MAMMA MIA!!!
IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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- claudio cunegatti
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Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Un saluto agli amici di Spiritotrail da Shageluk, dove un'ora fa abbiamo avuto la fortuna di assistere alla festa del villaggio per l'arrivo del primo team della gara dei cani.Domattina ripartiremo alla volta di Grayling .Abbiamo percorso poche miglia negli ultimi giorni aspettando i trail brakers dell'Iditarod che , per fortuna ,ci hanno aperto la via dopo il villaggio di Iditarod.i paesaggi sono incredibili, anche se le alte temperature rendono a volte tutto piu' pesante.A presto!un abbraccio !
Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Notizie di 3 ore fà da Marco e Beat :
Dopo aver camminato durante la notte, Beat e Marco sono in una cabin a 25 miglia da Shagaluk.
Hanno affrontato le fatidiche colline di Iditarod con pioggia e vento ad 80 mph.
Stà ancora piovendo e quindi hanno deciso di prendersi una lunga pausa prima di continuare verso Shagaluk in serata.
Un altro messaggio di questa mattina da Seba e Ausilia :
This is off the message board:
Posted Today at 10:03 PM #96
from Ausilia & Sebastiano
Eccoci a Shageluk!!!e' stata un'esperienza fantastica ed incredibile arrivare sin qui , attraversando la wilderness piu' profonda, i villaggi fantasma di Ophir e Iditarod, paesaggi e valli lunari.Abbiamo fatto straordinari incontri, spinto tanto le bici per le alte temperature che rendevano troppo soffice la neve sul trail e aspettato che i trail brakers aprissero la via .Stiamo bene.Stasera abbiamo deciso di fermarci a dormire nella splendida scuola del villaggio perche' avremo la fortuna di assistere fra mezzora al passaggio dei primi teams in testa all'Iditarod, dopo aver temuto per tutto il giorno che sopraggiunsero all'improvviso alle nostre spalle.Domani ripartiremo per Grayling.Un Abbraccio alle nostre famiglie e a tutti voi amici che ci date tanta energia.
Queste le sezioni che dovranno ancora affrontare (in miglia) :
Iditarod to Shageluk 55
Shageluk to Anvik 25
Anvik to Grayling 18
Grayling to Eagle Island 62
Eagle Island to Kaltag 60
Kaltag to Unalakleet 85
Unalakleet to Shaktoolik 40
Shaktoolik to Koyuk 50
Koyuk to Elim 48
Elim to Golovin 28
Golovin to White Mountain 18
White Mountain to Safety 55
Safety to Nome 22
Dopo aver camminato durante la notte, Beat e Marco sono in una cabin a 25 miglia da Shagaluk.
Hanno affrontato le fatidiche colline di Iditarod con pioggia e vento ad 80 mph.
Stà ancora piovendo e quindi hanno deciso di prendersi una lunga pausa prima di continuare verso Shagaluk in serata.
Un altro messaggio di questa mattina da Seba e Ausilia :
This is off the message board:
Posted Today at 10:03 PM #96
from Ausilia & Sebastiano
Eccoci a Shageluk!!!e' stata un'esperienza fantastica ed incredibile arrivare sin qui , attraversando la wilderness piu' profonda, i villaggi fantasma di Ophir e Iditarod, paesaggi e valli lunari.Abbiamo fatto straordinari incontri, spinto tanto le bici per le alte temperature che rendevano troppo soffice la neve sul trail e aspettato che i trail brakers aprissero la via .Stiamo bene.Stasera abbiamo deciso di fermarci a dormire nella splendida scuola del villaggio perche' avremo la fortuna di assistere fra mezzora al passaggio dei primi teams in testa all'Iditarod, dopo aver temuto per tutto il giorno che sopraggiunsero all'improvviso alle nostre spalle.Domani ripartiremo per Grayling.Un Abbraccio alle nostre famiglie e a tutti voi amici che ci date tanta energia.
Queste le sezioni che dovranno ancora affrontare (in miglia) :
Iditarod to Shageluk 55
Shageluk to Anvik 25
Anvik to Grayling 18
Grayling to Eagle Island 62
Eagle Island to Kaltag 60
Kaltag to Unalakleet 85
Unalakleet to Shaktoolik 40
Shaktoolik to Koyuk 50
Koyuk to Elim 48
Elim to Golovin 28
Golovin to White Mountain 18
White Mountain to Safety 55
Safety to Nome 22
Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Grande Seba, grande Ausilia! Fate buon viaggio e che la forza sia con voi!seba ha scritto:Un saluto agli amici di Spiritotrail da Shageluk, dove un'ora fa abbiamo avuto la fortuna di assistere alla festa del villaggio per l'arrivo del primo team della gara dei cani.Domattina ripartiremo alla volta di Grayling .Abbiamo percorso poche miglia negli ultimi giorni aspettando i trail brakers dell'Iditarod che , per fortuna ,ci hanno aperto la via dopo il villaggio di Iditarod.i paesaggi sono incredibili, anche se le alte temperature rendono a volte tutto piu' pesante.A presto!un abbraccio !
Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Aggiornamento da Howard Cook
Non è bello vedere un vecchio piangere, così mi sono incamminato per un paio d'ore sul sentiero e mi sono seduto sulla mia slitta con le sole distese selvagge intorno. Senza più benzina in corpo, con i piedi doloranti e i muscoli a pezzi ho dovuto ammettere a me stesso che Nome era un traguardo troppo lontano per pensare di poterlo raggiungere. Le mie lacrime erano sia di frustrazione che di tristezza. Frustrazione perchè non ho più 35 o 40 anni e l'età ha cominciato a rallentarmi. Tristezza perchè il mio viaggio sul trail è arrivato alla fine. Il sentiero non è solo quella sottile linea bianca che si snoda tra le valli dell'Alaska, ma sono anche i panorami, le voci della gente, le amicizie, il cielo notturno, i momenti duri, un letto e un pasto caldo. Sono i giorni difficili a rendere indimenticabili i brevi momenti di gioia, che si intagliano come gioielli nella memoria e non ti lasceranno mai. Sono triste perchè non sono con i miei amici Shawn & Klaus, condividendo la loro compagnia e i loro sforzi. Nella vita è meglio godersi il sentiero che tagliare il traguardo: ed è per questo che mi mancherà.
Adesso ho ripercorso i miei passi e sono tornato a McGrath.

