Cavalls del Vent 29.09.2012

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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leosorry
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da leosorry »

cubettoz ha scritto:Deceduto un concorrente:

http://www.ultracavallsdelvent.com/
O cacchio...
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leosorry
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da leosorry »

Accidenti sto leggendo i resoconti della gara: non si parla ancora del concorrente deceduto, ma fa comunque impressione il numero di top runner che si sono dovuti ritirare per ipotermia: Tofol Castanyer, Joe Grant, Terry Conway

Quest'ultimo ha scritto: "Mi sono sentito bene per circa due ore, poi il freddo mi ha colpito. Ho avuto dei problemi di stomaco e ho dovuto rallentare.... ma oggi non era il giorno giusto per rallentare. Là sul percorso le condizioni erano brutali: pioggia torrenziali! Ho visto Joe Grant avvolto nelle coperte, Heras ritirato, Tofol a cui stavano facendo una flebo! Sono in buona compagnia...."

Se era così per un top runner, non voglio pensare agli altri che stavano nelle retrovie e che hanno preso freddo e pioggia per molte più ore!
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leosorry
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da leosorry »

E' appena stato confermato che l'atleta deceduto è una donna e che la causa è stata un arresto cardiaco a seguito di ipotermia....

La gara andava fermata? Condizioni troppo estreme?
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leosorry
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da leosorry »

La persona morta è Teresa Farriol, gia podio nella Cavalls del Vent 2009 e 2011, finisher dell'UTMB 2011 e del Grand Raid Pyrenees 2012.
Immagine
Teresa Farriol
Riposi In Pace.
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Fede
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da Fede »

Non ho seguito le notizie.
Le condizioni erano davvero cosi proibitive per poter interrompere la gara?
Le ragazza è deceduta in ospedale, si era recata per ipotermia durante la notte?
Spero che il materiale obbligatorio, sia stato richiesto, vedendo i primi, non mi sembra sia stato controllato, anche se bisogna dire che le condizioni peggiori sembrano essere avvenute dopo il loro passaggio.
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leosorry
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da leosorry »

Fede ha scritto:Non ho seguito le notizie.
Le condizioni erano davvero cosi proibitive per poter interrompere la gara?
Se su 900 partenti arrivano in 220, forse le condizioni erano davvero estreme. Al di là di questo per un organizzatore di una ultratrail certe scelte sono difficilissime. Per i primi che fanno tutto il percorso di giorno le condizioni possono essere "dure, ma niente di più". Ma per quelli che devono affrontare gli stessi passaggi in quota (si arrivava a 2.400m) in piena notte le cose cambiano drammaticamente...

E per fortuna che quasi tutti i ritirati hanno scelto di farlo nei primissimi km di gara, segno che avevano capito che condizioni del genere non erano alla loro portata.
denise
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da denise »

Un minuto di silenzio nel mondo del trail
di Franz Rossi

Durante questo weekend si è disputata una gara in Spagna, si chiama Cavalls del Vent, una gara famosa (quest’anno correva il decimo anniversario) di 84km e circa 6.000 metri di dislivello positivo.
Il percorso tocca un’altitudine massima di 2.510 (quindi relativamente bassa rispetto ad altre gare come lo stesso Tor des Géants che al Col Loson sfiora i 3.300 mt).

Quest’anno c’era molta attesa.
Ci sarebbero stati tutti i grandi nomi del trail internazionale. In primis Kilian Jornet Burgada che giocava in casa, ma anche Tony Krupicka l’americano che corre sempre a petto nudo, Dakota Jones il giovanissimo statunitense capace di correre anche su terreni molto tecnici (tipo il Trofeo Scaccabarozzi), Tofol Castanyer, Miguel Heras, Philipp Reiter, Joe Grant e tra le donne Anna Frost, la spagnola Nùria Picas e Emelie Forsberg…
Ognuno con qualcosa da dimostrare, ognuno con la voglia di chiudere in bellezza questo 2012.

