The Abbots Way (MS/PC) 30.04.2011

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kappadocio
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da kappadocio »

Antonio ha scritto:
kappadocio ha scritto:
:evil:
non ho ancora capito se al Malandrino vuoi fare come tutti a cui daremo 100 gr di sale o se vuoi portartene 2 kg
100 g di sale ........ e a che servono ?
non te lo ricordi più? :mrgreen:

sei a fare la via dei contrabbandieri del Sale QUINDI alla partenza ti becchi il sacchettino di sale da portare all'arrivo.
Gli altri si portano 100 gr. A te potremmo dare quello che rimane :evil:
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morens
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da morens »

Ecco perchè il prossimo anno la rifarò:
questo è quanto avevo scritto al mio ritorno a casa, andato poi perso nella perdita del vecchio Forum.
Ve la ripropongo...

LA CORSA SENZA TEMPO

E’ notte fonda, tutto tace attorno a me, anche gli usignoli hanno ormai smesso da tempo di cantare le loro melodie mentre sto attraversando un piccolo borgo di case di montagna illuminate da un lampione che oscillando sospinto da un forte vento, sparge la sua luce arancione sui muri in sasso delle piccole abitazioni creando strani e inquietanti giochi d’ombra.
Finestre chiuse, porte sprangate, unico segno di vita un camino che fuma ancora.
Un cane abbiaia forte forse svegliato dal mio corricchiare e mi affiora il ricordo di Melampo, il cane della storia di Pinocchio che faceva la guardia al pollaio: in effetti sembra proprio un borgo uscito dalla storia del Collodi, senza tempo, come questa corsa iniziata ieri mattina all’alba e che non vuole finire…senza tempo…
Quante ore? Tante…
Quanti chilometri? Non lo so… ma di sicuro siamo sulle tre unità.
E si riprende la pseudo-corsa , ma ormai i muscoli hanno esaurito la loro forza argentina, hanno da ore perso la loro fluidità e il movimento risulta legato, quasi impacciato nello schivare il sasso o nel cercare il punto migliore per guadare i vari rii che attraversano la stradina ora diventata sentiero.
Mi ritrovo a pensare ai chilometri fatti fino ad ora, sgranati uno ad uno come le perle di una preziosa collana e ogni chilometro prezioso anch’esso per quello che mi ha dato; la cresta ventosa con il panorama mozzafiato, i riflessi del Lago Verde, gli amici incrociati lungo il percorso, le persone gentili che con un sorriso mi hanno incitato nel ripartire dopo la generosa e rigenerante sosta a Bardi…
Ad un tratto mi distrae dai miei pensieri il volo silenzioso di una civetta che si va ad appollaiare su un ramo lì vicino e sembra osservarmi e poi altrettanto rapidamente, tanto da non riuscire a farla vedere ai miei compagni di ventura, silenziosamente riprende il suo volo lanciano nella notte il suo roco richiamo a mo’ di saluto.
E continuiamo per il nostro sentiero seguendo il luccicare delle balise che come le lucciole nel“Sogno di una notte di mezza estate”, discrete, mai troppe e chiassose ma adeguate al momento ci indicano il cammino e mentre il sentiero si fa sempre più ripido mi ritrovo a sperare ad ogni tornante di illuminare con la fredda luce della lampada frontale un falsopiano per poter riprendere energia, rifiatare, invece un altro tornante e poi un altro ancora, e un altro…
Allora avvolto nella mia luce mi ritrovo a pensare a quando ancora splendeva alto il sole mentre attraverso freschi boschi con secolari castagni che vegliano su piccole edicole, icone di madonne e santi, punti di fermata e di raccoglimento per i viandanti pellegrini che percorrevano centinaia di anni fa in senso inverso al mio questi stessi sentieri, motivati da ben altri propositi, ma forse oggi come loro allora, ho sentito dentro me quella stessa forza che li animava e che li aiutava nel loro lungo cammino...