Non è bello vedere un vecchio piangere, così mi sono incamminato per un paio d'ore sul sentiero e mi sono seduto sulla mia slitta con le sole distese selvagge intorno. Senza più benzina in corpo, con i piedi doloranti e i muscoli a pezzi ho dovuto ammettere a me stesso che Nome era un traguardo troppo lontano per pensare di poterlo raggiungere. Le mie lacrime erano sia di frustrazione che di tristezza. Frustrazione perchè non ho più 35 o 40 anni e l'età ha cominciato a rallentarmi. Tristezza perchè il mio viaggio sul trail è arrivato alla fine. Il sentiero non è solo quella sottile linea bianca che si snoda tra le valli dell'Alaska, ma sono anche i panorami, le voci della gente, le amicizie, il cielo notturno, i momenti duri, un letto e un pasto caldo. Sono i giorni difficili a rendere indimenticabili i brevi momenti di gioia, che si intagliano come gioielli nella memoria e non ti lasceranno mai. Sono triste perchè non sono con i miei amici Shawn & Klaus, condividendo la loro compagnia e i loro sforzi. Nella vita è meglio godersi il sentiero che tagliare il traguardo: ed è per questo che mi mancherà.
Adesso ho ripercorso i miei passi e sono tornato a McGrath.

Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Sono solo in 9 ad aver deciso di proseguire per Nome, tre ciclisti e 6 "runner".
In testa ci sono i tre biker, Bob Ostrom, Sebastiano Favaro e Ausilia Vistarini. Il primo dei runner è il mito Tim Hewitt che sta correndo in completa autosufficienza (
), seguito da Beat Jegerlehner e Marco Berni.
Qui il tabellone con la classifica e i passaggi CLASSIFICA MCGRATH - NOME
Marco Berni è fermo a Shageluk per curarsi le vesciche dei piedi, mentre Beat Jegerlehner sta viaggiando di notte per approfittare delle temperature più basse e quindi di una neve più solida.
In testa ci sono i tre biker, Bob Ostrom, Sebastiano Favaro e Ausilia Vistarini. Il primo dei runner è il mito Tim Hewitt che sta correndo in completa autosufficienza (
Qui il tabellone con la classifica e i passaggi CLASSIFICA MCGRATH - NOME
Marco Berni è fermo a Shageluk per curarsi le vesciche dei piedi, mentre Beat Jegerlehner sta viaggiando di notte per approfittare delle temperature più basse e quindi di una neve più solida.
Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Ultime news da Ausilia e Sebastiano:
Sono arrivati a Kaltag alle 13:45 di ieri pomeriggio (23:45 ITA 11 marzo). Sono andati direttamente al negozio per fare provviste alimentari, poi a ritirare il loro pacco e quindi ritornati alla scuola per riposarsi.
Erano di buon umore. Hanno in programma di ripartire domani mattina. La lunga sezione lungo il fiume Yukon è alle loro spalle e le 90 miglia dopo Kaltag sono un tratto bellissimo del trail che raggiunge la costa.
Dal Sito di Marco Berni:
Marco è arrivato nel pomeriggio dell’8 marzo a Shageluk. Qui ad attendere Marco e il suo compagno di viaggio Beat Jegerlehner c’erano una calorosa comunità e la scuola del paese, dove si sono fermati a riprendere le energie.
A Shageluk Marco è arrivato con i piedi rovinati dalle vesciche, causate dagli scarponi prestati dal “rivale” John Storkamp, poiché i suoi erano completamente distrutti. Qui ha iniziato la cura antibiotica ed è in cerca di un paio di scarponi più adatti.
I due sono poi ripartiti la sera, approfittando dell’abbassamento delle temperature.
Marco arriva ad Anvik, dove si separa dal compagno di viaggio Beat Jegerlehner, dovendosi fermare più a lungo per curare le vesciche ai piedi, non avendo ancora trovato un paio di scarponi adatti.
Ritrova poi Jegerlehner al check-point successivo di Grayling, dove arriva la sera del 10 marzo, alle 22.00 ora locale (alle 8.00 dell’11 marzo ora italiana).
A Grayling i due runner hanno fatto rifornimento per poi ripartire insieme ed affrontare il lungo tratto di 196 km fino al check-point successivo di Kaltag, passando sullo Yukon River.

