1a Assise Mondiale del Trail - Courmayeur 03.09.2012

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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Checo
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Checo »

Quattro punti di bla bla bla sui soliti valori del trail e poi, come sempre, la polpetta la servono alla fine:
leosorry ha scritto:5) Proponiamo a tutti gli organizzatori che sottoscriveranno i testi presentati all'assise, di participare alla stesura di una classifica mondiale comune che permettta di assegnare alla fine dell'anno il titolo di miglior trailer e che permetta ai corridori di conoscere il proprio livello atletico.
Questa classifica è stata stilata da Didier Curdy, corridore di trail, appassionato di statistiche, che da anni si occupa di questo progetto. L’idea, all’origine di questa classifica, consiste nel paragonare la performance realizzata da ogni concorrente, alla migliore performance mondiale, virtuale, su una distanza equivalente. Per farlo, Didier Curdy ha calcolato l’insieme delle migliori performance mondiali di ultra, delle maratone e delle gare di lunghezza superiore ai 100 km. Questi dati, una volta riportati su un grafico, sono stati messi in relazione tra loro, permettendo così di determinare, per ogni distanza oltre i 20km, il « record del mondo virtuale » su tale distanza. Pero gni gara, si calcola lo sforzo, prendendo in considerazione la distanza, il dislivello positivo e negativo, secondo parametri precedentemente stabiliti, paragonando le gare tra di loro (analizzando le performance su ogni gara, di più concorrenti possibili iscritti alla stessa gara). È allora possibile attribuire, ad ogni concorrente, un numero di punti, calcolati in funzione del tempo impiegato dal corridore rispetto al« record del mondo virtuale », sulla stessa distanza. Sulla base di questa classifica, verrà costituito un gruppo di studio, per stabilire un regolamento preciso, secondo le aspettative degli organizzatori (classifica per nazione, classifica mondiale, classifica per tipologia di trail…) ed essere poi effettiva nel 2013.
Continuo a non capire perché si dia spago ai malati di statistica: li si lasci alle classifiche delle maratone su strada e non ci vengano a ingabbiare nei numeri..
leosorry ha scritto:Conclusione provvisoria
Il nostro obiettivo è far si che ogni protagonista del trail trovi il proprio interesse :
- per i concorrenti agonistici : migliorare la loro pratica del trail, avere un riconoscimento più strutturato delle loro performance, favorire la loro mediatizzazione, garantire che il trail rimanga uno sport sano.
:shock:
leosorry ha scritto:- per gli altri concorrenti: garantire una larga gamma di gare, dove la libera concorrenza permette di disporre di gare non standardizzate. Avere garanzie di sicurezza e rispetto delle norme, nelle varie nazioni, avere contatti e scambi con gli atleti di alto livello, potersi posizionare nelle classifiche nazionali ed internazionali.
Apprendo di essere considerato fra "gli altri concorrenti", e bisognoso di mendicare "contatti e scambi con gli atleti di alto livello" nonché di desiderare il privilegio di "potersi posizionare nelle classifiche nazionali ed internazionali", perdindirindina... Corro in natura da prima che Kilian nascesse e non lo sapevo di essere messo così male. :? Meno male che mi hanno avvisato, di avere tutte queste necessità.
leosorry ha scritto:- per le marche: assicurarsi la presenza di un vasto pubblico, garantire il sempre maggior numero di utenti, creare un interesse supplementare intorno a questo sport originale, legato a forti valori, con storie da raccontare e futuri campioni da sponsorizzare.
Ahhh, ecco....
leosorry ha scritto:- per gli organizzatori di eventi: assicurarsi un sempre maggior riconoscimento, motivare i concorrenti, controllare il proprio avvenire e l’equilibrio delle rappresentanze (concorrenti, organizzatori, marchi..) presso le istituzioni pubbliche e le federazioni.
Firmattte, siorre e siorri, sollo per pochi giorrni...

