Non voglio essere troppo pesante ma cerco di offrirvi un altro punto di vista...
Io credo che nella gran quantità di messaggi che precedono ci si dimentichi, come purtroppo avviene sempre anche sui giornali e in tv nei casi di cronaca, di un fattore. O meglio deL fattore.
Tutte le valutazioni sul materiale, o sull'organizzazione, o sull'esperienza, o sulle ambizioni personali etc... vogliono trovare un motivo materiale, concreto, misurabile, che possa spiegare la morte. Altrimenti non spiegabile. Un qualcosa che ci possa far dire: "Ah ma è successo per questo!", "Perchè non aveva i materiali giusti!" oppure "Perchè non aveva esperienza e aveva troppe ambizioni!" o altre "giustificazioni" simili, che possano mettere un po' a tacere gli interrogativi che la morte ci pone davanti.
Ma se invece fosse davvero stata super-esperta, e superallenata e con i materiali giusti (magari anche qualcosa in più di quelli obbligatori)? Se l'organizzazione avesse fatto tutto il possibile in termini di assistenza e decisioni sul campo? Cioè, se quel motivo che spiega la morte e che ci lascia tranquilli non ci fosse per davvero?
O se al contrario di quei motivi ce ne fossero mille tutti insieme?
Al massimo possiamo prendere in considerazione il caso. La sfortuna.
Tutti ci dimentichiamo che la morte, anche questa, ci ricorda la nostra condizione di uomini su questa terra, che non ci facciamo da noi e dipendiamo dal Mistero buono (sì buono, anche in questo frangente triste e drammatico) che fa tutte le cose.
Ciao
alberto
Cavalls del Vent 29.09.2012
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
l'argomento ha preso una piega che forse sarebbe giusto aprire un 3ad apposito
come non quotare;
credo che nessuna esperienza, meteo, regolamento, attrezzatura o altro possa opporsi alla fatalità
come spesso accade, molti hanno scritto senza sapere esattamente cosa è successo (come ha osservato stefano ruzza qualche post addietro), cercando nel concorrente o nell'organizzazione la "colpa"
qualcuno ha scritto (più o meno, non alla lettera) "a me non può succedere, perchè in montagna IO ci so andare; per andare in montagna ci vuole esperienza, esperienza che mi son fatto in ore e ore e ore e... che mi ha insegnato mio padre e il padre di mio padre e il padre del padre di..." eppure in montagna ci muore spesso gente che da una vita ci va...che chiamarla "esperta" è un eufemismo
non sono un "montanaro" (mi verrebbe da dire perfortuna) così da non poter "osare" in qualche occasione, anche se...non nego mi sia successo (sempre per le mie "misure"); non sono un top (non ho motore ne...testa) ma rivendico la libertà di poter dire "IO NON MOLLO MAI" se questo significa non ledere la libertà degli altri: mai successo ma se mi ferma un cancello o un medico...amen, ma sicuro mi incazzo un filo; e nella natura umana, credo, spostare picchetti e andare a vedere cosa c'è oltre le colonne d'ercole...colombo non sarebbe andato in ammerika e marco polo in cina...non si sarebbe saliti sull'everest o immersi nella fossa delle marianne...tanto per dir trojae
"L'incertezza è il vero fascino delle avventure in montagna. Non sai mai cosa ti aspetta"
Karl Unterkircher
(con tono più scherzoso anche forrest gump ha detto qualcosa di simile)
le uniche certezze sono: Teresa Farriol è morta e gli organizzatori non passeranno momenti molto felici
esser concorrenti o organizzatori c'è da maturare un bel pò di pensieri
Air23 ha scritto:Non voglio essere troppo pesante ma cerco di offrirvi un altro punto di vista...
Io credo che nella gran quantità di messaggi che precedono ci si dimentichi, come purtroppo avviene sempre anche sui giornali e in tv nei casi di cronaca, di un fattore. O meglio deL fattore.
Tutte le valutazioni sul materiale, o sull'organizzazione, o sull'esperienza, o sulle ambizioni personali etc... vogliono trovare un motivo materiale, concreto, misurabile, che possa spiegare la morte. Altrimenti non spiegabile. Un qualcosa che ci possa far dire: "Ah ma è successo per questo!", "Perchè non aveva i materiali giusti!" oppure "Perchè non aveva esperienza e aveva troppe ambizioni!" o altre "giustificazioni" simili, che possano mettere un po' a tacere gli interrogativi che la morte ci pone davanti.
Ma se invece fosse davvero stata super-esperta, e superallenata e con i materiali giusti (magari anche qualcosa in più di quelli obbligatori)? Se l'organizzazione avesse fatto tutto il possibile in termini di assistenza e decisioni sul campo? Cioè, se quel motivo che spiega la morte e che ci lascia tranquilli non ci fosse per davvero?
O se al contrario di quei motivi ce ne fossero mille tutti insieme?
Al massimo possiamo prendere in considerazione il caso. La sfortuna.
