Vorrei porre alla vostra attenzione una riflessione/questione, che mi è venuta dopo aver letto un paio di scambi di post all'interno dell'Argomento del Tor, sulle soste forzate e il ricalcolo dei tempi.
In altri sport, per motivi di sicurezza, può succedere che la gara venga sospesa, e poi fatta ripartire, con ricalcolo dei tempi, per mantenere i distacchi guadagnati tra i partecipanti fino al momento della sospensione (vedi motociclismo in caso di pioggia che costringe al cambio gomme)
In altri sporti, sempre per motivi di sicurezza, può succedere che entri in pista un veicolo che rallenta la corsa dei partecipanti, annullando però così i distacchi fino a quel momento verificati. Si parla di sport in cui si vince in base a questi pochi secondi di distacco, e dove sono in ballo piazzamenti che valgono punti e milioni.
Nel trailrunning, è la montagna che comanda.
Nelle gare di endurance, dove sono possibili cambiamenti improvvisi del meteo durante lo svolgimento della gara, in posti e tempi diversi, per cui si potrebbe affermare - parafrasando Eraclito - che nessuno entra due volte nello stesso sentiero, mancano le condizioni di un confronto paritario assoluto, sul quale misurare effettivamente il valore della prestazione degli atleti.
Perchè, nel caso in cui un evento di forza maggiore (e non una mancanza dovuta dagli organizzatori) costringa gli organizzatori a fermare gli atleti -per la loro sicurezza- si dovrebbe fermare il cronometro?
Sosta Forzata
Moderatore: leosorry
-
montagnard
- Messaggi: 155
- Iscritto il: 05/09/2010, 14:33
Re: Sosta Forzata
io non fermerei il crono.
l'ambiente circostante fa parte della gara: le scarpe si possono rompere, il muscolo può far male, il tempo può cambiare etc etc... siamo in natura, in montagna
anzi, al giorno d'oggi lo sappiamo se il tempo cambia, sappiamo addirittura a che ora arriva il brutto e potremmo prepararci al meglio al cambiamento, ossia impostare la gara (meglio se di più giorni come un Tor) in base al fatto che il meteo varia. al Tor, si sapeva che il tempo cambiava. tutti lo sapevano.
fa parte del gioco.
chiaro che poi ci sarebbero polemiche (ci sono comunque) in base a come, perchè e per quanto potrebbero essere stati bloccati degli atleti.
a mio avviso fa parte del gioco.
l'ambiente circostante fa parte della gara: le scarpe si possono rompere, il muscolo può far male, il tempo può cambiare etc etc... siamo in natura, in montagna
anzi, al giorno d'oggi lo sappiamo se il tempo cambia, sappiamo addirittura a che ora arriva il brutto e potremmo prepararci al meglio al cambiamento, ossia impostare la gara (meglio se di più giorni come un Tor) in base al fatto che il meteo varia. al Tor, si sapeva che il tempo cambiava. tutti lo sapevano.
fa parte del gioco.
chiaro che poi ci sarebbero polemiche (ci sono comunque) in base a come, perchè e per quanto potrebbero essere stati bloccati degli atleti.
a mio avviso fa parte del gioco.