p.s. Capisco che ogni attività in qualche modo "politica" va lasciata alla mediazione e dunque prendere una drastica posizione prima della discussione è quantomeno imprudente. Quindi, se gli altri moderatori ritengono di cancellare questo intervento la cosa non mi sfiora; capisco benissimo l'opportunità di non intorbidire l'acqua prima di verificare se è potabile oppure no. Si tratta solo di un pizzicorino che mi è preso lì lì sul momento.. :evil:

p.p.s. Tzè, "gli altri concorrenti", vorrei proprio vedere come si ridurrebbero i loro giocattoli senza la presenza de"gli altri concorrenti".. :twisted:
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biglux
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da biglux »

Grande Checo! Ma c'era proprio bisogno anche nel trail di infilare politicanti e "inquadratori" e "canonizzatori" ?!? Quando sento parlare di FIDAL e organizzazioni "politiche" anche nella corsa in natura mi viene la pelle d'oca. Mi sembrano quelle costrizioni-forzature-obblighi un pò come il canone Rai, di stampo vagamente "vetero-sovietico". D'altronde tutti devono mangiare e la creazione di nuove figure è un'arte nella quale nessuno ci può insegnare nulla. Lo vedo quotidianamente nel mio settore (sanità), ma speravo che almeno il trail ne venisse risparmiato...MOLLATECI!!! :evil:
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leosorry
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da leosorry »

Volevo solo precisare... non è un documento che ho scritto io. L'ho solo ricevuto insieme agli altri organizzatori di trail e ho pensato di renderlo pubblico, così che la discussione sia meno astratta e "fumosa"

Concordo con Checo su tutti i punti. Mi fa impressione l'idea che si voglia decidere chi è il "campione del mondo di trail" con una statistica! Il campione deve essere chi taglia per primo il traguardo, non con un confronto fatto su un tabellone di excel!

Concordo anche sull'indelicatezza del riferimento agli "altri concorrenti", quasi fossero degli "scarti di lavorazione"...
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Checo
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Checo »

leosorry ha scritto:Volevo solo precisare... non è un documento che ho scritto io. L'ho solo ricevuto insieme agli altri organizzatori di trail e ho pensato di renderlo pubblico, così che la discussione sia meno astratta e "fumosa"
Ovvio, anzi, grazie per averlo reso pubblico rischiando il trattamento Assange (Wikitrail... :D )
leosorry ha scritto:Mi fa impressione l'idea che si voglia decidere chi è il "campione del mondo di trail" con una statistica! Il campione deve essere chi taglia per primo il traguardo, non con un confronto fatto su un tabellone di excel!
Per me è chiara l'intenzione di parametrare il valore degli atleti mancando, di fatto, la possibilità di istituire una manifestazione che li ponga tutti a confronto su un terreno comune, come può essere ad esempio una finale olimpica per i centometristi. Standardizzare in qualche modo le prestazioni significa agevolare la quantificazione monetaria del valore (sponsorizzazioni e ingaggi) degli atleti. Catasto e censimento non servono a soddisfare la sete di conoscenza, ma ad applicare in modo più efficiente le tasse. :|
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Gaggio
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Gaggio »

Checo ha scritto: p.p.s. Tzè, "gli altri concorrenti", vorrei proprio vedere come si ridurrebbero i loro giocattoli senza la presenza de"gli altri concorrenti".. :twisted:
La tua testimonianza conferma le mie "paure", che condivisi con pochi altri quando lessi quel comunicato:

[...] " il vero trailer : " e che sono stronzo, io?", e quindi si verifica una spaccatura culturale nel trail.. A me sembra di andare verso un bagno di sangue..."
fabiomen
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da fabiomen »

Ciao Enrico,

sapete già quali sono gli "atleti di alto livello" italiani che hanno accettato l'invito e confermato la loro presenza?

Ovviamente se è un dato divulgabile.

