breitner ha scritto:...quindi qualcosa di ciò che capita a me capita anche ad altri...bene.
in questo modo mi sento meno strano.
Be direi che tu non sei strano se paragonato a tutti noi , e un po’ come il matto che si domanda se quelli fuori sono normali o i normali sono quelli dentro il manicomio.
Quando correvo in bici ,la notte la tenevo in camera da letto e le avevo dato pure un nome,ci parlavo pure, per me era normale.( per gli altri non so forse un po’ strano)
Ma d'altronde dove sta la normalità ?
La normalità x me si trova la dove un individuo raggiunge il suo equilibrio interiore senza mai ledere o interferire con la libertà di altri individui ,se noi lo raggiungiamo facendo 350 km di corsa per i moti allora questo e normale.
E osservando la natura che nascono i sentimenti.
Per me essere TRAIL e una filosofia di vita .Sono un trail sempre ,quando vado a lavoro, quando sono in città quando facciola spesa ,quando dormo,quando mi relaziono con altre persone , perché correre in gara o in allenamento soli o con dei compagni e una scuola di vita da cui imparare sempre.
Nei boschi ci sono cose su cui riflettere , sulle quali si potrebbe stare per anni sdraiati sul muschio.