Maremontana (SV) 24.03.2013

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Antonio
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da Antonio »

brio ha scritto: infatti il punto è questo........quando la macchina è partita difficilmente riusciamo a fermarla. Ripeto occorrono regole precise, correre in inverno non è uguale a correre in estate per di piu quando il meteo è totalmente sfavorevole.............non si puo sperare solo nel buonsenso del corridore.
Max pero' io penso che le 18 persone in ipotermia, ma anche quelle che sono state aiutate a vestirsi perche' avevano le mani congelate e non riuscivano da soli, se fossero state in montagna da sole sarebbero morte prima di ricevere soccorsi.
Qui non si tratta di cadere in un dirupo, si tratta di partire inadeguati ed alla mia vita devo pensare io e non un organizzatore, perche' quando parti non sai se lui e' bravo o un cazzaro
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deeago
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da deeago »

CaioMerlino
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da CaioMerlino »

Roby ha scritto:Ieri sera ho letto la terribile notizia, che disgrazia grande. Finito di leggere, ho buttato l'occhio al termometro che mi segna la temperatura esterna, 3 gradi sopra zero ma cazzarola siamo quasi a fine marzo e fa un freddo cane, ho dato un bacio alle mie donne che già dormivano beate e il mio pensiero è andato a quei figli e a quella moglie che non rivedranno più il loro papà, il proprio marito. Ho letto tutti i vostri messaggi, quelli di chi c'era e quelli di chi come me non c'era, ci sono tante frasi davvero intense, non sto qui a dire di chi è o non è la colpa, se c'è una colpa, io semplicemente dico, pur restando fermo il "destino", che non si può morire per un trail. Riposa in pace lassù e proteggi la tua famiglia.
...io come te, parola per parola ...purtroppo
Luciano
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da Luciano »

Perchè bisogna sempre cercare colpe a destra e a manca? Ieri è stata solo fatalità...nonostante le pessime previsioni del tempo, in quella zona non nevica mai e mai è successo un tempaccio simile, neanche a Gennaio (!?!). Nessuno poteva prevederlo, altrimenti fermiamo tutte le corse in Montagna, perchè l'imprevedibile è sempre dietro l'angolo...!!!
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cyclocaster
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da cyclocaster »

Chi frequenta questo forum sa benissimo che si fanno trail in montagna ( anche ad alta quota ), in pieno inverno, di notte (!). Con il giusto equipaggiamento ( obbligatorio o consigliato, questo è un altro discorso ) non sarebbe accaduto cio' che è capitato ieri e non mi riferisco alla tragica scomparsa di un concorrente, ma all'alto numero di casi di soccorso da ipotermia. Con le condizioni meteo di ieri si parte con l'equipaggiamento adeguato, non ci son c...i ! Se lo zaino è troppo pesante, perchè pieno di roba vorrà dire che si andrà un po' più piano o si "camminerà" un po' di più rispetto a quanto si sarebbe fatto in condizioni normali.
flavio
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da flavio »

Una sola ulteriore riflessione: differentemente dal trail, altri sport legati alla montagna come lo scialpinismo e lo skyrunning si sono evoluti in modo diverso. Mi spiego: mentre nel trail si cerca di alzare continuamente l'asticella (sempre più km, sempre più dislivello, sempre più partenti, gare in ogni condizione di tempo ecc...), nello skialp e nel trail si nota sopprattutto un incremento delle prestazioni dei toprunner, i percorsi invece restano gli stessi, non si dilatano, e si affrontano solo di giorno e con condizioni meteo certe. Insomma il Mezzalama dopo 70 anni finisce ancora a Gressoney, non a Biella o ad Oropa, la Dolomites Skyrace va da Canazei al Piz Boè e ritorno da 13 anni e quando nevica il percorso di riserva fa transitare a valle. Inoltre nello scialpinismo per differenziare professionisti e non molte gare hanno la categoria amatori o raduno, con percorsi diffrenziati. Nel trail poi molti partecipanti arrivano dalla corsa su strada e non dall'alpinismo e questo può fare la differenza quando le condizioni si fanno avverse. Occorre riflettere.
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Pelato
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da Pelato »

RJO ha scritto:Sono un organizzatore, seguo un'atleta e leggendo tutti i commenti mi chiedo:
come passiamo da pag 4 dove esaltiamo "il missile" che corre senza calzini e in pantaloni corti a pag 10 dove gli organizzatori dovevano controllare tutti e/o bloccare la gara?
..... fantastica considerazione: è la sintesi della nostra ipocrisia.
Semplicemente il missile sà cosa fà, qualcuno di noi no.
Sia chiaro, senza alcun riferimento specifico alla disgrazia, di cui so' poco pur avendo partecipato, e che mi ha lasciato sgomento.
Come già detto da qualcuno, dire basta è una delle opzioni, anzi l'OPZIONE che dovremmo sempre avere in testa. Ma il nostro cervello, spesso, lo lasciamo a casa assieme a dei guanti di scorta, ad uno strato di maglia in più, al cappellino,... Il nostro ego, pardon EGO, invece non lo dimentichiamo mai.

