Gaggio ha scritto:...
Quindi sono 18Kcal.
...
Che sono circa 2 pavesini
A parte gli scherzi questo era proprio il punto che volevo mettere in luce prima: non si può affrontare la fisiologia e il metabolismo umano in termini fisici.
E' del tutto evidente che 100g di scarpe per 160 km costano + che due pavesini!!!!!
Semplicemente la nostra camminata è mostruosamente inefficiente dal punto di vista termodinamico: per produrre quelle dannate 18 kcal di "lavoro utile" ne spendiamo... boh chissà quante!!!
Ma qui entrano in gioco tutti quei fattori soggettivi e ambientali che ti dicevo prima... e va a finire che quello del consumo energetico è soltanto UNO degli aspetti (e non è neppure detto che sia il più importante) del gioco...
Gaggio ha scritto:A questo punto, presa visione di queste cifre, vien da chiedere come sia possibile far fronte, durante una gara del genere, un consumo energetico di questa quantità:
- voi che avete esperienza di ultradistanze, avete mai calcolato quanta riserva energetica portarvi dietro (succhi, gel, barrette, panozzi..)?
- quello che avete calcolato, matematicamente, copriva quanto - teoricamente - avete consumato lungo il percorso? .. insomma, vi è bastato? siete andati in crisi ma nonostante tutto l'avete superata senza ausilio esterno ? allora:
- da dove prende il corpo le riserve energetiche mancanti? (contando che di solito gli atleti , quelli veri, non hanno riserve fisiche tipo pancetta e lonze.. .)
Bella domanda!
E ultimamente sto cercando di analizzare il problema con vari esperimenti (tipo LUT e GTV) per capire come approntare una buona strategia alimentare per l'UTMB...
Io ho scoperto che i gel funzionano ma per me non possono essere l'unica benzina. Dopo un po ho bisogno di mangiare davvero, anche per appagare la testa.
Per quanto riguarda le fonti energetiche:
In realtà anche l'atleta più magro ha ancora un casino di grasso di riserva che permette di fare tantissima strada. Calcola che il grasso contiene 9 kcal/g (quindi 1 kg di grasso = 9000 kcal). Con l'andatura da ultra non è difficile bruciare molti grassi anche senza eccellere come doti di potenza lipidica. L'importante è non rimanere mai completamente a zero con gli zuccheri altrimenti non bruci neanche grassi (ma prima ancora caschi per terra in ipoglicemia)
Un piccolo aneddoto sull'UTMB, anche per mettere nelle giuste proporzioni i vari aspetti da curare nell'affrontare un'ultra:
- l'anno scorso la nausea a la Fouly e a Champex mi è costata circa due ore
- una vescica a un piede prima di Trient almeno un ora
Nel mio caso i dieci o cinquanta grammi di scarpe sono l'ultimo dei problemi...
piuttosto sono fondamentali strategia alimentare e materiali collaudati!
Secondo me l'ultra è un gigantesco "amplificatore": una minima cacchiata rischia di condizionarti enormemente....