Ritorno in me e mi accorgo che nella notte quando tutto attorno è buio i pensieri prendono il sopravvento, tutto diventa più intimo, si tace e ognuno per conto suo come ipnotizzato dal ritmo del proprio respiro con il tempo scandito dal battere del cuore, fruga nel proprio animo e si ritrova con la parte più intima di se stesso.
La luna ogni tanto fa capolino tra le dense nubi e colora le più leggere di un tenue giallo che contrasta con il blu profondo a sprazzi dei tratti sereni e il nero cupo delle nubi cariche di pioggia: a ben guardare sembra un bel acquerello cinese.
Ad un tratto dall’oscurità scorgo steso a terra il corpo raggomitolato di un ragazzo in evidente crisi con l’amico al suo fianco che l’assiste; ci sinceriamo che non serva a loro aiuto e tranquillizzati proseguiamo fino a quando finalmente il sentiero spiana mentre inizia a cadere una leggera fredda pioggia che sospinta dalle raffiche di vento ci sferza il viso e le mani nude artigliate ai bastoncini.
In lontananza scorgiamo le luci del prossimo ristoro, affrettiamo il passo, cerchiamo timidamente di correre a tratti controvento e più ci avviciniamo più la luce sembra allontanarsi, sempre più, come il dispettoso gioco dei miraggi fino quando finalmente dopo un lungo giro arriviamo ad un tendone allestito sulla Sella dei Generali ad oltre 1200 metri di quota dove all’interno ci ripariamo dalle intemperie giusto il tempo per un po di minestrone e un pezzo di grana. Mangiamo e scherziamo: il buonumore non ci ha mai abbandonato, e gli spunti per canzonarci non sono mancati come quando l’ultima tazza di minestrone finisce maldestramente sulla giacca di Roberto anziché nel suo stomaco!
Salutiamo e nell’uscire noto all’interno di un fuoristrada della protezione civile parcheggiato lì vicino un paio di atleti ritirati che ci osservano ma appena i nostri sguardi s’incrociano lo distolgono rapidi abbassando gli occhi; vorrei salutarli ma visto il loro imbarazzo fingo di non vederli e tiro dritto iniziando la ripida discesa che ci porterà sempre più vicino all’arrivo.
Inizia ad albeggiare, tutto intorno a noi si anima, i galli dai borghi in lontananza iniziano a cantare mentre i merli con il loro assordante chioccolare si alternano ai tordi mentre il nero del cielo si rischiara sfumando in un grigio-azzurro.
Ecco, abbiamo raggiunto e salito l’ultimo dislivello, ora solo un ripido discesone sconnesso e tecnico ci separa dal Ponte Gobbo che attraversando il Trebbia ci permetterà di entrare esultanti a Bobbio. Non sento più dolori, la gioia dell’imminente arrivo funge da anestetico generale e mi butto a capofitto nella discesa seguendo Gianni mentre dietro di me sento rotolare i sassi smossi da Roberto e Franz; scendiamo rapidi ma la discesa sembra non finire mai finche ci ritroviamo tutti e quattro all’ingresso del ponte dove ci fermiamo, ci guardiamo tutt’intorno, apprezziamo il colore dell’acqua del fiume, le architetture di Bobbio….
Ho come la sensazione che tutti e quattro all’unisono stiamo cercando di far durare un po di più quel magico momento che è l’arrivo di una gara, di questa gara, che da tante ore ci sta regalando emozioni.
Beh… proprio regalate non direi, ha preteso da noi in cambio fatica, sudore, paura….un giusto compenso per una corsa senza tempo, attraverso luoghi senza tempo e ora vorremmo che il tempo veramente si fermasse un po, solo un po mentre dopo l’ultima svolta vediamo in fondo lo striscione dell’arrivo, mentre ci giungono le urla e gli applausi di Kekka e Roby che ci stanno attendendo e noi mano nella mano, lo attraversiamo orgogliosi, felici e commossi.
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helyos
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da helyos »

Antonio ha scritto:
gio62 ha scritto:Non me la perdo nel 2011 !! Elyos non vorrai partire senza di me ehhhh ??? ;) Dopotutto sono un senatore anch'io in questa gara :D Ciao !!
Ed il prossimo anno a Bardi armadietto privato per il cambio ;)
Antonio quasi quasi ti assumo !!! Armadietto personalizzate anche a te :lol:
Gio62 quando si parla di senato tu sei parte integrante...honoris causa !!!