Quoto appieno che cercare comunque la colpa dell'organizzazione è un atteggiamento vigliacco che mi fà proprio schifo. "Ho pagato XX Euro, quindi ho diritto". Mi stà bene il lamento sull'equivalenza Euro=Pacco gara+Docce+PastaParty+le altre minchiate (il che presuppone che, non sono soddisfatto, l'anno prossimo i miei XX Euro non li vedete più).
Ma quando si parla di cose serie, sarò egocentrico, ma ci penso da solo.
E se penso di poter osare 60, oserò solo 30.

Buone corse, Paolo.
Pedro
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da Pedro »

Pilo ha scritto:Ciao a tutti, io sono Claudio Pilotti della Runners Valbossa e sono un sopravvissuto delle Maremontana.
Il primo pensiero è per Paolo, non ti conoscevo ma ieri ho rischiato di incontrarti in paradiso.
Io sono tra quelli ricoverati per una forte ipotermia all'ospedale della zona; ho visto la morte sfiorarmi più volte mo l'ho sempre scacciata, Paolo è stato invece raccolto tra le sue braccia.
Per me è stata la cosa più brutta della mia vita. Ho 47 anni e non piangevo da almeno 20, oggi non riesco più a smettere.
Ciao Pilo,
mi spiace per quello che ti è successo, ma, giusto per capire, non è che ci racconteresti anche COME ti è successo?
Vale a dire, come eri vestito, che andatura tenevi, ecc. ecc.
Perchè a me c'è qualcosa che sfugge...
Quelle che sono state descritte come pioggia, neve e temperature "vicine allo zero", sinceramente, non mi sembrano "condizioni estreme". Perlomeno, non per chi fa trail e si allena in montagna anche d'inverno. Io stesso ieri ero in giro per i monti con condizioni simili e mi sono divertito. Per cui faccio fatica a capire come una situazione del genere possa trasformarsi in una situazione di emergenza. O meglio: lo capisco benissimo, ma vorrei sentire una testimonianza di prima mano in proposito.

gg
Luciano
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da Luciano »

Pedro ha scritto:
Quelle che sono state descritte come pioggia, neve e temperature "vicine allo zero", sinceramente, non mi sembrano "condizioni estreme".

gg
Gente che c'era mi ha detto che è sopraggiunto un forte vento gelido, che sui vestiti bagnati abbassava di molto la temperatura reale
SteRuzza
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Re: Maremontana (SV) 24.03.2013

Messaggio da SteRuzza »

blackmagic ha scritto:
Ero alla Maremontana, ho purtroppo aiutato a soccorrere Paolo assieme ad un altro corridore che lo stava accompagnando ed altri che hanno allertato i volontari, arrivati in un minuto.

Vorrei evitare di prendere le parti di questo o di quello, perchè in questo momento non sono sicuro faccia bene a nessuno. Ma dall'altra, penso si debba parlalre anche di questioni spinose, ed ho anche voglia di sfogare un po'la angoscia che mi porto dietro da ieri sera.

Ci sarà tempo di parlare se era necessario o meno partire, ma mi sento di poter dire che l'organizzazione ha avvertito con chiarezza che avremmo trovato condizioni dure: alla partenza è stato detto che AL MOMENTO non pioveva al rifugio, ma che avremmo comunque trovato freddo e neve e di essere pronti, al ritiro pettorale idem, mi è stato detto di vestirmi ed aspettarmi neve e freddo, in settimana è girata una mail con l'avviso di cambio percorso e presenza neve sul percorso per lunghi tratti. I volontari (grandiosi) sul percorso erano centinaia, e disseminati ovunque, dal primo all'ultimo km, una presenza rassicurante ed attenta. C'erano sei ristori che hanno saputo raccogliere e gestire la gente in difficoltà.
Le condizioni meteo non erano certo buone, ma non stiamo parlando di situazioni estreme (viste in altre gare).

Personalmente, ho trovato il pezzo innevato difficile, perchè, come ho già detto ad amici, era sfondosa e pesante (ma anche questi ci era stato ricordato al briefing): praticabile, ma duro.

