Ciao Fabio,fabiomen ha scritto: Io no so se tutto questo porterà al professionismo e del resto penso anche che lo stesso concetto di professionismo sia abbastanza anomalo per il trail running. Direi che allo stato attuale, tolte pochissime eccezioni, per la maggior parte di questi atleti l’obbiettivo primario sia ancora quello di poter vivere la propria passione senza particolari fronzoli accessori.
intanto ti faccio un grande in bocca al lupo per questa nuova esperienza.
Sono abbastanza d'accordo con la tua visione sul futuro del trail running. E' vero che da un paio di anni cominciano ad esserci degli atleti professionisti, ma è altrettanto vero che si tratta di un "professionismo povero", nel senso che gli atleti guadagnano quel poco che gli basta per sopravvivere correndo, senza "fronzoli" appunto. Dubito che (ad esclusione di Kilian e forse un altro paio) con quello che riescono a racimolare da sponsor e gare possano mantenere una famiglia
Non ho la sfera di cristallo per guardare nel futuro, ma non credo avremo mai delle superstar milionarie...