Ultime news da Beat e Marco (ricevute da un amico di Beat) 3 ore fà :
Beat ieri ha passato una grande giornata sullo Yukon River, con un bel sole tutto il giorno ed un lungo tramonto che gli ha "tolto il respiro". Era di buon umore quando ha chiamato alle 20:00 di ieri sera, anche se la temperatura stava scendendo velocemente. Lui e Marco hanno intenzione di non fermarsi fino verso l' 1 o le 2 della notte, fare un piccolo sonno e quindi ripartire all'alba. Al momento in cui ha comunicato, pensava di essere ad un terzo del tratto sullo Yukon River. Quando gli ho chiesto come andava mi ha risposto che aveva raggiunto lo "stato di accettazione". Mi ha spiegato che è come ascoltare la playlist che gli avevo preparato sull'Ipod : "Di solito saltavo le canzoni che non mi piacevano ", mi ha detto, " Ora le ascolto tutte e mi piacciono tutte". Questo posto è così vasto e noi ci muoviamo così lentamente. Ma una volta che accetti questo, non ti senti più in ansia per niente.
Sono arrivati a Kaltag alle 13:45 di ieri pomeriggio (23:45 ITA 11 marzo). Sono andati direttamente al negozio per fare provviste alimentari, poi a ritirare il loro pacco e quindi ritornati alla scuola per riposarsi.
Erano di buon umore. Hanno in programma di ripartire domani mattina. La lunga sezione lungo il fiume Yukon è alle loro spalle e le 90 miglia dopo Kaltag sono un tratto bellissimo del trail che raggiunge la costa.
Dal Sito di Marco Berni:
Marco è arrivato nel pomeriggio dell’8 marzo a Shageluk. Qui ad attendere Marco e il suo compagno di viaggio Beat Jegerlehner c’erano una calorosa comunità e la scuola del paese, dove si sono fermati a riprendere le energie.
A Shageluk Marco è arrivato con i piedi rovinati dalle vesciche, causate dagli scarponi prestati dal “rivale” John Storkamp, poiché i suoi erano completamente distrutti. Qui ha iniziato la cura antibiotica ed è in cerca di un paio di scarponi più adatti.
I due sono poi ripartiti la sera, approfittando dell’abbassamento delle temperature.
Marco arriva ad Anvik, dove si separa dal compagno di viaggio Beat Jegerlehner, dovendosi fermare più a lungo per curare le vesciche ai piedi, non avendo ancora trovato un paio di scarponi adatti.
Ritrova poi Jegerlehner al check-point successivo di Grayling, dove arriva la sera del 10 marzo, alle 22.00 ora locale (alle 8.00 dell’11 marzo ora italiana).
A Grayling i due runner hanno fatto rifornimento per poi ripartire insieme ed affrontare il lungo tratto di 196 km fino al check-point successivo di Kaltag, passando sullo Yukon River.