E poi, senza polemica davvero, lasciamo perdere il discorso pantaloncini o maglietta, ciascuno dovrebbe conoscersi al meglio e vestirsi di conseguenza. Così come, specie al freddo, nessuno parla di alimentarsi, ma finchè sei in movimento, è quello che ti salva la vita: avere energie e poter bruciare. Anzi, provocatoriamente riporto le parole di due amici, che sono partiti con guscio pesante, hanno sudato fino a Pian delle Bosse, e poi al vento "si sono congelati il sudore" e si sono giustamente fermati al Santuario. Non basta avere il materiale obbligatorio, bisogna sapere cosa si va a fare e come utilizzarlo. E vi posso giurare che Paolo aveva tutto, pantaloni al ginocchio, giacca, guanti e telo termico.

Come dice Antonio, la sua morte è sicuramente una concomitanza terribile di cause diverse, ma fermiamoci un attimo e ragioniamo tutti sul resto. 47 km della Maremontana erano tosti l'anno scorso con il sole, ma alla fine con un po'di allenamento e voglia di soffrire te li potevi portare a casa. Quest'anno ci voleva molto di più: ci voleva esperienza e capacità di gestirsi in una situazione difficile. Bene ha fatto chi non se l'è sentita a fermarsi prima di creare dei problemi o semplicemente perchè non si divertiva più: questa è dimostrazione di grande maturità e rispetto per la montagna, per chi organizza e per i compagni di viaggio.
Condivido quanto detto da Davide.
Speravo di poter raccontare della mia ripresa dopo l'infortunio, ma purtroppo così non è. Ero a Loano per la presentazione del Team Vibram, e avevo deciso di fare un pezzo di gara insieme a Nicola Bassi, per verificare lo stato della mia tibia. Sono partito con lui dopo il ristoro di Giogo al 26° km, ovvero dove c'è stata la maggior parte dei ritiri della lunga. I ragazzi avevano sofferto la parte probabilmente più dura e fredda. Nicola stava bene, io pure perché appena partito, e abbiamo raggiunto subito alcuni atleti che lo precedevano, tra questi anche il povero Paolo. Non l'ho riconosciuto, ma tra quei 3 che abbiamo passato e non conoscevo, nessuno mi sembrava particolarmente sofferente, altri tra i primissimi e che poi si sono fermati erano visivamente in condizioni peggiori. Passato il ristoro di Rocca Barbena, tutto bene per noi. Da qui una parte non troppo difficile secondo me. Siamo arrivati al ristoro della Madonna di Balestrino: ci aspettano i ragazzi del team, mi chiedono se voglio fermarmi, ma sto bene, la tibia è perfetta, mi sento felice, non sto soffrendo minimamente il freddo, sono molto ben coperto, e decido di arrivare fino in fondo. Inizia la cresta, la parte più fredda della mia parte di percorso, un gran vento che mi sposta, ma continuo bene. Poi la discesa finale, tanto fango dove bisogna praticamente sciare, per non rischiare la gamba lascio andare un po' Nicola e Massimo Tagliaferri che ci aveva raggiunto, poi nel finale aumento e raggiungo di nuovo Nicola prima dell'arrivo. Ora, io ho saltato la prima parte del percorso, quella con tanta neve e freddo, dove tanti si sono congelati, e inoltre ho fatto la seconda parte senza aver corso per le prime 3 o 4 ore, ma le condizioni mi sembravano quasi come in altri trail che ho corso e dove non è successo nulla. Il meteo lo si guarda sempre prima di un allenamento o di una gara, e ci si veste di conseguenza, e questo ieri ho fatto, proprio come prima di un allenamento, cosa che era per me.

Conosciamo il giornalismo e il sensazionalismo degli articoli. Se c'è un morto in una gara, diventa poi un bollettino di guerra coi 3 infortunati (cosa che capita in tanti trail, trovatemi una gara dove non ci sono scivolate o distorsioni), e 20 casi di ipotermia (ignorando che l'ipotermia è uno stato davvero molto avanzato di raffreddamento corporeo - qualcuno ci sarà anche stato forse ieri, tra questi il Pilo, ma 20 mi viene difficile pensarlo).
Come dice Davide, Paolo era adeguatamente coperto. Ora ci sarà un inchiesta, e fino a quando non ci sarà una risposta da parte dell'autopsia, non è detto che Paolo ci abbia lasciato per arresto cardiaco da ipotermia o altro (benché ci sia una chiara ed evidente ipotesi).

Eleonora ha fatto la corta, l'ha terminata tranquilla, non si è accorta di questa gravità delle condizioni. Era ben coperta e cosciente delle proprie capacità e preparazione. E' caduta, sapete quando? Ad un km dall'arrivo scivolata su un tombino delle strade di Toirano.

Come dice IlPoggio, purtroppo gli organizzatori per legge hanno tante responsabilità, tutto quello che succede ad una gara, ma io mi ritengo sempre e solo l'unico responsabile di quello che faccio o non faccio.
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