Dopo due giorni di pioggia ininterrotta, la gara parte in un momento di calma, però fa freddo, sui colli i volontari avvisano che si tocca lo zero.
I campioni corrono in pantaloncini corti e maglietta, e danno vita ad una meravigliosa sfida.
Grazie a Twitter e ai social network (in particolare grazie al forum Spirito Trail e all’ottimo Leo Soresi) si può seguire la gara quasi in diretta.
Kilian parte davanti insieme a Tofol, indietro ad inseguire ci sono il giovane Dakota, Tony che questa volta corre con il k-way, Miguel che cerca un riscatto dopo un’annata moscia. Tra le donne è Anna a sembrare la più in forma.
Dopo la metà gara si ritirano in tanti, rimangono Kilian e Tony a duellare, anche se l’americano ad un ristoro ammette che Kilian è nettamente più forte e che rimane con lui solamente in attesa di andarsene nel finale (cosa che puntualmente accade).

Però il forte Tofol Castanyer viene obbligato dai medici a fermarsi per un inizio di congelamento (sembra che la sua temperatura fosse scesa a 33 gradi) e un altro top runner, Terry Conway (anch’egli ritirato) dice: “Mi sono sentito bene per circa due ore, poi il freddo mi ha colpito. Ho avuto dei problemi di stomaco e ho dovuto rallentare…. ma oggi non era il giorno giusto per rallentare. Là sul percorso le condizioni erano durissime: pioggia torrenziale! Ho visto Joe Grant avvolto nelle coperte, Heras ritirato, Tofol a cui stavano facendo una flebo! Sono in buona compagnia….”

Kilian Jornet (a sinistra) vince la Cavalls del Vent, seguito da Tony Krupicka (a destra)

Classifica finale: Kilian Jornet (8h42’23″) seguito da Tony Krupicka (8h49’58″) e da Dakota Jones (9h26’25″). Tra le donne la prima a tagliare il traguardo è Nùria Picas (10h34’42″) seguita da Anna Frost che chiude in 10h35’24″ la sua gara dichiarando che “domani non riuscirò a camminare, mi fa male tutto”, ed infine Emelie Forsberg (10h39’51″) al suo debutto in una gara di più di 50 miglia.
Le foto ritraggono Tony che abbraccia felice Kilian, dichiarerà che questa gara per lui rappresenta il senso stesso del trail: una gara dura dove i migliori al mondo si contendono il podio.

Ma cosa succedeva dietro mentre i primi si davano battaglia?
Purtroppo mentre ancora si leggevano le dichiarazioni dei primi arrivati giunge una notizia fulminante.
Una concorrente, Teresa Farriol, è morta in ospedale a seguito del grave stato di ipotermia nel quale si trovava.
Sconvolge ancor di più scoprire che questa ragazza era un’esperta: già sul podio nella stessa gara nel 2009 e nel 2011, e finisher di gare impegnative come l’UTMB e il Grand Raid du Pyrenees.

Gli Organizzatori del Cavalls del Vent decidono di non fare la cerimonia di premiazione e chiedono un minuto di silenzio.

Non voglio fare polemiche, e non ho abbastanza dati per poter valutare se la gara andava sospesa, se c’erano tutti i requisiti di sicurezza. Ci sarà tempo di discutere di ciò in seguito.
Ma spero che tutti noi abbiamo sfruttato quel minuto di silenzio gravido di dolore per pensare al significato di quello che facciamo.
Un trail non è una passeggiata. Se non rispetti le norme di sicurezza in gioco non c’è l’essere squalificati e il non comparire in classifica, ma può esserci molto di più.