Tutti ci dimentichiamo che la morte, anche questa, ci ricorda la nostra condizione di uomini su questa terra, che non ci facciamo da noi e dipendiamo dal Mistero buono (sì buono, anche in questo frangente triste e drammatico) che fa tutte le cose.
Ciao
alberto
come non quotare;
credo che nessuna esperienza, meteo, regolamento, attrezzatura o altro possa opporsi alla fatalità
come spesso accade, molti hanno scritto senza sapere esattamente cosa è successo (come ha osservato stefano ruzza qualche post addietro), cercando nel concorrente o nell'organizzazione la "colpa"
qualcuno ha scritto (più o meno, non alla lettera) "a me non può succedere, perchè in montagna IO ci so andare; per andare in montagna ci vuole esperienza, esperienza che mi son fatto in ore e ore e ore e... che mi ha insegnato mio padre e il padre di mio padre e il padre del padre di..." eppure in montagna ci muore spesso gente che da una vita ci va...che chiamarla "esperta" è un eufemismo
non sono un "montanaro" (mi verrebbe da dire perfortuna) così da non poter "osare" in qualche occasione, anche se...non nego mi sia successo (sempre per le mie "misure"); non sono un top (non ho motore ne...testa) ma rivendico la libertà di poter dire "IO NON MOLLO MAI" se questo significa non ledere la libertà degli altri: mai successo ma se mi ferma un cancello o un medico...amen, ma sicuro mi incazzo un filo; e nella natura umana, credo, spostare picchetti e andare a vedere cosa c'è oltre le colonne d'ercole...colombo non sarebbe andato in ammerika e marco polo in cina...non si sarebbe saliti sull'everest o immersi nella fossa delle marianne...tanto per dir trojae
"L'incertezza è il vero fascino delle avventure in montagna. Non sai mai cosa ti aspetta"
Karl Unterkircher
(con tono più scherzoso anche forrest gump ha detto qualcosa di simile)
le uniche certezze sono: Teresa Farriol è morta e gli organizzatori non passeranno momenti molto felici
esser concorrenti o organizzatori c'è da maturare un bel pò di pensieri
Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
Infatti!Filo ha scritto:Troppe variabili, per fare congetture!
Semplicemente: SHIT HAPPENS, bisogna cercare di schivarla da soli....
Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
Una sezione sulla rivista non ci starebbe male, con magari qualche nozione di pronto soccorso.Simone ha scritto:O.T. perchè non aprire argomenti dedicati?
qualcuno poi potrebbe anche arricchire con esperienze personali.
- COME SI USA IL TELO TERMICO
- COSA FARE IN CASO DI IPOTERMIA
Pensateci!
Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
non servono altre parole...Filo ha scritto:Troppe variabili, per fare congetture!
Semplicemente: SHIT HAPPENS, bisogna cercare di schivarla da soli....
R.I.P.
Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
forse un po' OT visto che è relativo all'alpinismo, ma riprende il tema sicurezza /responsabilità.
LA LIBERTÀ DELLE PROPRIE SCELTE,
LA LIBERTÀ IN MONTAGNA
Il convegno è un'occasione collettiva e internazionale per ridefinire la propria passione per l'alpinismo, un viaggio tra i parametri di una inesistente assoluta "sicurezza in montagna" e un'adulta responsabilità di scelte.
Più uno si affida alle misure di sicurezza esterne, meno si affida alla sua sensibilità e alla sua soglia di attenzione. Questo, oltre a ledere la personale libertà di scelta, deresponsabilizza le persone rischiando, paradossalmente, di comprometterne la sicurezza in modo ancora maggiore.
Questa la riflessione che ha fatto nascere la necessità di creare un "osservatorio per la libertà in montagna", che presto sarà riconosciuto da CAI e UIAA.
Alessandro Gogna, noto alpinista e scrittore italiano, è tra i fondatori del gruppo e introduce, in questo convegno, gli obiettivi e le caratteristiche di questa appassionante tematica.
Agli occhi di molti, l'alpinista (in senso purtroppo lato) resta o un eroe che combatte per un ideale ultraterreno o un pazzo temerario (da legare?) più o meno aspirante al suicidio. Pochi vedono l'enorme dose di responsabilità che è necessaria per una buona dose di sicurezza.
http://www.edizionimelograno.com/high-r ... inismo.pdf
LA LIBERTÀ DELLE PROPRIE SCELTE,
LA LIBERTÀ IN MONTAGNA
Il convegno è un'occasione collettiva e internazionale per ridefinire la propria passione per l'alpinismo, un viaggio tra i parametri di una inesistente assoluta "sicurezza in montagna" e un'adulta responsabilità di scelte.
Più uno si affida alle misure di sicurezza esterne, meno si affida alla sua sensibilità e alla sua soglia di attenzione. Questo, oltre a ledere la personale libertà di scelta, deresponsabilizza le persone rischiando, paradossalmente, di comprometterne la sicurezza in modo ancora maggiore.