BARDI :
Piccolo resoconto della serata. Riunione a Bardi dalle 18.00 alle 20.30, dove le "donnine" , come le chiama lui, di Alex non vedono l'ora di salutarlo (Alex ma cosa hai raccontato a Bardi che mi parlano sempre di te... :shock: ).
Massima apertura da parte dell'amministrazione bardigiana e udite udite, quest'anno niente rally in concomitanza, promessa del sindaco :!: :!: :!:
Questo significa che le associazioni saranno pronte ad accudirci, pasta party e minestrone caldo al 65°km e oltre...Struttura chiusa per il cambio e tutte le borse nello stesso posto, se per caso c'è maltempo ristoro al coperto. Palestra e canonica a disposizione a chi opta per il sacco a pelo.
Prossima riunione a Pontremoli e Bobbio gli altri punti nodali di AW2011 a presto con le nuove info.
Ciao.
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helyos
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da helyos »

morens ha scritto:Ecco perchè il prossimo anno la rifarò:
questo è quanto avevo scritto al mio ritorno a casa, andato poi perso nella perdita del vecchio Forum.
Ve la ripropongo...

LA CORSA SENZA TEMPO
Grazie ancora Morens. Da brivido.
Un caro saluto.
Elio.
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da morens »

Helyos ha scritto: Grazie ancora Morens. Da brivido.
Un caro saluto.
Elio.
Ecchediamine!!!!
Grazie a voi!
E' grazie a voi che poi noi forgiamo questi ricordi indelebili!!!! ;)
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Antonio
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da Antonio »

Chiara ha scritto:Ma fate tutti la tappa unica! io provo la doppia dopo la twin dell' anno scorso. Bellissimo il percorso, il pernottamento al castello, grande l'organizzazione. E poi il primo trail non si scorda mai :D
Bello vedere che alcuni dei partecipanti li conosco gia!

No Chiara io faccio la doppia, troppe cose in quel periodo in un mese( Abbots, Elbatrail, Malandrino e pazzia in solitaria sulle Apuane ), la tappa unica sarebbe da suicidio. ;)

P.S. Dimenticavo la più dura ..... comunione del figlio :lol: :lol: :lol:
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Antonio
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da Antonio »

kappadocio ha scritto:

non te lo ricordi più? :mrgreen:

sei a fare la via dei contrabbandieri del Sale QUINDI alla partenza ti becchi il sacchettino di sale da portare all'arrivo.
Gli altri si portano 100 gr. A te potremmo dare quello che rimane :evil:
:evil: :evil: :evil: :mrgreen:
Helyos ha scritto:
Ed il prossimo anno a Bardi armadietto privato per il cambio ;)
Ok affare fatto :lol: ;)
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da helyos »

Giancarla ha scritto:Prenotami pure un posto... ;)
Giancarla per il cambio a Bardi sei già a posto... ;)
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Alex Geronazzo
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da Alex Geronazzo »

Io a Bardi ho solo lasciato detto che torno, ma mi ci dovete far fermare di più...
Le donnine di Bardi mi han preso in simpatia, mi coccolano e mi aspettano come un loro figliuolo adottivo...

MI APPISOLO...

"Io mi adagerò
al loro morbido petto
e gusterò
il dolce riposo..."

:roll:

POI MI SVEGLIO DI SOPRASSALTO CON ELIO CHE MI URLA CHE DEVO DA LAVORA'...Il poetico ed il profano, il confetto ed il carbone, il sognatore e il gladiatore...

Sospinto verso l'Abbots Way, Alex permettendo... :shock:
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Chiara
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Re: 4^ The Abbots Way (30/04-01/05 2011)

Messaggio da Chiara »

Antonio ha scritto:
No Chiara io faccio la doppia, troppe cose in quel periodo in un mese( Abbots, Elbatrail, Malandrino e pazzia in solitaria sulle Apuane ), la tappa unica sarebbe da suicidio. ;)

P.S. Dimenticavo la più dura ..... comunione del figlio :lol: :lol: :lol:
alla faccia del tour de force! eh si poi le comunioni sono veramente impegnative, mangiare, mangiare, managiare ;)
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