Ultime news da Beat e Marco (ricevute da un amico di Beat) 3 ore fà :
Beat ieri ha passato una grande giornata sullo Yukon River, con un bel sole tutto il giorno ed un lungo tramonto che gli ha "tolto il respiro". Era di buon umore quando ha chiamato alle 20:00 di ieri sera, anche se la temperatura stava scendendo velocemente. Lui e Marco hanno intenzione di non fermarsi fino verso l' 1 o le 2 della notte, fare un piccolo sonno e quindi ripartire all'alba. Al momento in cui ha comunicato, pensava di essere ad un terzo del tratto sullo Yukon River. Quando gli ho chiesto come andava mi ha risposto che aveva raggiunto lo "stato di accettazione". Mi ha spiegato che è come ascoltare la playlist che gli avevo preparato sull'Ipod : "Di solito saltavo le canzoni che non mi piacevano ", mi ha detto, " Ora le ascolto tutte e mi piacciono tutte". Questo posto è così vasto e noi ci muoviamo così lentamente. Ma una volta che accetti questo, non ti senti più in ansia per niente.
Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
"Stato di accettazione" che bel termine, va bene un po' per tutto dal trail alla vita, grazie Silver per i resoconti.Silver ha scritto:Quando gli ho chiesto come andava mi ha risposto che aveva raggiunto lo "stato di accettazione". Mi ha spiegato che è come ascoltare la playlist che gli avevo preparato sull'Ipod : "Di solito saltavo le canzoni che non mi piacevano ", mi ha detto, " Ora le ascolto tutte e mi piacciono tutte". Questo posto è così vasto e noi ci muoviamo così lentamente. Ma una volta che accetti questo, non ti senti più in ansia per niente.
Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
Notizie di Beat Jegerlehner e Marco Berni via telefono satellitare :
Jill Homer, amico di Beat, ha ricevuto questa chiamata molto disturbata.
Beat e Marco hanno raggiunto il checkpoint dell'Iditarod Sled Dog Race di Eagle Island, hanno mangiato e sono ripartiti per Kaltag. Un'ondata di freddo stà colpendo la parte interna dell'Alaska e Beat stima che la temperatura notturna sul fiume scenda fino a 40 sottozero. In conseguenza di questo, hanno deciso di bivaccare durante il giorno in modo da essere in movimento durante i momenti più freddi. Questo anche perchè è molto duro uscire dal sacco da bivacco e rimettersi in movimento quando la temperatura scende così sotto lo zero. Beat dice che i volontari ed i musher della sled dog race sono stati tutti molto gentili e disponibili con loro, offrendo loro cibo, fermandosi a parlare con loro lungo il trail,ritirando il loro pacco all'ufficio postale. Ricordiamo che i runners verso Nome, dopo il traguardo di McGrath, spediscono agli uffici postali dei villaggi in cui transiteranno, dei pacchi conteneti cibo, vestiario di ricambio e carburante per i fornelli; se il runner arriva in un villaggio ad un orario in cui l'ufficio postale è chiuso, deve attendere la mattina successiva per il ritiro del pacco.
Quando tutte le squadre di cani da slitta li avranno sorpassati, sarà molto triste per loro.

Forza Marco ! Forza Beat ! Siamo con Voi !
Jill Homer, amico di Beat, ha ricevuto questa chiamata molto disturbata.
Beat e Marco hanno raggiunto il checkpoint dell'Iditarod Sled Dog Race di Eagle Island, hanno mangiato e sono ripartiti per Kaltag. Un'ondata di freddo stà colpendo la parte interna dell'Alaska e Beat stima che la temperatura notturna sul fiume scenda fino a 40 sottozero. In conseguenza di questo, hanno deciso di bivaccare durante il giorno in modo da essere in movimento durante i momenti più freddi. Questo anche perchè è molto duro uscire dal sacco da bivacco e rimettersi in movimento quando la temperatura scende così sotto lo zero. Beat dice che i volontari ed i musher della sled dog race sono stati tutti molto gentili e disponibili con loro, offrendo loro cibo, fermandosi a parlare con loro lungo il trail,ritirando il loro pacco all'ufficio postale. Ricordiamo che i runners verso Nome, dopo il traguardo di McGrath, spediscono agli uffici postali dei villaggi in cui transiteranno, dei pacchi conteneti cibo, vestiario di ricambio e carburante per i fornelli; se il runner arriva in un villaggio ad un orario in cui l'ufficio postale è chiuso, deve attendere la mattina successiva per il ritiro del pacco.
Quando tutte le squadre di cani da slitta li avranno sorpassati, sarà molto triste per loro.

Forza Marco ! Forza Beat ! Siamo con Voi !
Re: IDITAROD (Alaska) 24.02.2013
solo una precisazione:
Jill Homer è la ragazza di Beat, scrittrice ed e organizzatrice di escursioni di più giorni in Alaska...
http://arcticglass.blogspot.it/


due tipi veramente tosti!
Jill Homer è la ragazza di Beat, scrittrice ed e organizzatrice di escursioni di più giorni in Alaska...
http://arcticglass.blogspot.it/


due tipi veramente tosti!

