Quando partecipo ad una gara mi pongo sempre un obiettivo.
Stare sotto un determinato tempo finale, piazzarmi in una particolare posizione in classifica, battere un amico...talvolta anche solo arrivare al traguardo!
Capita però che le proprie aspettative vengano disattese: preparazione non adatta, meteo, sopravvalutazione di se stessi, sfiga...
Mi è capitato di imbattermi in una gara balisata decisamente male soprattutto in prossimità di bivi importanti. Io non conoscevo il percorso e mi sono trovato a perdere tanti, troppi minuti alla ricerca della strada giusta o di un altro trailer...Tengo a precisare che non è che non ho visto i segnali, ma che gli stessi non c'erano o erano messi in posizioni alquanto opinabili.
Un'altra volta ho superato la stessa persona 2 volte senza essere mai "ripassato"...
Al di là dei risultati finali e delle motivazioni/giustificazioni degli errori, ancora oggi sono deluso per le sconfitte causate da incuria dell'organizzazione, caso, culo, furbizia e/o poca onestà degli avversari...
Vi è mai capitato qualcosa di simile? Come vi siete sentiti? Come avete reagito?
Saper perdere, ma anche no
Re: Saper perdere, ma anche no
Forse dipende da come vai.
Se perdo 5 posizioni per una balise a me non cambia nulla: sto sempre da qualche parte tra meta` e fondo classifica.
Mi pongo invece spesso obiettivi cronometrici, piu` come gioco che reale sfida. Anche qui pero` non mi ci ammalo: e` veramente difficile stimare a priori il tempo di percorrenza di un trail. Succede cosi` che qualche volta sono andato molto meglio del previsto (es. Morenic sotto le 18 ore), qualche volta ho centrato l'obiettivo (TCE sotto le 6 ore), tantissime volte ho invece sforato clamorosamente le previsioni (es. LUT in 30 ore invece che 25).
Secondo me la sfida e` con te stesso. Secondo me non serve il cronometro o la classifica per dirti se hai dato tutto, se potevi andare meglio oppure se hai fatto la gara perfetta.
Se perdo 5 posizioni per una balise a me non cambia nulla: sto sempre da qualche parte tra meta` e fondo classifica.
Mi pongo invece spesso obiettivi cronometrici, piu` come gioco che reale sfida. Anche qui pero` non mi ci ammalo: e` veramente difficile stimare a priori il tempo di percorrenza di un trail. Succede cosi` che qualche volta sono andato molto meglio del previsto (es. Morenic sotto le 18 ore), qualche volta ho centrato l'obiettivo (TCE sotto le 6 ore), tantissime volte ho invece sforato clamorosamente le previsioni (es. LUT in 30 ore invece che 25).
Secondo me la sfida e` con te stesso. Secondo me non serve il cronometro o la classifica per dirti se hai dato tutto, se potevi andare meglio oppure se hai fatto la gara perfetta.