Questa la riflessione che ha fatto nascere la necessità di creare un "osservatorio per la libertà in montagna", che presto sarà riconosciuto da CAI e UIAA.
Alessandro Gogna, noto alpinista e scrittore italiano, è tra i fondatori del gruppo e introduce, in questo convegno, gli obiettivi e le caratteristiche di questa appassionante tematica.
Agli occhi di molti, l'alpinista (in senso purtroppo lato) resta o un eroe che combatte per un ideale ultraterreno o un pazzo temerario (da legare?) più o meno aspirante al suicidio. Pochi vedono l'enorme dose di responsabilità che è necessaria per una buona dose di sicurezza.
http://www.edizionimelograno.com/high-r ... inismo.pdf
Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
Grazie emmeti, ti quoto al 100 %emmeti ha scritto: Più uno si affida alle misure di sicurezza esterne, meno si affida alla sua sensibilità e alla sua soglia di attenzione. Questo, oltre a ledere la personale libertà di scelta, deresponsabilizza le persone rischiando, paradossalmente, di comprometterne la sicurezza in modo ancora maggiore.
. Pochi vedono l'enorme dose di responsabilità che è necessaria per una buona dose di sicurezza.
Proprio così. Purtroppo l'equazione:" Ho il materiale obbligatorio = quindi sono al sicuro", spesso si rivela un boomerang...solo una presa di coscienza delle proprie capacità, dell'istinto di conservazione e di saper dire di no, porta a maggiore sicurezza sicurezza in Montagna.
Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
l'incoscienza di molti e il non amarsi abbastanza o meglio voler sfidare a tutti i costi l'impossibile cè, perchè è insito nell'essere umano, è normale è naturale
ma a me anche se quasi OT piace questo passaggio di un post precedente...
O se al contrario di quei motivi ce ne fossero mille tutti insieme?
Al massimo possiamo prendere in considerazione il caso. La sfortuna.
Tutti ci dimentichiamo che la morte, anche questa, ci ricorda la nostra condizione di uomini su questa terra, che non ci facciamo da noi e dipendiamo dal Mistero buono (sì buono, anche in questo frangente triste e drammatico) che fa tutte le cose.
alberto
questa mattina una donna amica di una mia amica si è alzata verso le ore 6-6.30 e suo marito accanto russava beatamente...
tre ore dopo mentre era al lavoro l'hanno chiamata al tf per dirgli che suo marito era ...trovato morto nel letto, cause tutte naturali...aveva 49 anni e godeva di ottima salute ed esami generali medici fatti una settimana circa addietro...
Tutti ci dimentichiamo che la morte, anche questa, ci ricorda la nostra condizione di uomini su questa terra, che non ci facciamo da noi e dipendiamo dal Mistero buono (sì buono, anche in questo frangente triste e drammatico) che fa tutte le cose.
alberto
OT
ma a me anche se quasi OT piace questo passaggio di un post precedente...
O se al contrario di quei motivi ce ne fossero mille tutti insieme?
Al massimo possiamo prendere in considerazione il caso. La sfortuna.
Tutti ci dimentichiamo che la morte, anche questa, ci ricorda la nostra condizione di uomini su questa terra, che non ci facciamo da noi e dipendiamo dal Mistero buono (sì buono, anche in questo frangente triste e drammatico) che fa tutte le cose.
alberto
questa mattina una donna amica di una mia amica si è alzata verso le ore 6-6.30 e suo marito accanto russava beatamente...
tre ore dopo mentre era al lavoro l'hanno chiamata al tf per dirgli che suo marito era ...trovato morto nel letto, cause tutte naturali...aveva 49 anni e godeva di ottima salute ed esami generali medici fatti una settimana circa addietro...
Tutti ci dimentichiamo che la morte, anche questa, ci ricorda la nostra condizione di uomini su questa terra, che non ci facciamo da noi e dipendiamo dal Mistero buono (sì buono, anche in questo frangente triste e drammatico) che fa tutte le cose.
alberto
OT
Cavalls del Vent 29.09.2012
Buongiorno a tutti e scusate se esco fuori tema trail ma volevo soltanto dire che all'ultima maratona di Lucca sono state ricoverate 5 persone per un principio di ipotermia e parliamo di una gara su strada e non il alta montagna ma c'era freddo (5°) e pioveva. Un abbigliamento inadeguato a fatto il resto. Io stesso essendo bagnato dopo l'arrivo tremavo e non riuscivo a parlare bene.
Ora facciamo la giusta proporzione su una gara in montagna ed il gioco è fatto. Io personalmente corro per divertimento e le corse in natura le amo ma mai mi sognerei di avventurami in simili condizioni meteo.
Ora facciamo la giusta proporzione su una gara in montagna ed il gioco è fatto. Io personalmente corro per divertimento e le corse in natura le amo ma mai mi sognerei di avventurami in simili condizioni meteo.
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Re: Cavalls del Vent 29.09.2012
C'è anche il grande Fabiomen che si congratula con Tony!!!