E’ come la prima volta che, neo-patentato, spingi l’auto un po’ troppo veloce e ad una curva perdi il controllo.
I limiti vanno rispettati non perché il legislatore li ha messi ma perché sei seduto su una bomba e rischi di farti del male e di far del male agli altri.
Nelle corse in montagna è lo stesso.
L’anno scorso è nevicato durante l’Arrancabirra.
Per chi non lo sapesse, l’Arrancabirra è una bellissima gara semiseria in cui ad ogni ristoro si può bere una lattina di birra e per ogni lattina bevuta ti tolgono dieci minuti dal tempo finale. C’è una grande voglia di divertirsi dall’inizio alla fine. Uno spasso!
Dicevo, nell’edizione 2011 è nevicato. Quando siamo arrivati alla Tete de la Tronche (il punto più alto) io ho indossato la giacca pesante e aiutandomi con i bastoncini, forte delle mie scarpe da trail e dell’esperienza in montagna, sono sceso tranquillamente a valle.
Molti concorrenti, invece, hanno sofferto il freddo, si sono spaventati, alcuni sono scivolati e si sono fatti male. Arrivavano a Courmayeur e si lamentavano degli Organizzatori… ma la colpa era tutta, esclusivamente, loro.

La montagna non è un ambiente addomesticato dall’uomo.
In montagna bisogna essere previdenti e rispettosi.

E anche quando si prendono tutte le precauzioni del caso, c’è sempre il rischio di scivolare e prendersi una storta. A quel punto bisogna essere pronti a restare qualche ora fermi, nel freddo, nella pioggia o nella neve, ad attendere i soccorsi.

Il mondo del trail è stato pacificamente invaso da chi corre su strada.
Io sono lieto di condividere questa passione con chi ama correre e chi ama la natura.
Ma è importante avere la consapevolezza che non si tratta semplicemente di stare sulle gambe a lungo, è necessario anche avere una preparazione specifica che viene solo dall’esperienza.

Teresa Farriol è morta.
Era un’esperta, eppure è morta.
E’ morta facendo quello che più le piaceva, ma davvero ha senso morire per un trail?


(atuttotrail.gazzetta)
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

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La tristezza di Frosty e Kilian alla cerimonia commemorativa di questa mattina

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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da leosorry »

Dakota Jones sembra scagionare da ogni possibile responsabilità gli organizzatori della gara che a suo parere "sono riusciti a organizzare un evento di livello mondiale nonostante le condizioni atmosferiche e allo stesso tempo hanno mantenuto un'attenzione severa alla sicurezza dei concorrenti"

"Despite the race organization’s best efforts to prepare the runners and put on a safe race, one runner actually succumbed to hypothermia in the evening and died in a nearby hospital. As a result the awards ceremony was cancelled and instead the runners all gathered this morning for a moment of silence. We were all sad to see such an unfortunate conclusion to such a positive event, and I worry that people will draw conclusions and form opinions without truly understanding the event. I only wish to say that the race organizers did all they could to put on a world-class race in spite of the weather, while maintaining a strict focus on the safety of the runners" DAKOTA JONES
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Antonio
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da Antonio »

Quando successe al Mercantour lessi che erano persone esperte che avevano finito l'UTMB ed altro, adesso ancora la stessa scritta e mi domando se per essere definiti esperti basti finire certe corse.
Io per scelta non sono mai andato oltre i 100 Km, mi alleno quasi sempre da solo su percorsi severi e molte volte nemmeno tracciati, ma non mi credo esperto, credo di conosce un pò la montagna ma solo in certe condizioni, in altre condizioni proprio non la conosco, semplicemente perchè non sono mai andato ad allenarmi in mezzo a delle bufere, perchè se ci sono certe condizioni preferisco andare la volta dopo.
Quanti hanno provato certe condizioni, quanti possono definirsi esperti, quanti se non ci sono più le condizioni sanno tirarsi indietro ?
Io sono triste per la morte di una persona ma spero che questa volta la cosa sia un insegnamento, ricordiamoci che anche al Tor poteva finire cosi, non si è eroi se si va sempre avanti, lo si diventa se si può raccontare davanti ad una birra
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