gianni cimbro ha scritto:Di ritorno da Chamonix…che dire’?.....di sicuro non mi sento finisher dell’UTMB, il gilet ce l’ho ma non so se e quando e dove lo indosserò. Diciamo che abbiamo corso la PUTMB

(….in effetti sono un po’ offensivo…), la Petit UTMB !!
Mia moglie, saputo della modifica del percorso, prima della partenza mi ha mandato un SMS:
“gianni, ricordati che la natura vince sempre, e a noi ci piace così !!”, fantastica Manu, in un baleno è sparita l’incazzatura e l’amarezza si è trasformata in accettazione serena del verdetto meteo, che parlava chiaro: neve sopra i 1800, vento, pioggia fino a sabato mattina inoltrato.
Spiace lo sfogo di Gio 62, con brutte parole che era meglio non postare, che suonano pesanti e sprezzanti verso i “pirla” che sono partiti…ma a sangue caldo mi rendo conto che le parole escono dalla pancia, ed il rumore prodotto è conseguente

…forza Gio non mollare !
Perché correre ? La risposta è nel SMS della Manu.
Io penso che avevo diritto di provare a fare la UTMB, avevo il diritto di allenarmi come una bestia per tanti mesi, il diritto di sognare (…pure qualche incubo notturno!!) la gara, ma non avevo necessariamente diritto di finirla soprattutto perché “l
a natura vince sempre, e a noi ci piace così”.
Mandare 2300 runners sopra in 2000 metri, con neve che mi hanno riferito arrivata a 50 cm di altezza sul Col du Bonhomme, idem per gli altri passaggi in quota, sarebbe stato quasi criminale.
Bravi gli organizzatori a piazzare una ultra di 110 circa con 6000 d+ (dati garmin), in ogni caso bestiale per le condizioni in cui la abbiamo corsa. Una prova secondo me “eroica” (parliamo di corsa eh !!! nulla di drammatico!), soprattutto a livello di determinazione e forza di volontà: fradicio dall’inizio alla fine, neve per un breve tratto, sentieri trasformati in canali di fango, scivolate a go-go, vento, le scarpe trasrormate in pentoloni pieni di malta, frontale che finisce la carica a Le Balme (..nevicava…), la mezz’ora fermo a fare assistenza ad un francese collassato alla fine dell’ ultima salita ferale all’Argeniere (..proprio quando stavo andando a tutta!!

), i brividi di commozione all’arrivo sul viale finale di Chamonix, la partecipazione fantastica della gente e dei volontari su tutto il percorso, l’orgoglio per il nostro
piccolo fantastico gruppo di amici partiti in pulmino da Vittorio Veneto in 9 e…tutti e 9 finisher !!!
Tutto ciò rimane, come pure il sogno dell’UTMB che per ora non è realtà....e senza sogni non si vive
… tra 13 giorni c’è il TROI DEI CIMBRI alè alè !!!!
Ci si vede Fregona.