gamba!!)
E' evidente che il corpo umano quando cammina o ancora peggio quando corre è paurosamente "inefficiente" nel consumo energetico. Cioè ha un rendimento termodinamico molto basso e la maggior parte dell'energia viene spesa per muovere articolazioni che non producono direttamente lavoro "utile" (cioè spostamento nella direzione verso cui ci vogliamo muovere) e/o "dissipata" per tenere in vita la macchina (che dal punto di vista filosofico è utile, anzi molto utile... ma dal punto di vista fisico è energia sprecata). (D'altra parte questo nostro sistema così complesso di muscoli e articolazioni ci permette di adattarci e poterci muovere preticamente ovunque. Se il pianeta fosse stato tutto completamente liscio come una palla da biliardo, probabilmente nostro signore ci avrebbe fatto con le ruote)
Tutto questo per dire che nel "calcolo" del consumo energetico della corsa/camminata, tutti i tentativi di ricorrere a formule e/o approssimazioni di tipo fisico che puntano a modellare l'uomo come una macchina che esegue un lavoro sono vani... è come preoccuparsi del rumore di una goccia d'acqua che cade mentre di fianco lavora un martello pneumatico.
Al massimo si può ricorrere a modelli empirici ricavati interpolando misure di consumo durante test a campione (già misurare il consumo energetico non è banale e bisogna ricorrere a metodi indiretti tipo consumo di O2, che richiede di applicare alla cavia apparecchi non comodissimi). Test del genere non credo siano applicabili ad un ultra alpina di 160 km! Al massimo qualche decina di km sul tappeto. Inoltre entrano in gioco fattori soggettivi e ambientali non assolutamente trascurabili (ad es. ci sono persone che consumano un sacco stando ferme, o si pensi all'influenza della temp. ambiente...)
Il mio parere è che qualsiasi numero tiriamo fuori con qualsiasi metodo, rischia di essere affetto da un errore dello stesso ordine di grandezza... quindi completamente inutile in quanto tale.
Parlando poi di scarpe, posso garantire che in un ultra di 160 km più che i grammi fa la differenza la comodità: quando sei al 140° km e ti fanno male i piedi rischi di non muoverti più. In quel momento andresti molto ma molto più veloce con un paio di comodi moon-boot! A parte gli scherzi, un piccolo dolore ai piedi rischia di produrre movimenti compensatori innaturali che vanificano completamente il risparmio energetico dovuto al risparmio di peso (oltre a devastare tutto il sistema muscolo-schelettrico)
Re: Corsa e Consumo Energetico
Ecco qui la soluzione!BeppeGM ha scritto:Parlando poi di scarpe, posso garantire che in un ultra di 160 km più che i grammi fa la differenza la comodità
Roba comoda e basta!!!!
Poi tra quel che ci è comodo/congeniale possiamo preferire il modello più leggero.....
Re: Corsa e Consumo Energetico
Grande Beppe, chiarissimo e esaustivo.
Allora se ho capito bene le prossime scarpe saranno ciabattoni in pelo?
Scherzo.
Allora se ho capito bene le prossime scarpe saranno ciabattoni in pelo?
Scherzo.
Re: Corsa e Consumo Energetico
Con questo andiamo OT, ma:pinettis ha scritto:Allora se ho capito bene le prossime scarpe saranno ciabattoni in pelo?
Sbagliare la prima volta è umano...
Ripetere lo stesso errore la seconda è da presuntuosi...
Dalla terza volta in avanti è da coglioni!
Per ora in fatto di scarpe sono fermo a 2
A parte gli scherzi: comodità in un ultra vuol dire usare scarpe con cui ci si trova bene e cambiarle se si riesce anche due o tre volte. Però bisogna stare attenti al cambio: solo scarpe già rodate! Il mio errore all'UTMB dell'anno scorso è stato quello di usare al cambio di Courma scarpe identiche alle precedenti ma praticamente nuove...
Per l'utmb di quest'anno sto alternando in allenamento 4 paia di scarpe (non tutte uguali), con un paio ci partirò e le altre 3 saranno in un sacco per i cambi...
Re: Corsa e Consumo Energetico
minox ha scritto:..direi che per un trail da 160km siamo più nell'ordine dei 200.000 passi con una ampiezza media di 80cm!
Quindi pochi grammi di differenza sulle 'masse in movimento' fanno quintali in più o in meno da spostare.. (sollevare 10grammi per 200.000 volte produce un totale di 20quintali (10 x gamba!!)
TEORICAMENTE, quindi, fanno circa 1800Kcal risparmiate, tra il primo ed il terzo (arrivato con le gambe a pezzi, nonostante le scarpe più comode.. vabbè , tutto è relativo)
E' vero, ha ragione Beppe, qualsiasi numero tiriamo fuori con qualsiasi metodo, non è certezza matematica.
Eppure i toprunner cercano di evitare qualsiasi zavorra non necessaria, potendo anche sfruttare di un seguito durante le corse che gli procura quanto necessario dove necessario.
Staimo parlando di atleti che curano la preparazione a livello maniacale, sia per quanto riguarda l'allenamento che per la nutrizione: contano i grammi di pasta nel piatto.. o il numero dei chicchi di riso.
Curano ogni particolare. Particolari che , messi insieme, fanno la differenza.
Sanno quanto consumano in un certo tot di km, e quando e quanto assimilare nuovo carburante.
E anche il cambio di scarpe : rientra nella prospettiva di massimizzare la prestazione, o no?