fabiomen ha scritto:rasentin ha scritto:volevo passare a questo nuovo modello
qualcuno le ha provate ?
Sarà l'ora ma non l'ho proprio capita. O forse non sono abbastanza intelligente per capirla.
Il Rasentin ci prende un po in giro
Vado un pà tanto OFF-TOPIC, ma tutto questo mi ha inspirato.
Il nostro Rasentin è un uomo dei sentieri, un guerriero della montagna, e vede tutto questo nostro ragionare di dettagli tecnici molto frivolo, e lo capisco: forse è per questo che me ne vado per sentieri correndo in camicia e con le 5fingers, per essere meno "atronauta", il più semplice possibile, vivendo i sentieri per sentirmi bene, vivificare lo spirito ... e anche perche le mie prestazioni son quelle di un trekker, più che di un trailrunner...

Chi va per sentieri, va sempre in ricerca di un qualcosa.
Non mi ricordo quale pensatore affermò che la forma dell'ape è l'alveare, la forma di un altro animale era un altra cosa, e che l'uomo era l'unico animale a non aver forma... ma qui si sbagliava, perchè proprio nel suo non aver forma è la dimensione dell'uomo: la ricerca, che sia la ricerca sui sentieri del proprio senso di sè dato dall'aver superato una sfida fatta di km e dislivelli; che sia la ricerca del senso di sè dato dal cercare un equilibro con la natura, e un senso alla vita; che sia la ricerca di una umanità migliroe, fatta percorrendo l'ottuplice sentiero dell'essere; che sia la ricerca, all'interno di tunnel chilometrici, fatta da uomini in camice bianco che lanciano atomi sperando di trovare l'essenza della materia; che sia la ricerca fatta da ingegneri che cercano soluzioni per migliorare la nostra vita di tutti i giorni, anche solo progettando scarpe più efficienti....
In tutto questo vi è la nobile e rispettabile essenza dell'uomo.
E qui non posso che citare alcuni versi di un mio maestro giovanile, tra l'altro un grande trekker, tale Nietzsche:
Ciò che v’è di grande nell’uomo, è che egli è un ponte e non uno scopo: ciò che si può amare nell’uomo, è che egli è un passaggio e una caduta.
Io amo coloro che non sanno vivere anche se sono coloro che cadono perché essi sono coloro che attraversano.
Io amo i grandi spregiatori, perché sono i grandi adoratori, sono frecce di nostalgia verso l’altra riva.
Io amo coloro che non soltanto dietro le stelle cercano una ragione per sacrificarsi e andare a fondo; ma che si sacrificano per la terra, affinché essa divenga un giorno proprietà del Superuomo.
Io amo colui che vive per conoscere, e che vuole conoscere perché un giorno il Superuomo possa vivere. E cosí vuole la propria distruzione. ( da "Così Parlo Zarathusta")