Dopo l’Irontrail 140 avevo previsto una settimana di vacanza con la famiglia all’isola d’Elba. La gara è stata annullata dopo solo 40 Km e tutti i miei sforzi e sacrifici si sono disciolti con la pioggia sul Piz Nair.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Così mi sono ritrovato fresco e riposato in vacanza e ho riscoperto la corsa in natura.
Si il Trail!
Quello che il primo giorno sopra i 30° bevi più di un litro all’ora, ma già il secondo giorno il tuo corpo si adatta e gliene basta mezzo.
Quello che il sole ti secca la pelle e il sudore ti brucia gli occhi.
Quello che sei così contento di correre, che non ti curi dei rovi che ti graffiano e te ne accorgi solo quando entri in paese e tutti ti guardano il sangue sulle gambe.
Quello che ti accorgi che stai salendo su una ferrata, solo quando ti tremano le gambe per le vertigini.
Quello in cui corri a una velocità che ti dovrà consentire di ritornare dove sei partito.
Quello che anche da solo nella natura per ore non ti senti solo.
Quello che non hai idea di quanto ci voglia per andare da un punto ad un altro e devi arrivare a quel paese là per recuperare dell’acqua.
Quello che quando sbagli i calcoli e hai finito l’acqua, rubi due mele acerbe per succhiarne il dolce succo.
Quello che è troppo bello quello che vedi che vorresti poterlo condividere e allora ti fermi per fare almeno delle foto, anche se non rendono minimamente le tue emozioni.
Quello che esci e cerchi il sentiero per arrivare là in cima al monte.
Quello che quando arrivi in cima e proprio in quel momento inizia una canzone speciale ti accorgi che non hai più neanche il fiato per cantarla.
Quello che continui a spingere in salita per sentire l’aria fresca sul viso, là su quando esci da quella valle calda e umida.
Quello che sorridi quando sei riuscito a tornare con le tue forze al punto di partenza disegnando un magnifico percorso su una cartina.
Quello che dopo alcune ore in mezzo alla natura sei veramente felice di rivedere le persone che ami e che ti permettono di avere dei momenti tuoi. Grazie Irene, Claudio e Cecilia.
NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Moderatore: leosorry
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Quello che quando torni a casa dai un bacio a chi ami e poi ti fai una bella birretta fresca
Bel racconto Filo, mi piace, bravo. SANI
Bel racconto Filo, mi piace, bravo. SANI
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Quello che è tornato sulla "terra"
!! Bravo
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
non posso perdere un "assist" cosìFilo ha scritto:Dopo l’Irontrail 140...ho riscoperto la corsa in natura.
Si il Trail!
Quello che...
quello che...ci ho passato parte della notte tra summano e lo xomo pensando a ste cose
(meno che le ferrate e...non conosco irene claudio e cecilia)
grande filo
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Grande filo!
... non è che segui troppe tabelle di allenamento?
Io mi alleno così tutto l' anno ...
Certo, otteniamo risultati diversi!!!
... non è che segui troppe tabelle di allenamento?
Io mi alleno così tutto l' anno ...
Certo, otteniamo risultati diversi!!!
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Bella Filippo!
m.
m.
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Bel racconto Filo, mi ci sono immedesimato completamente.
Hai proprio ragione, poter avere del tempo tutto per noi, non tutti se lo possono permettere, solo chi ha a casa persone speciali è così fortunato!!!
Hai proprio ragione, poter avere del tempo tutto per noi, non tutti se lo possono permettere, solo chi ha a casa persone speciali è così fortunato!!!
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
Sarà che corricchio (dire che corro è davvero un'esagerata spavalderia) da pochissimo, sarà che sono un principiante e che la prima gara la farò a fine agosto, sarà che sono innamorato della natura e che sono pure io stato da poco all'Elba con la mia splendida famiglia.... ma stra-quoto tutto!! 
Quello che mi ha spinto ad avvicinarmi al trail sono le esatte sensazioni che hai descritto, né più né meno. Tra le righe leggo che con l'avanzare del "professionismo" queste cose le perdi, secondo me è un vero peccato... a quel punto forse è meglio fare meno gare e correre di più per il semplice gusto di farlo.
Come dicevo, a fine agosto avrò il mio battesimo da pettorale. Non so se mi si addica come scenario, ma ci proverò comunque, vedremo.
Nel frattempo, i miei allenamenti rimarranno all'insegna dello zen e della contemplazione... e della fatica nera!!

Quello che mi ha spinto ad avvicinarmi al trail sono le esatte sensazioni che hai descritto, né più né meno. Tra le righe leggo che con l'avanzare del "professionismo" queste cose le perdi, secondo me è un vero peccato... a quel punto forse è meglio fare meno gare e correre di più per il semplice gusto di farlo.
Come dicevo, a fine agosto avrò il mio battesimo da pettorale. Non so se mi si addica come scenario, ma ci proverò comunque, vedremo.
Nel frattempo, i miei allenamenti rimarranno all'insegna dello zen e della contemplazione... e della fatica nera!!
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
quello che vuoi fare un giro lunghissimo ma dopo pochi km ti accorgi che nello zaino hai ancora la stanchezza di tutta la settimana di lavoro e allora ti butti disteso su un prato a guardare il cielo... e poi riprendi a correre e lo zaino non pesa più!
P.s. Grande Filo, bellissimo!
P.s. Grande Filo, bellissimo!
Re: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...
- E così lei ha corso e basta?
- Gia.
- Gia.