Grazie
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Checo
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Checo »

Gaggio ha scritto:
Checo ha scritto: p.p.s. Tzè, "gli altri concorrenti", vorrei proprio vedere come si ridurrebbero i loro giocattoli senza la presenza de"gli altri concorrenti".. :twisted:
La tua testimonianza conferma le mie "paure", che condivisi con pochi altri quando lessi quel comunicato:

[...] " il vero trailer : " e che sono stronzo, io?", e quindi si verifica una spaccatura culturale nel trail.. A me sembra di andare verso un bagno di sangue..."
A parte l'inc......ra del momento, per me non è da essere così tragici; nel senso che i sentieri saranno sempre gli stessi di prima, così come noi che li pratichiamo. Se, per pagare ingaggi e premi ai top trailer, le quote di iscrizione aumenteranno, sarò libero di non partecipare, se gli ingaggi li pagheranno gli sponsor, meglio, se invece tutto questo can can abbasserà le quote di iscrizione, meglio ancora. E se tanti, come accade nelle maratone internazionali, parteciperanno invogliati dalla presenza dei top pur pagando di più l'iscrizione... Contenti loro.. ;)

p.s. Ma Gaggio è per caso il diminutivo di inGaggio.? 8-)
olaf
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da olaf »

Grandissimo CHECO,e dopo il calcio mercato il TRAIL_MERCATO....ormai si vende di tutto...e il prossimo passo sarà l'entrata in campo di Biscardone col processo del lunedì....
Finchè i "falsi trailer" si romperanno le baxxe di essere ritenuti tali....e andranno a correre per conto loro come facevamo 20 anni fa.Sapete quanto me ne frega di incontrare Kilian o chi come lui?....ZERO ASSOLUTO ,lo so che la cosa è altrettanto valida per lui,ma me ne farò una ragion e per ora vivo bene lo stesso :lol: :lol:
Enrico Vedilei
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Enrico Vedilei »

Ciao Fabio,
purtroppo non sò comunicarti chi parteciperà o meno alla riunione semplicemente perchè non sono io l'organizzatore.

Per correttezza d'informazioni, allego anche l'altro documento:

Assise Internationale del Trail
Courmayeur – 3 settembre 2012
presieduta dalla “Fédération Française d’Athlétisme“

Organizzazione
I Trailers du Mont-Blanc, in collaborazione con i VDA Trailers, un gruppo di organizzatori dei trail più rappresentativi (numerose nazioni, diverse corse ed aziende produttrici …), la FFA (Fédération Française d’Athlétisme), il comune di Courmayeur, la Regione Valle d’Aosta e la Valle di Chamonix Mont-Blanc.

Data e luogo
Lunedì 3 settembre, a Courmayeur (a 30m da Chamonix, via il tunnel del Monte Bianco).

Obiettivo
Determinare, a corto e medio termine, delle linee politiche convergenti, a livello internazionale, tra i diversi protagonisti del trail: organizzatori, federazioni, concorrenti, marche, media …

Chi sarà presente ?
Vogliamo riunire più organizzatori possibili, di diverse nazioni (Francia, Italia, Svizzera, Spagna, Belgio, Germania, Regno Unito, USA, Giappone, Polonia…). Invitiamo anche gli altri protagonisti del trail: federazioni, aziende, atleti di alto livello e stampa.
A causa della limitata capienza della sala congressi, messa a dispozione dal comune di Courmayeur, e per favorire al meglio la qualità dei dibattiti, il numero massimo di posti disponibili è di 200. La ripartizione delle diverse delegazioni sarà più o meno la seguente :
Federazioni ed istituzioni 30
Marchi 25 (1)
Stampa 25
Organizzatori 120 (2)
Totale 200

(1) ogni marchio potrà essere rappresentata da 2 persone, di cui un atleta del team.
(2) limitato ad 1 persona per organizzazione, tranne se sono rappresentate meno di 120 organizzazioni.
Diffusione del convegno su Internet
Grazei al dispositivo « WEB-TV »,operativo durante The North face® Ultra-Trail du Mont-Blanc®, questo convegno verrà diffuso, in diretta ed in differita su Internet.

Ordine del giorno
1. Definizione del trail
2. Valori del trail
3. Gestione degli atleti di alto livello
4. Relazioni con le federazioni nazionali ed internazionali
5. Creazione di una classifica internazionale

Presentazione dei temi all’ordine del giorno

1) Un primo obbiettivo di questa assise sarà determinare una definizione internazionale di trail che inquadri le caratteristiche più importanti del trail e che permetta di distinguere chiaramente il trail dalle altra discipline simili.
Sarà presentata e discussa una definizione.

2) Il secondo tema di questa assise, ai nostri occhi di maggiore importanza, è riaffermare i valori del trail : equità, rispetto, trasparenza, solidarietà, condivisione, sia verso se stessi e la propria salute (azioni di prevenzione, impegno contro il doping...) che verso gli altri (cura dei rapporti verso i corridori, i volontari, la popolazione locale...); rispetto della natura ed eco-responsabilità.
Verrà presentata e discussa una Carta Etica.
In aggiunta, l’Ultra-Trail du Mont-Blanc® presenterà un dossier sul trail e la salute, preparato da qualche anno, in collaborazione con l’associazione Athlets For Transparency. Questa ricerca, iniziata a fine 2007, su richiesta di alcuni concorrenti di alto livello, ha i seguenti obiettivi: conservare lo spirito e l’autenticità dell’evento, garantire uno svolgimento equo delle gare, permettere agli atleti di alto livello di dare l’esempio, impegnandosi ad una totale trasparenza e rivolgersi all’insieme dei concorrenti.
3) In relazione alla Carta Etica, che permetterà di ben sottolineare quello che si vuole preservare, alcuni punti dovranno sicuramente essere approfonditi.
La questione dei corridori di alto livello si pone in modo particolare. La speranza è quella di avere sempre atleti esemplari, umili e semplici (una citazione di Kilian Jornet lo illustra bene: « Vincere non è finire in pole position. Non è battere gli altri. Vincere è una battaglia contro sè stessi… »), ma bisogna capire che il loro impegno è notevole sotto diversi aspetti, non per ultimo quello economico e richiede una riflessione tra organizzatori, atleti e marchi.

La questione dei premi ed ingaggi è ormai posta e sarà proposto e discusso un documento di inquadramento.
4) Come confederare concretamente gli organizzatori, per dare una coerenza all'insieme delle gare?
Proveremo a fare una riflessione sullo stato dei fatti: tra le nazioni rappresentate, quali sono in relazione con le loro federazioni?
Questa domanda trova già una risposta soddisfacente in Francia, dopo la creazione, nel 2006, di un gruppo di « lavoro ». Il sistema attuale si limita però ai membri del TTN (Trail Tour National) più 2 o 3 organizzazioni tra le più importanti. C'è equilibrio tra le ammissioni e le candidature attraverso il TTN?
Due interventi del presidente della FFA, Bernard Ansalem e di André Giraud, vice presidente in carica del “fuori pista“, o di Michel Huertas, presidente della CNCHS (Commission Nationale Course Hors Stade), spiegheranno come funziona e mostreranno, rispetto alle evoluzioni previste per il 2013 e il 2014, come la FFA opera per strutturare il trail, considerando il parere degli organizzatori e degli atleti.
Cos’è l'IAU (International Association of Ultrarunners)? È rappresentativa del trail? Che valore ha il Campionato del Mondo organizzato da questa associazione? ecc... In assenza di contatti con l'IAU, abbiamo, per ora, solo domande, ma discussioni preliminari potrebbero dare alcune risposte e permettere di organizzare un eventuale intervento della IAU durante il convegno.
Che lavori realizza la IUTA (Italian Ultramarathon and Trail Association – Associazione italiana ultramaratona e trail) in Italia? Intervento di Gregorio Zucchinali, presidente della IUTA.
Che lavoro è stato fatto in Italia dalla IUTA (Italian Ultramarathon and Trail Association)? Speriamo in un intervento di Gregorio Zucchinali, Presidente IUTA, durante l'assise.
Chi rappresenta il trail «corto» (sotto i 42km) in Italia ed a livello internazionale?
È auspicabile che gli organizzatori si raggruppino a livello internazionale per confrontarsi ed avere dei rappresentati ufficiali? A medio termine, saremo in grado di raggruppare circa 700 organizzatori e procedere a delle elezioni per ufficializzare una rappresentazione (suddivisa per tipologie di gare)?

5) Proponiamo a tutti gli organizzatori che sottoscriveranno i testi presentati all'assise, di participare alla stesura di una classifica mondiale comune che permettta di assegnare alla fine dell'anno il titolo di miglior trailer e che permetta ai corridori di conoscere il proprio livello atletico.
Questa classifica è stata stilata da Didier Curdy, corridore di trail, appassionato di statistiche, che da anni si occupa di questo progetto. L’idea, all’origine di questa classifica, consiste nel paragonare la performance realizzata da ogni concorrente, alla migliore performance mondiale, virtuale, su una distanza equivalente. Per farlo, Didier Curdy ha calcolato l’insieme delle migliori performance mondiali di ultra, delle maratone e delle gare di lunghezza superiore ai 100 km. Questi dati, una volta riportati su un grafico, sono stati messi in relazione tra loro, permettendo così di determinare, per ogni distanza oltre i 20km, il « record del mondo virtuale » su tale distanza. Pero gni gara, si calcola lo sforzo, prendendo in considerazione la distanza, il dislivello positivo e negativo, secondo parametri precedentemente stabiliti, paragonando le gare tra di loro (analizzando le performance su ogni gara, di più concorrenti possibili iscritti alla stessa gara). È allora possibile attribuire, ad ogni concorrente, un numero di punti, calcolati in funzione del tempo impiegato dal corridore rispetto al« record del mondo virtuale », sulla stessa distanza. Sulla base di questa classifica, verrà costituito un gruppo di studio, per stabilire un regolamento preciso, secondo le aspettative degli organizzatori (classifica per nazione, classifica mondiale, classifica per tipologia di trail…) ed essere poi effettiva nel 2013.
Conclusione provvisoria
Il nostro obiettivo è far si che ogni protagonista del trail trovi il proprio interesse :
- per i concorrenti agonistici : migliorare la loro pratica del trail, avere un riconoscimento più strutturato delle loro performance, favorire la loro mediatizzazione, garantire che il trail rimanga uno sport sano.
- per gli altri concorrenti: garantire una larga gamma di gare, dove la libera concorrenza permette di disporre di gare non standardizzate. Avere garanzie di sicurezza e rispetto delle norme, nelle varie nazioni, avere contatti e scambi con gli atleti di alto livello, potersi posizionare nelle classifiche nazionali ed internazionali.
- per le marche: assicurarsi la presenza di un vasto pubblico, garantire il sempre maggior numero di utenti, creare un interesse supplementare intorno a questo sport originale, legato a forti valori, con storie da raccontare e futuri campioni da sponsorizzare.
- per gli organizzatori di eventi: assicurarsi un sempre maggior riconoscimento, motivare i concorrenti, controllare il proprio avvenire e l’equilibrio delle rappresentanze (concorrenti, organizzatori, marchi..) presso le istituzioni pubbliche e le federazioni.
Ogni organizzatore sarà libero di aderire a questo progetto. Si impegnerà così a rispettare e promuovere le regole del gioco, avrà uno scambio privilegiato con gli organizzatori e le federazioni di trail di tutto il mondo e potrà accedere ad un spazio comune per la comunicazione e la promozione del trail.
In assenza di tutti i protagonisti del trail, si può supporre che questo convegno sia rappresentativo almeno di un vasto collettivo che ci permetterà di stendere un documento base, sul futuro del trail, approvato dagli organizzatori e dalle varie federazioni. Questo documento potrà poi essere firmato da altri organizzatori non presenti a Courmayeur.
Organizzazione pratica
Trasporti
Per i partecipanti ci saranno degli autobus appositi, per recarsi da Chamonix a Courmayeur.
Orari
09:00-09:30: accoglienza
10:00: inizio convegno
12:30–13:45: pranzo
14:00: convegno
16:00: fine
16:15: aperitivo del trail !
Lingue
Vista l'internazionalità dell'incontro, verranno organizzate delle traduzioni simultanee.
Sono previste 3 lingue: francese, italiano ed inglese.
Costo
Per coprire le spese delle traduzioni, dei trasporti e del pranzo è richiesta una quota di partecipazione stimata in circa 50,00€.
fabiomen
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da fabiomen »

Grazie per la risposta Enrico.
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